Edicola: scossa Milan. Lampi di Cissè e Rabiot.

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I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan contro il Torino

GDS: sebbene la prima giornata possa ingannare, il Milan mostra segnali di cambiamento grazie al gioco propositivo e attivo impresso da Ruben Amorim, a differenza dell'atteggiamento più attendista della gestione Allegri. Nella vittoria di Torino, pur schierati entrambi con il 3-4-2-1, il match ha visto l'allenatore granata Abate arretrare rapidamente la squadra in un più difensivo 5-4-1 per sterilizzare le offensive rossonere. Nel primo tempo il Milan ha dominato il possesso palla guidato dal lavoro di Gonçalo Ramos come regista offensivo e dalle accelerate di Chukwueze a destra su Cacciamani, pur difettando di incisività e impegnando Mascardi in un'unica vera parata. La svolta è arrivata nella ripresa con l'ingresso di Modric e Rabiot per Jashari e Loftus-Cheek: la personalità del croato e l'impatto del francese — autore di un assist per Cissè e del gol del raddoppio in appena tre minuti — hanno concretizzato l'idea di calcio verticale e aggressiva di Amorim. Tuttavia, sul 2-0 il Milan si è ritratto precocemente, permettendo al Torino di riaprire la gara. I granata sono stati trascinati dall'ingresso travolgente di Njie, incredibilmente preferito a Casadei dall'inizio, che ha creato diverse occasioni da gol e colpito un palo prima della rete finale di Adams. Nonostante il calo nei venti minuti conclusivi, la rotta rossonera appare corretta verso la costruzione di un'identità precisa.

Tuttosport: nel suo esordio in Serie A, il Milan guidato da Ruben Amorim si impone per 2-1 sul campo del Torino allenato da Ignazio Abate, anch'egli al debutto nella massima serie. La sfida si gioca in una cornice calorosa su un terreno di gioco rizollato a tempo di record, preceduta dall'iniziale scelta di Amorim di tenere Modric in panchina. Nel primo tempo il Milan gestisce maggiormente il possesso palla cercando di fare la partita attraverso il proprio palleggio, minacciando la porta granata soprattutto con Chukwueze e Cisse. Il Torino risponde però con grande grinta e disciplina tattica, difendendo con ordine e cercando ripartenze verticali, riuscendo così a chiudere la prima frazione sullo 0-0. Nella ripresa i padroni di casa partono con ancora più coraggio sfiorando il gol con Simeone, ma la svolta dell'incontro arriva a gara in corso grazie alle sostituzioni del tecnico portoghese. L'ingresso in campo di Modric e Rabiot trasforma la manovra rossonera: nel giro di soli tre minuti, tra il 19' e il 22', prima Cisse sblocca il risultato su assist del francese e subito dopo lo stesso Rabiot raddoppia sfruttando un traversone di Chukwueze e approfittando di due disattenzioni difensive del Toro. La reazione granata guidata dai nuovi innesti è orgogliosa: Njie colpisce un palo e Aboukhlal spreca una clamorosa occasione da rete, prima che Adams accorci le distanze al 93' con una splendida acrobazia che fissa il punteggio finale sull'1-2. Nel dopogara Amorim si dice soddisfatto per la vittoria e per la prestazione di Cisse pur riconoscendo il calo di energie finale della squadra, mentre Abate, rammaricato per le disattenzioni difensive ma orgoglioso dell'atteggiamento dei suoi ragazzi incoraggiati dai cori della Curva Maratona, sottolinea la necessità di ricevere immediati rinforzi dal mercato.

CorSera: il Milan inizia il campionato con una vittoria convincente a Torino, imponendosi per 2-1 al debutto di Ruben Amorim in Serie A, al termine di una sfida ricca di spunti e caratterizzata anche dall'esordio di Ignazio Abate sulla panchina granata. In un match fortemente influenzato dalle scelte tattiche e di formazione, Amorim sceglie inizialmente di affidarsi all'energia di Musah e Jashari in mezzo al campo, lasciando inizialmente in panchina i giocatori di maggior esperienza. Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto proponendo un assetto ambizioso, con esterni offensivi e due trequartisti a supporto dell'unica punta. Durante il primo tempo, il Torino dimostra grande orgoglio e sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Coco non agganciato da Simeone, mentre il giovane portiere granata Mascardi (classe 2006) si mostra sempre reattivo. Tra i rossoneri spiccano le prestazioni di Chukwueze sulla destra e soprattutto del diciannovenne Cissé, schierato a sinistra al posto di un Leao sempre più ai margini del progetto e destinato alla cessione. Il momento chiave della gara arriva nella ripresa, quando Amorim decide di alzare la qualità del palleggio inserendo Modric e Rabiot. L'impatto dei nuovi entrati è immediato: dopo una protesta rossonera per un presunto fallo di mano di Vlasic in area giudicato regolare da arbitro e VAR, il Milan sblocca e mette al sicuro il risultato nell'arco di un paio di minuti grazie alle reti in sequenza proprio del giovane Cissé e di Rabiot. Nonostante il doppio svantaggio, la squadra di Abate non si arrende e trova in pieno recupero il gol dell'illusorio 1-2 con una splendida girata di Adams, approfittando di un finale in cui il Milan si rintana troppo nella propria metà campo. Oltre ai tre punti, attesi alla prima giornata da ben tre anni, la prestazione conferma l'impronta della nuova gestione tecnica sostenuta dagli investimenti del patron Cardinale: difesa alta, grande intensità e propensione offensiva. Nel post-partita entrambi i tecnici si dicono soddisfatti per la generosità mostrata in campo, pur sapendo che la stagione è lunga e che il mercato — ancora aperto fino al primo settembre — potrà portare ulteriori aggiustamenti a due rose ancora in fase di completamento.

CorSport: alla pari di Napoli e Juventus, il Milan inizia il campionato ottenendo una vittoria in trasferta contro il Torino per 2-1, regalando così il primo successo italiano al tecnico Amorim. I rossoneri mantengono un netto controllo del gioco per 70 minuti, pur soffrendo a lungo per un’inconcludenza offensiva dettata dalla scarsa precisione negli ultimi 20 metri e da trame di gioco prevedibili. La sfida si sblocca nella ripresa grazie agli innesti decisivi dalla panchina di Modric e Rabiot: il primo offre geometrie in regia al posto di un timido Jashari, mentre il secondo aggiunge aggressività e presenza sulla trequarti sostituendo uno spento Loftus-Cheek. A sbloccare il risultato è l'esordiente ventenne Alphadjo Cissè, che concretizza la spinta sulle fasce trafiggendo il portiere Mascardi con l'ultimo pallone toccato prima della sostituzione, già pianificata dallo staff. Poco dopo, Rabiot firma il raddoppio sfruttando un cross di Chukwueze, tra i più attivi in attacco insieme allo stesso Cissè. Nel finale, dopo aver dominato, il Milan rallenta vistosamente e mostra carenze nella gestione del risultato. Il Torino prende coraggio e sfiora a più riprese la rimonta: Njie colpisce un palo, Comuzzo e Aboukhlal sprecano occasioni nitide e Adams accorcia le distanze con una spettacolare rovesciata quando è ormai troppo tardi per riaprire la gara. Dal punto di vista arbitrale, la direzione di Zufferli lascia perplessità per la mancata concessione di un calcio di rigore al Milan per un evidente fallo di mano di Vlasic su cross di Cissè, non sanato neanche dall'intervento del VAR Mazzoleni, mentre appare corretta la decisione di non punire il contatto in scivolata di Coco su Estupiñán.

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Tuttosport: nel suo esordio in Serie A, il Milan guidato da Ruben Amorim si impone per 2-1 sul campo del Torino allenato da Ignazio Abate, anch'egli al debutto nella massima serie. La sfida si gioca in una cornice calorosa su un terreno di gioco rizollato a tempo di record, preceduta dall'iniziale scelta di Amorim di tenere Modric in panchina. Nel primo tempo il Milan gestisce maggiormente il possesso palla cercando di fare la partita attraverso il proprio palleggio, minacciando la porta granata soprattutto con Chukwueze e Cisse. Il Torino risponde però con grande grinta e disciplina tattica, difendendo con ordine e cercando ripartenze verticali, riuscendo così a chiudere la prima frazione sullo 0-0. Nella ripresa i padroni di casa partono con ancora più coraggio sfiorando il gol con Simeone, ma la svolta dell'incontro arriva a gara in corso grazie alle sostituzioni del tecnico portoghese. L'ingresso in campo di Modric e Rabiot trasforma la manovra rossonera: nel giro di soli tre minuti, tra il 19' e il 22', prima Cisse sblocca il risultato su assist del francese e subito dopo lo stesso Rabiot raddoppia sfruttando un traversone di Chukwueze e approfittando di due disattenzioni difensive del Toro. La reazione granata guidata dai nuovi innesti è orgogliosa: Njie colpisce un palo e Aboukhlal spreca una clamorosa occasione da rete, prima che Adams accorci le distanze al 93' con una splendida acrobazia che fissa il punteggio finale sull'1-2. Nel dopogara Amorim si dice soddisfatto per la vittoria e per la prestazione di Cisse pur riconoscendo il calo di energie finale della squadra, mentre Abate, rammaricato per le disattenzioni difensive ma orgoglioso dell'atteggiamento dei suoi ragazzi incoraggiati dai cori della Curva Maratona, sottolinea la necessità di ricevere immediati rinforzi dal mercato.
 

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CorSport: alla pari di Napoli e Juventus, il Milan inizia il campionato ottenendo una vittoria in trasferta contro il Torino per 2-1, regalando così il primo successo italiano al tecnico Amorim. I rossoneri mantengono un netto controllo del gioco per 70 minuti, pur soffrendo a lungo per un’inconcludenza offensiva dettata dalla scarsa precisione negli ultimi 20 metri e da trame di gioco prevedibili. La sfida si sblocca nella ripresa grazie agli innesti decisivi dalla panchina di Modric e Rabiot: il primo offre geometrie in regia al posto di un timido Jashari, mentre il secondo aggiunge aggressività e presenza sulla trequarti sostituendo uno spento Loftus-Cheek. A sbloccare il risultato è l'esordiente ventenne Alphadjo Cissè, che concretizza la spinta sulle fasce trafiggendo il portiere Mascardi con l'ultimo pallone toccato prima della sostituzione, già pianificata dallo staff. Poco dopo, Rabiot firma il raddoppio sfruttando un cross di Chukwueze, tra i più attivi in attacco insieme allo stesso Cissè. Nel finale, dopo aver dominato, il Milan rallenta vistosamente e mostra carenze nella gestione del risultato. Il Torino prende coraggio e sfiora a più riprese la rimonta: Njie colpisce un palo, Comuzzo e Aboukhlal sprecano occasioni nitide e Adams accorcia le distanze con una spettacolare rovesciata quando è ormai troppo tardi per riaprire la gara. Dal punto di vista arbitrale, la direzione di Zufferli lascia perplessità per la mancata concessione di un calcio di rigore al Milan per un evidente fallo di mano di Vlasic su cross di Cissè, non sanato neanche dall'intervento del VAR Mazzoleni, mentre appare corretta la decisione di non punire il contatto in scivolata di Coco su Estupiñán.
 

Mika

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GDS: sebbene la prima giornata possa ingannare, il Milan mostra segnali di cambiamento grazie al gioco propositivo e attivo impresso da Ruben Amorim, a differenza dell'atteggiamento più attendista della gestione Allegri. Nella vittoria di Torino, pur schierati entrambi con il 3-4-2-1, il match ha visto l'allenatore granata Abate arretrare rapidamente la squadra in un più difensivo 5-4-1 per sterilizzare le offensive rossonere. Nel primo tempo il Milan ha dominato il possesso palla guidato dal lavoro di Gonçalo Ramos come regista offensivo e dalle accelerate di Chukwueze a destra su Cacciamani, pur difettando di incisività e impegnando Mascardi in un'unica vera parata. La svolta è arrivata nella ripresa con l'ingresso di Modric e Rabiot per Jashari e Loftus-Cheek: la personalità del croato e l'impatto del francese — autore di un assist per Cissè e del gol del raddoppio in appena tre minuti — hanno concretizzato l'idea di calcio verticale e aggressiva di Amorim. Tuttavia, sul 2-0 il Milan si è ritratto precocemente, permettendo al Torino di riaprire la gara. I granata sono stati trascinati dall'ingresso travolgente di Njie, incredibilmente preferito a Casadei dall'inizio, che ha creato diverse occasioni da gol e colpito un palo prima della rete finale di Adams. Nonostante il calo nei venti minuti conclusivi, la rotta rossonera appare corretta verso la costruzione di un'identità precisa.

Tuttosport: nel suo esordio in Serie A, il Milan guidato da Ruben Amorim si impone per 2-1 sul campo del Torino allenato da Ignazio Abate, anch'egli al debutto nella massima serie. La sfida si gioca in una cornice calorosa su un terreno di gioco rizollato a tempo di record, preceduta dall'iniziale scelta di Amorim di tenere Modric in panchina. Nel primo tempo il Milan gestisce maggiormente il possesso palla cercando di fare la partita attraverso il proprio palleggio, minacciando la porta granata soprattutto con Chukwueze e Cisse. Il Torino risponde però con grande grinta e disciplina tattica, difendendo con ordine e cercando ripartenze verticali, riuscendo così a chiudere la prima frazione sullo 0-0. Nella ripresa i padroni di casa partono con ancora più coraggio sfiorando il gol con Simeone, ma la svolta dell'incontro arriva a gara in corso grazie alle sostituzioni del tecnico portoghese. L'ingresso in campo di Modric e Rabiot trasforma la manovra rossonera: nel giro di soli tre minuti, tra il 19' e il 22', prima Cisse sblocca il risultato su assist del francese e subito dopo lo stesso Rabiot raddoppia sfruttando un traversone di Chukwueze e approfittando di due disattenzioni difensive del Toro. La reazione granata guidata dai nuovi innesti è orgogliosa: Njie colpisce un palo e Aboukhlal spreca una clamorosa occasione da rete, prima che Adams accorci le distanze al 93' con una splendida acrobazia che fissa il punteggio finale sull'1-2. Nel dopogara Amorim si dice soddisfatto per la vittoria e per la prestazione di Cisse pur riconoscendo il calo di energie finale della squadra, mentre Abate, rammaricato per le disattenzioni difensive ma orgoglioso dell'atteggiamento dei suoi ragazzi incoraggiati dai cori della Curva Maratona, sottolinea la necessità di ricevere immediati rinforzi dal mercato.

CorSera: il Milan inizia il campionato con una vittoria convincente a Torino, imponendosi per 2-1 al debutto di Ruben Amorim in Serie A, al termine di una sfida ricca di spunti e caratterizzata anche dall'esordio di Ignazio Abate sulla panchina granata. In un match fortemente influenzato dalle scelte tattiche e di formazione, Amorim sceglie inizialmente di affidarsi all'energia di Musah e Jashari in mezzo al campo, lasciando inizialmente in panchina i giocatori di maggior esperienza. Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto proponendo un assetto ambizioso, con esterni offensivi e due trequartisti a supporto dell'unica punta. Durante il primo tempo, il Torino dimostra grande orgoglio e sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Coco non agganciato da Simeone, mentre il giovane portiere granata Mascardi (classe 2006) si mostra sempre reattivo. Tra i rossoneri spiccano le prestazioni di Chukwueze sulla destra e soprattutto del diciannovenne Cissé, schierato a sinistra al posto di un Leao sempre più ai margini del progetto e destinato alla cessione. Il momento chiave della gara arriva nella ripresa, quando Amorim decide di alzare la qualità del palleggio inserendo Modric e Rabiot. L'impatto dei nuovi entrati è immediato: dopo una protesta rossonera per un presunto fallo di mano di Vlasic in area giudicato regolare da arbitro e VAR, il Milan sblocca e mette al sicuro il risultato nell'arco di un paio di minuti grazie alle reti in sequenza proprio del giovane Cissé e di Rabiot. Nonostante il doppio svantaggio, la squadra di Abate non si arrende e trova in pieno recupero il gol dell'illusorio 1-2 con una splendida girata di Adams, approfittando di un finale in cui il Milan si rintana troppo nella propria metà campo. Oltre ai tre punti, attesi alla prima giornata da ben tre anni, la prestazione conferma l'impronta della nuova gestione tecnica sostenuta dagli investimenti del patron Cardinale: difesa alta, grande intensità e propensione offensiva. Nel post-partita entrambi i tecnici si dicono soddisfatti per la generosità mostrata in campo, pur sapendo che la stagione è lunga e che il mercato — ancora aperto fino al primo settembre — potrà portare ulteriori aggiustamenti a due rose ancora in fase di completamento.

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Non mi aspettavo la vittoria anzi.... pensavo che perdessimo.
 

Ragnet_7

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Cissè per aver solo 19 anni mi è piaciuto molto, soprattutto nell' atteggiamento. Atteggiamento che Leao da prima donna non ha mai avuto.

Ovviamente è ancora molto sporco e acerbo, ma se gioca con continuità secondo me fra un paio di anni può essere un crack
 

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Tuttosport: nel suo esordio in Serie A, il Milan guidato da Ruben Amorim si impone per 2-1 sul campo del Torino allenato da Ignazio Abate, anch'egli al debutto nella massima serie. La sfida si gioca in una cornice calorosa su un terreno di gioco rizollato a tempo di record, preceduta dall'iniziale scelta di Amorim di tenere Modric in panchina. Nel primo tempo il Milan gestisce maggiormente il possesso palla cercando di fare la partita attraverso il proprio palleggio, minacciando la porta granata soprattutto con Chukwueze e Cisse. Il Torino risponde però con grande grinta e disciplina tattica, difendendo con ordine e cercando ripartenze verticali, riuscendo così a chiudere la prima frazione sullo 0-0. Nella ripresa i padroni di casa partono con ancora più coraggio sfiorando il gol con Simeone, ma la svolta dell'incontro arriva a gara in corso grazie alle sostituzioni del tecnico portoghese. L'ingresso in campo di Modric e Rabiot trasforma la manovra rossonera: nel giro di soli tre minuti, tra il 19' e il 22', prima Cisse sblocca il risultato su assist del francese e subito dopo lo stesso Rabiot raddoppia sfruttando un traversone di Chukwueze e approfittando di due disattenzioni difensive del Toro. La reazione granata guidata dai nuovi innesti è orgogliosa: Njie colpisce un palo e Aboukhlal spreca una clamorosa occasione da rete, prima che Adams accorci le distanze al 93' con una splendida acrobazia che fissa il punteggio finale sull'1-2. Nel dopogara Amorim si dice soddisfatto per la vittoria e per la prestazione di Cisse pur riconoscendo il calo di energie finale della squadra, mentre Abate, rammaricato per le disattenzioni difensive ma orgoglioso dell'atteggiamento dei suoi ragazzi incoraggiati dai cori della Curva Maratona, sottolinea la necessità di ricevere immediati rinforzi dal mercato.

CorSera: il Milan inizia il campionato con una vittoria convincente a Torino, imponendosi per 2-1 al debutto di Ruben Amorim in Serie A, al termine di una sfida ricca di spunti e caratterizzata anche dall'esordio di Ignazio Abate sulla panchina granata. In un match fortemente influenzato dalle scelte tattiche e di formazione, Amorim sceglie inizialmente di affidarsi all'energia di Musah e Jashari in mezzo al campo, lasciando inizialmente in panchina i giocatori di maggior esperienza. Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto proponendo un assetto ambizioso, con esterni offensivi e due trequartisti a supporto dell'unica punta. Durante il primo tempo, il Torino dimostra grande orgoglio e sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Coco non agganciato da Simeone, mentre il giovane portiere granata Mascardi (classe 2006) si mostra sempre reattivo. Tra i rossoneri spiccano le prestazioni di Chukwueze sulla destra e soprattutto del diciannovenne Cissé, schierato a sinistra al posto di un Leao sempre più ai margini del progetto e destinato alla cessione. Il momento chiave della gara arriva nella ripresa, quando Amorim decide di alzare la qualità del palleggio inserendo Modric e Rabiot. L'impatto dei nuovi entrati è immediato: dopo una protesta rossonera per un presunto fallo di mano di Vlasic in area giudicato regolare da arbitro e VAR, il Milan sblocca e mette al sicuro il risultato nell'arco di un paio di minuti grazie alle reti in sequenza proprio del giovane Cissé e di Rabiot. Nonostante il doppio svantaggio, la squadra di Abate non si arrende e trova in pieno recupero il gol dell'illusorio 1-2 con una splendida girata di Adams, approfittando di un finale in cui il Milan si rintana troppo nella propria metà campo. Oltre ai tre punti, attesi alla prima giornata da ben tre anni, la prestazione conferma l'impronta della nuova gestione tecnica sostenuta dagli investimenti del patron Cardinale: difesa alta, grande intensità e propensione offensiva. Nel post-partita entrambi i tecnici si dicono soddisfatti per la generosità mostrata in campo, pur sapendo che la stagione è lunga e che il mercato — ancora aperto fino al primo settembre — potrà portare ulteriori aggiustamenti a due rose ancora in fase di completamento.

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