Corona annuncia che rispetterà la sentenza, ma sposterà il tema dei suoi video. Ecco l'annuncio sui social: "II GIUDICE del provvedimento d'urgenza
ROBERTO PERTILE ha deciso di impedirmi di pubblicare qualsiasi contenuto che possa essere ritenuto diffamatorio nei confronti di SIGNORINI e mi ha
ORDINATO di ELIMINARE i contenuti precedentemente pubblicati.
Credo che quanto accaduto oggi debba preoccupare tutti voi, giornalisti e cittadini, perché se dovesse passare questo principio (contro il quale presenteremo immediatamente ricorso in appello), significherebbe che questo Paese non è più una DEMOCRAZIA, ma sta diventando una DITTATURA. Io, DA BRAVO CITTADINO (obbligato dall'Avv. Chiesa), mi adeguo al provvedimento e RIMUOVO, da questo momento, la possibilità per chiunque di visionare gli EPISODI 19 e 20.
ARCHIVIO inoltre tutti i reel relativi alle due puntate dai profili social di Falsissimo e Fabrizio Corona, che HANNO SUPERATO | 100 MILIONI di visualizzazioni, riservandomi di ripubblicarli nel momento in cui il ricorso avrà esito tavorevole.
Nella puntata di stasera di FALSISSIMO EP 21 non pubblicherò, perché incredibilmente IL GIUDICE ME LO HA IMPEDITO, le chat, le foto, i video, le interviste, di tutte le persone coinvolte nel SISTEMA SIGNORINI.
Non pubblicherò più le chat di PISCOPO e MEDUGNO, che confermavano l'esistenza del RICATTO, ma... la puntata sposta l'attenzione dal sistema signorini al
SISTEMA MEDIASET, e per la vostra gioia, parlerò di: MARIA DE FILIPPI, GERRY SCOTTI, SILVIA TOFFANIN, MARINA BERLUSCONI, PIERSILVIO BERLUSCONI e ovviamente ALFONSO SIGNORINI senza entrare nella vicenda vietata.
Noi, TRATTATIVE NON NE FACCIAMO, se mi volete fermare sparatemi. Se non vinco l'appello, andrò a Roma, DAVANTI AL PARLAMENTO, costruirò un palchetto, metterò un ledwall e in mezzo a tutti voi pubblicherò l'ultima parte del SISTEMA SIGNORINI, con tutti i documenti, che oggi non posso pubblicare.
P.S. Tutto il materiale che non posso pubblicare, nei prossimi giorni, sarà sul tavolo del PM che sta indagando Signorini, il dott. Gobbis, per le sue opportune valutazioni."