Edicola: Milan stop. Solito spreco. Il Diavolo non vola.

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GDS: il Milan considera il pareggio contro il Sassuolo come altri due punti buttati a causa della lentezza e dell'incapacità di gestire il vantaggio firmato da Rabiot, vanificato appena cinque minuti dopo da una girata da corner di Odenthal in un'area colma di difendenti, mettendo a nudo la mancanza di una mentalità da grande squadra. Ai tifosi che si chiedono quando si realizzerà la promessa fatta da Gerry Cardinale con il suo cappellino di fare il Milan di nuovo grande, la risposta è che la ricostruzione richiede tempo, ma c'era l'occasione di agganciare la Roma e restare a due punti dalla vetta occupata da Inter e Lazio, un'opportunità sprecata pur restando imbattuti. La partita ha evidenziato limiti tattici e di atteggiamento, con il passaggio dal 4-4-2 al 3-4-2-1 a gara in corso che conferma come i moduli siano elastici e contino soprattutto la prestazione, mentre persistono dubbi su Gonçalo Ramos, ancora poco servito ma anche impreciso sotto porta come dimostra l'occasione sprecata di testa. Il primo tempo piatto è stato segnato anche dalla sfortuna e dai gravi infortuni dei difensori centrali Gabbia, uscito in barella per un guaio al flessore, e Leysen, fermato da una distorsione al ginocchio, oltre che da errori tecnici e interruzioni di gioco. L'ingresso di Modric nella ripresa ha offerto giocate di qualità, tra cui il passaggio per il gol di Rabiot, ma i rossoneri hanno confermato la mancanza di quella classe necessaria in mezzo al campo per dominare l'avversario, subendo il pareggio dei neroverdi di Aquilani a causa di un calcio d'angolo letto male che ha lasciato l'amaro in bocca anche a Cardinale in tribuna.

CorSera: il Milan stecca la prima uscita dopo la sosta e non va oltre il pareggio in casa del Sassuolo, sprecando l'occasione per avanzare in classifica e scivolando a quattro punti di distanza dall'Inter capolista. La squadra di Ruben Amorim, apparsa lenta, prevedibile e con reparti sconnessi, non riesce a capitalizzare il vantaggio iniziale siglato da Adrien Rabiot su assist di Modric, facendosi raggiungere nella ripresa da un gol di Odenthal sugli sviluppi di un calcio d'angolo a causa di una grave disattenzione difensiva. Il banco degli imputati vede soprattutto Gonçalo Ramos, autore finora di un solo gol in sei partite di campionato: il centravanti portoghese, pagato settantaquattro milioni e brillante in nazionale, gira troppo lontano dall'area e manca del necessario killer instinct. Serata deludente anche per gli esterni Chukwueze e Moreira all'interno di un dispositivo offensivo che non ha funzionato, mentre a centrocampo si è nuovamente pesa l'assenza a pieno regime di Modric, entrato solo all'intervallo per dare logica ed equilibrio a una manovra spenta. Oltre al risultato e a una prestazione insoddisfacente, i rossoneri fanno i conti con il pesante infortunio al flessore rimediato da Gabbia nel primo tempo, che costringerà il club a intervenire sul mercato di gennaio per rinforzare la difesa, lasciando poco tempo per riflettere in vista del prossimo impegno di Europa League a Salisburgo.

Tuttosport: Il Milan conquista il terzo pareggio consecutivo in trasferta dopo quelli con Juventus e Lazio, non andando oltre l'1 a 1 sul campo del Sassuolo in una partita che, complice la presenza in tribuna di Stefano Pioli, ha rievocato i ricordi dello scudetto del 22 maggio 2022, evidenziando tuttavia un'era geologica di distanza rispetto a quel gruppo sartorialmente costruito da Paolo Maldini, oggi rappresentato in campo dal solo Maignan tra i titolari. La squadra di Ruben Amorim resta un cantiere aperto gravato da difetti strutturali, come dimostra il sesto gol subito su cross nelle prime giornate e, nello specifico, da palla inattiva, nonostante il passaggio alla difesa a quattro abbia garantito maggiore equilibrio tattico. Passati in vantaggio con Adrien Rabiot grazie a una giocata illuminante di Luka Modric — il quale conferma di essere contemporaneamente l'unico faro tecnico e il grande equivoco tattico della manovra rossonera —, i milanisti hanno denotato una grave mancanza di reazione dopo il pareggio immediato firmato da Odenthal, svanendo dal campo per gli ultimi venticinque minuti e rischiando anche la beffa sul gol annullato a Thorstvedt per un contatto di Bowie su Ramos, graziati da un fischio tempestivo del direttore di gara. A fotografare impietosamente le difficoltà dei rossoneri ci ha pensato lo stesso Rabiot a fine gara, sottolineando come la squadra non possa permettersi di abbassare il baricentro e subire pericoli subito dopo essere passata in vantaggio, invocando una crescita urgente nella mentalità, nell'attenzione difensiva sui calci piazzati e nella capacità di riempire l'area di rigore con gli inserimenti di centrocampisti e terzini. A rendere il bilancio della trasferta emiliana drammatico si aggiunge infine il grave infortunio rimediato da Matteo Gabbia, uscito in barella in lacrime per una lesione al flessore sinistro che lascia presagire un lunghissimo stop in attesa degli esami strumentali.

CorSport: Il Milan non va oltre il pareggio in casa del Sassuolo, confermandosi una squadra ancora incompleta e incapace di mantenere il vantaggio acquisito, un limite strutturale di consistenza e tenuta che ostacola la crescita del gruppo. Il tecnico Ruben Amorim si trova a gestire una coperta corta: pur essendo passato alla difesa a quattro per garantire maggiore solidità in non possesso, la manovra offensiva risulta piatta e prevedibile senza Luka Modric, il cui ingresso a inizio ripresa al posto di Estupiñán ha sbloccato la squadra offrendo l'assist per il missile di Rabiot che ha firmato l'uno a zero, ma ha al contempo complicato l'equilibrio tattico nel sostenere contemporaneamente Ramos, Pulisic, Moreira e Chukwueze. Subito dopo il vantaggio, i rossoneri hanno abbassato la guardia pensando di aver chiuso la pratica, permettendo al Sassuolo di Alberto Aquilani, rinvigorito dai cambi di Bowie e Thorstvedt, di rialzare la testa e trovare il meritatissimo pareggio grazie alla zampata di Odenthal sugli sviluppi di un corner, capitalizzando una precedente disattenzione difensiva sventata solo da Maignan. Incassato l'uno a uno, il Milan ha perso efficacia ed equilibrio, rischiando persino di subire la beffa, e i correttivi finora adottati da Amorim non sono bastati a trovare la quadratura e la giusta gestione degli uomini offensivi. La situazione è aggravata dall'infortunio muscolare di Gabbia dopo venti minuti, che azzera le opzioni in difesa proprio all'inizio di un calendario fitto che vedrà i rossoneri impegnati giovedì in casa del Bournemouth per il secondo turno di Europa League, competizione in cui, così come in campionato, la squadra è costretta a inseguire.

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GDS: il Milan considera il pareggio contro il Sassuolo come altri due punti buttati a causa della lentezza e dell'incapacità di gestire il vantaggio firmato da Rabiot, vanificato appena cinque minuti dopo da una girata da corner di Odenthal in un'area colma di difendenti, mettendo a nudo la mancanza di una mentalità da grande squadra. Ai tifosi che si chiedono quando si realizzerà la promessa fatta da Gerry Cardinale con il suo cappellino di fare il Milan di nuovo grande, la risposta è che la ricostruzione richiede tempo, ma c'era l'occasione di agganciare la Roma e restare a due punti dalla vetta occupata da Inter e Lazio, un'opportunità sprecata pur restando imbattuti. La partita ha evidenziato limiti tattici e di atteggiamento, con il passaggio dal 4-4-2 al 3-4-2-1 a gara in corso che conferma come i moduli siano elastici e contino soprattutto la prestazione, mentre persistono dubbi su Gonçalo Ramos, ancora poco servito ma anche impreciso sotto porta come dimostra l'occasione sprecata di testa. Il primo tempo piatto è stato segnato anche dalla sfortuna e dai gravi infortuni dei difensori centrali Gabbia, uscito in barella per un guaio al flessore, e Leysen, fermato da una distorsione al ginocchio, oltre che da errori tecnici e interruzioni di gioco. L'ingresso di Modric nella ripresa ha offerto giocate di qualità, tra cui il passaggio per il gol di Rabiot, ma i rossoneri hanno confermato la mancanza di quella classe necessaria in mezzo al campo per dominare l'avversario, subendo il pareggio dei neroverdi di Aquilani a causa di un calcio d'angolo letto male che ha lasciato l'amaro in bocca anche a Cardinale in tribuna.

CorSera: il Milan stecca la prima uscita dopo la sosta e non va oltre il pareggio in casa del Sassuolo, sprecando l'occasione per avanzare in classifica e scivolando a quattro punti di distanza dall'Inter capolista. La squadra di Ruben Amorim, apparsa lenta, prevedibile e con reparti sconnessi, non riesce a capitalizzare il vantaggio iniziale siglato da Adrien Rabiot su assist di Modric, facendosi raggiungere nella ripresa da un gol di Odenthal sugli sviluppi di un calcio d'angolo a causa di una grave disattenzione difensiva. Il banco degli imputati vede soprattutto Gonçalo Ramos, autore finora di un solo gol in sei partite di campionato: il centravanti portoghese, pagato settantaquattro milioni e brillante in nazionale, gira troppo lontano dall'area e manca del necessario killer instinct. Serata deludente anche per gli esterni Chukwueze e Moreira all'interno di un dispositivo offensivo che non ha funzionato, mentre a centrocampo si è nuovamente pesa l'assenza a pieno regime di Modric, entrato solo all'intervallo per dare logica ed equilibrio a una manovra spenta. Oltre al risultato e a una prestazione insoddisfacente, i rossoneri fanno i conti con il pesante infortunio al flessore rimediato da Gabbia nel primo tempo, che costringerà il club a intervenire sul mercato di gennaio per rinforzare la difesa, lasciando poco tempo per riflettere in vista del prossimo impegno di Europa League a Salisburgo.
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CorSera: il Milan stecca la prima uscita dopo la sosta e non va oltre il pareggio in casa del Sassuolo, sprecando l'occasione per avanzare in classifica e scivolando a quattro punti di distanza dall'Inter capolista. La squadra di Ruben Amorim, apparsa lenta, prevedibile e con reparti sconnessi, non riesce a capitalizzare il vantaggio iniziale siglato da Adrien Rabiot su assist di Modric, facendosi raggiungere nella ripresa da un gol di Odenthal sugli sviluppi di un calcio d'angolo a causa di una grave disattenzione difensiva. Il banco degli imputati vede soprattutto Gonçalo Ramos, autore finora di un solo gol in sei partite di campionato: il centravanti portoghese, pagato settantaquattro milioni e brillante in nazionale, gira troppo lontano dall'area e manca del necessario killer instinct. Serata deludente anche per gli esterni Chukwueze e Moreira all'interno di un dispositivo offensivo che non ha funzionato, mentre a centrocampo si è nuovamente pesa l'assenza a pieno regime di Modric, entrato solo all'intervallo per dare logica ed equilibrio a una manovra spenta. Oltre al risultato e a una prestazione insoddisfacente, i rossoneri fanno i conti con il pesante infortunio al flessore rimediato da Gabbia nel primo tempo, che costringerà il club a intervenire sul mercato di gennaio per rinforzare la difesa, lasciando poco tempo per riflettere in vista del prossimo impegno di Europa League a Salisburgo.

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Nessuno si è accorto del rosso mancato a Laurientè. Chissa se fosse entrato Estupinan in quel modo cosa si diceva.
 

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CorSera: il Milan stecca la prima uscita dopo la sosta e non va oltre il pareggio in casa del Sassuolo, sprecando l'occasione per avanzare in classifica e scivolando a quattro punti di distanza dall'Inter capolista. La squadra di Ruben Amorim, apparsa lenta, prevedibile e con reparti sconnessi, non riesce a capitalizzare il vantaggio iniziale siglato da Adrien Rabiot su assist di Modric, facendosi raggiungere nella ripresa da un gol di Odenthal sugli sviluppi di un calcio d'angolo a causa di una grave disattenzione difensiva. Il banco degli imputati vede soprattutto Gonçalo Ramos, autore finora di un solo gol in sei partite di campionato: il centravanti portoghese, pagato settantaquattro milioni e brillante in nazionale, gira troppo lontano dall'area e manca del necessario killer instinct. Serata deludente anche per gli esterni Chukwueze e Moreira all'interno di un dispositivo offensivo che non ha funzionato, mentre a centrocampo si è nuovamente pesa l'assenza a pieno regime di Modric, entrato solo all'intervallo per dare logica ed equilibrio a una manovra spenta. Oltre al risultato e a una prestazione insoddisfacente, i rossoneri fanno i conti con il pesante infortunio al flessore rimediato da Gabbia nel primo tempo, che costringerà il club a intervenire sul mercato di gennaio per rinforzare la difesa, lasciando poco tempo per riflettere in vista del prossimo impegno di Europa League a Salisburgo.

Tuttosport: Il Milan conquista il terzo pareggio consecutivo in trasferta dopo quelli con Juventus e Lazio, non andando oltre l'1 a 1 sul campo del Sassuolo in una partita che, complice la presenza in tribuna di Stefano Pioli, ha rievocato i ricordi dello scudetto del 22 maggio 2022, evidenziando tuttavia un'era geologica di distanza rispetto a quel gruppo sartorialmente costruito da Paolo Maldini, oggi rappresentato in campo dal solo Maignan tra i titolari. La squadra di Ruben Amorim resta un cantiere aperto gravato da difetti strutturali, come dimostra il sesto gol subito su cross nelle prime giornate e, nello specifico, da palla inattiva, nonostante il passaggio alla difesa a quattro abbia garantito maggiore equilibrio tattico. Passati in vantaggio con Adrien Rabiot grazie a una giocata illuminante di Luka Modric — il quale conferma di essere contemporaneamente l'unico faro tecnico e il grande equivoco tattico della manovra rossonera —, i milanisti hanno denotato una grave mancanza di reazione dopo il pareggio immediato firmato da Odenthal, svanendo dal campo per gli ultimi venticinque minuti e rischiando anche la beffa sul gol annullato a Thorstvedt per un contatto di Bowie su Ramos, graziati da un fischio tempestivo del direttore di gara. A fotografare impietosamente le difficoltà dei rossoneri ci ha pensato lo stesso Rabiot a fine gara, sottolineando come la squadra non possa permettersi di abbassare il baricentro e subire pericoli subito dopo essere passata in vantaggio, invocando una crescita urgente nella mentalità, nell'attenzione difensiva sui calci piazzati e nella capacità di riempire l'area di rigore con gli inserimenti di centrocampisti e terzini. A rendere il bilancio della trasferta emiliana drammatico si aggiunge infine il grave infortunio rimediato da Matteo Gabbia, uscito in barella in lacrime per una lesione al flessore sinistro che lascia presagire un lunghissimo stop in attesa degli esami strumentali.

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