Questo è un altro discorso, negli anni 80 e 90 c'erano molti italiani nel paddock. Si sono persi parecchie Scuderie in F1 che hanno fatto la storia, tra cui la Minardi. Fino a 20 anni fa c'era molte più scuderie in Formula 1 poi è diventato costoso stare dietro all'evoluzione della F1 e molte scuderie hanno lasciato.
Ma è collegato.
La Ferrari è praticamente l'unico marchio italiano (? o forse olandese) che compete a certi livelli. Non c'è altro, dato che la Maserati ha smesso da una vita (solo qualche campionato GT2), l'Alfa e la Lancia sono evaporate, e la Lamborghini è straniera. Altre case come la Dallara si occupano più che altro di engineering, altre sono solo fornitrici per case estere, etc etc.
Finché c'è stata robetta come la Minardi, qualcosa a traino veniva fuori, ma comunuqe il livello rimaneva scarso e un pilota seppur bravo, si perdeva. Nelle competizioni GT c'era parecchia roba, ma non adatta alla F1, piloti ormai sulla trentina etc etc. Poi c'è da considerare il discorso sponsor, se chi mette soldi vuole un suo protetto allora le strade si chiudono.
Emblematica ad esempio la storia di Giovinazzi, promettente talento che si è perso nelle retrovie. Fortunatamente Coletta, del reparto corse GT della Ferrari, lo ha voluto fortemente per competere nei prototipi, ed infatti Antonio ha vinto un campionato FIA WEC ed una 24H di Le Mans con la 499P. Ma per lui ormai la F1 è un lontano ricordo e basta.