- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 249,532
- Reaction score
- 48,166
I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan contro la Lazio
GDS: la partita tra Milan e Lazio si è conclusa con una vittoria di "corto muso" per 1-0 del Milan, che è riuscito a scampare un potenziale pareggio dopo una lunghissima e discussa decisione arbitrale al 100° minuto, dove è stato negato un rigore alla Lazio per un fallo di Marušić su Pavlovic, non per un tocco di mano del serbo. La gara è terminata in un clima infuocato, con Allegri espulso e accenno di rissa. Il Milan ottiene il settimo clean sheet e la dodicesima partita consecutiva senza sconfitta, piazzandosi solo in testa alla classifica. I rossoneri non hanno fallito la prova post-derby, vincendo con il primo tiro in porta a inizio ripresa grazie a Leão, autore del suo quinto gol stagionale su assist di Tomori, segnando da vero centravanti nonostante non lo sia. La Lazio ha pressato, specialmente all'inizio (con un gran colpo di testa di Gila parato da Maignan), ma la sua simmetria difensiva ha ceduto all'inizio del secondo tempo quando, nonostante lo schema schierato, non c'è stata l'aggressività necessaria a chiudere gli spazi per il cross vincente di Tomori per Leão. Tatticamente, Allegri non si è limitato a un blocco basso, cercando una fase di possesso più marcata, ma il gioco sulla trequarti è risultato spesso confuso a causa dell'intasamento laziale e degli errori tecnici, specialmente di Modric. L'unica nota positiva per la Lazio è stata la prestazione di Zaccagni e la tenuta del palleggio nonostante le assenze. La tensione finale anticipa un "secondo round bollentissimo" tra le due squadre giovedì in Coppa Italia.
Tuttosport: Il Milan ha battuto la Lazio 1-0 con la sua formula vincente di "corto muso" grazie alle parate di Maignan e al gol di Leao, portandosi momentaneamente in testa alla classifica (28 punti in 13 giornate, 10 in più rispetto alla gestione Fonseca dodici mesi fa). Mike Maignan è stato decisivo con una parata strepitosa su un colpo di testa di Gila in avvio. La rete del vantaggio è arrivata al 6' della ripresa con Rafa Leao, servito da Tomori, che sigla il suo quinto gol in nove gare, segnando il suo miglior avvio di stagione. Allegri sta scommettendo su Leao come prima punta e il portoghese si è detto in crescita nel ruolo. La Lazio di Sarri, che ha schierato un compatto 4-5-1, ha tenuto bene il campo nel primo tempo, limitando le manovre lente del Milan, ma ha subito il gol su una rapida azione corale. Il finale è stato convulso e pieno di proteste della Lazio per un presunto rigore per tocco di gomito di Pavlovic su tiro di Romagnoli. Nonostante l'OFR e 14 minuti di recupero, l'arbitro Collu ha annullato la decisione per un precedente fallo di Marusic, scelta ritenuta corretta ma gestita in modo complesso. Sia Allegri che il vice di Sarri, Ianni, sono stati espulsi nel concitato finale. Il tecnico rossonero, che ha giocato senza l'infortunato Pulisic preferendo Nkunku (che ha faticato in coppia con Leao), si è detto felice della mentalità della squadra, ribadendo che l'obiettivo resta la Champions League, ma "sognare è gratis". Allegri ha anche elogiato Rabiot, definendolo un uomo squadra con "strapotere fisico". Per la Lazio di Sarri, questa è l'ennesima sconfitta a San Siro senza aver mai segnato.
CorSera: Il Milan capolista è sempre più un riflesso del suo allenatore, Allegri: è pratico, solido e concreto, e la sua mentalità è da Scudetto nonostante i limiti strutturali della rosa. Allegri, pur guardando avanti "con umiltà" dopo essere stato espulso per proteste nel finale, sa che la squadra deve alzare il livello contro le "piccole" per sfruttare il momento propizio per l'allungo (prossime avversarie: Sassuolo, Verona, Cagliari, Genoa e Fiorentina). Nella vittoria, l'assenza di Pulisic (capocannoniere con 5 reti) ha dato spazio a Nkunku (pagato oltre 40 milioni in estate, ma ancora a secco), che non ha colto l'occasione. La rosa corta rende urgente l'intervento sul mercato di gennaio per rinforzare numericamente l'attacco, l'esterno destro e la difesa centrale. Prima del match, il DS Tare ha commentato il dossier Maignan (contratto in scadenza e nel mirino di mezza Europa, inclusa l'Inter): "All’inizio della stagione abbiamo fatto un patto insieme, stiamo andando avanti senza metterci pressione l’uno all’altro". Maignan ha subito ribadito il suo valore con una parata show dopo pochi secondi su Gila e un altro intervento su Zaccagni. Nonostante la Lazio abbia giocato meglio nel primo tempo (con perfino Modric che ha sbagliato un passaggio, suscitando stupore), il Milan ha vinto grazie al gol di Leao. Il finale è stato concitato: l'arbitro è stato richiamato al VAR per un tocco di braccio di Pavlovic in area, e Allegri è stato espulso lanciando il cappotto. La partita è terminata al 104' con l'arbitro accerchiato dai laziali. Leao ha commentato sorridendo: "Sognare è gratis".
CorSport: Il Milan ha conquistato il primo posto in classifica (in attesa di Roma-Napoli) con una vittoria sofferta sulla Lazio. Al 95', l'episodio che ha scatenato il putiferio è stato il braccio di Pavlovic sul tiro di Romagnoli, con la Lazio che ha gridato al rigore. Il VAR Di Paolo ha richiamato l'arbitro Collu, causando l'espulsione di Allegri, che ha urlato "me ne vado" e poi, dopo l'incrocio ravvicinato con Collu, è stato espulso. Anche Ianni, vice di Sarri, è stato espulso dopo un alterco con Allegri. Dopo l'intervento del VAR, il rigore non è stato assegnato, apparentemente per un presunto fallo (trazione della maglia) di Marusic su Pavlovic prima del tiro, anche se la dinamica è controversa. Allegri ha prevalso grazie al cinismo e all'uso pragmatico dei giocatori. Leao si è confermato decisivo. Il Milan ha schierato un 3-5-2 ma ha impostato a 4. La mossa di Tomori largo a destra è stata decisiva. Sarri si è sentito "scippato anche nell'onore" e del pareggio, avendo messo in campo agonismo, possesso e palleggio, ma non il cinismo. La Lazio è stata spumeggiante, dominando il primo tempo. Il Milan deve la vittoria anche a Mike Maignan, che ha compiuto un "miracolo" nei primi 100 secondi su colpo di testa di Gila, deviando sulla traversa. La Lazio è entrata in silenzio stampa dopo le polemiche. Il "Round di campionato" è andato al Milan, ma la rivincita è attesa giovedì in Coppa Italia.
Repubblica: La partita Milan-Lazio, vinta dai rossoneri per 1-0, è stata decisa negli istanti finali da un rigore dubbio che ha scatenato rabbia e tensioni, culminando con l'espulsione di Allegri. Dopo una lunghissima revisione al VAR, l'arbitro Collu ha negato il penalty alla Lazio, sostenendo che al tiro di Romagnoli fosse preceduto da un fallo di Marusic su Pavlovic. Il Milan ha meritato la vittoria, ottenuta grazie alla rete di Leao (che raggiunge così la vetta della classifica marcatori) su assist di Tomori. La squadra ha sfruttato la sua ritrovata solidità difensiva, anche se la Lazio è apparsa leggera in attacco. Mike Maignan è stato nuovamente decisivo nel tenere in partita il Milan con due parate fondamentali nel primo tempo, inclusa una su Gila dopo soli 100 secondi. Grazie a questo successo, il Milan è andato in testa alla classifica, a +1 sulla Roma.
GDS: la partita tra Milan e Lazio si è conclusa con una vittoria di "corto muso" per 1-0 del Milan, che è riuscito a scampare un potenziale pareggio dopo una lunghissima e discussa decisione arbitrale al 100° minuto, dove è stato negato un rigore alla Lazio per un fallo di Marušić su Pavlovic, non per un tocco di mano del serbo. La gara è terminata in un clima infuocato, con Allegri espulso e accenno di rissa. Il Milan ottiene il settimo clean sheet e la dodicesima partita consecutiva senza sconfitta, piazzandosi solo in testa alla classifica. I rossoneri non hanno fallito la prova post-derby, vincendo con il primo tiro in porta a inizio ripresa grazie a Leão, autore del suo quinto gol stagionale su assist di Tomori, segnando da vero centravanti nonostante non lo sia. La Lazio ha pressato, specialmente all'inizio (con un gran colpo di testa di Gila parato da Maignan), ma la sua simmetria difensiva ha ceduto all'inizio del secondo tempo quando, nonostante lo schema schierato, non c'è stata l'aggressività necessaria a chiudere gli spazi per il cross vincente di Tomori per Leão. Tatticamente, Allegri non si è limitato a un blocco basso, cercando una fase di possesso più marcata, ma il gioco sulla trequarti è risultato spesso confuso a causa dell'intasamento laziale e degli errori tecnici, specialmente di Modric. L'unica nota positiva per la Lazio è stata la prestazione di Zaccagni e la tenuta del palleggio nonostante le assenze. La tensione finale anticipa un "secondo round bollentissimo" tra le due squadre giovedì in Coppa Italia.
Tuttosport: Il Milan ha battuto la Lazio 1-0 con la sua formula vincente di "corto muso" grazie alle parate di Maignan e al gol di Leao, portandosi momentaneamente in testa alla classifica (28 punti in 13 giornate, 10 in più rispetto alla gestione Fonseca dodici mesi fa). Mike Maignan è stato decisivo con una parata strepitosa su un colpo di testa di Gila in avvio. La rete del vantaggio è arrivata al 6' della ripresa con Rafa Leao, servito da Tomori, che sigla il suo quinto gol in nove gare, segnando il suo miglior avvio di stagione. Allegri sta scommettendo su Leao come prima punta e il portoghese si è detto in crescita nel ruolo. La Lazio di Sarri, che ha schierato un compatto 4-5-1, ha tenuto bene il campo nel primo tempo, limitando le manovre lente del Milan, ma ha subito il gol su una rapida azione corale. Il finale è stato convulso e pieno di proteste della Lazio per un presunto rigore per tocco di gomito di Pavlovic su tiro di Romagnoli. Nonostante l'OFR e 14 minuti di recupero, l'arbitro Collu ha annullato la decisione per un precedente fallo di Marusic, scelta ritenuta corretta ma gestita in modo complesso. Sia Allegri che il vice di Sarri, Ianni, sono stati espulsi nel concitato finale. Il tecnico rossonero, che ha giocato senza l'infortunato Pulisic preferendo Nkunku (che ha faticato in coppia con Leao), si è detto felice della mentalità della squadra, ribadendo che l'obiettivo resta la Champions League, ma "sognare è gratis". Allegri ha anche elogiato Rabiot, definendolo un uomo squadra con "strapotere fisico". Per la Lazio di Sarri, questa è l'ennesima sconfitta a San Siro senza aver mai segnato.
CorSera: Il Milan capolista è sempre più un riflesso del suo allenatore, Allegri: è pratico, solido e concreto, e la sua mentalità è da Scudetto nonostante i limiti strutturali della rosa. Allegri, pur guardando avanti "con umiltà" dopo essere stato espulso per proteste nel finale, sa che la squadra deve alzare il livello contro le "piccole" per sfruttare il momento propizio per l'allungo (prossime avversarie: Sassuolo, Verona, Cagliari, Genoa e Fiorentina). Nella vittoria, l'assenza di Pulisic (capocannoniere con 5 reti) ha dato spazio a Nkunku (pagato oltre 40 milioni in estate, ma ancora a secco), che non ha colto l'occasione. La rosa corta rende urgente l'intervento sul mercato di gennaio per rinforzare numericamente l'attacco, l'esterno destro e la difesa centrale. Prima del match, il DS Tare ha commentato il dossier Maignan (contratto in scadenza e nel mirino di mezza Europa, inclusa l'Inter): "All’inizio della stagione abbiamo fatto un patto insieme, stiamo andando avanti senza metterci pressione l’uno all’altro". Maignan ha subito ribadito il suo valore con una parata show dopo pochi secondi su Gila e un altro intervento su Zaccagni. Nonostante la Lazio abbia giocato meglio nel primo tempo (con perfino Modric che ha sbagliato un passaggio, suscitando stupore), il Milan ha vinto grazie al gol di Leao. Il finale è stato concitato: l'arbitro è stato richiamato al VAR per un tocco di braccio di Pavlovic in area, e Allegri è stato espulso lanciando il cappotto. La partita è terminata al 104' con l'arbitro accerchiato dai laziali. Leao ha commentato sorridendo: "Sognare è gratis".
CorSport: Il Milan ha conquistato il primo posto in classifica (in attesa di Roma-Napoli) con una vittoria sofferta sulla Lazio. Al 95', l'episodio che ha scatenato il putiferio è stato il braccio di Pavlovic sul tiro di Romagnoli, con la Lazio che ha gridato al rigore. Il VAR Di Paolo ha richiamato l'arbitro Collu, causando l'espulsione di Allegri, che ha urlato "me ne vado" e poi, dopo l'incrocio ravvicinato con Collu, è stato espulso. Anche Ianni, vice di Sarri, è stato espulso dopo un alterco con Allegri. Dopo l'intervento del VAR, il rigore non è stato assegnato, apparentemente per un presunto fallo (trazione della maglia) di Marusic su Pavlovic prima del tiro, anche se la dinamica è controversa. Allegri ha prevalso grazie al cinismo e all'uso pragmatico dei giocatori. Leao si è confermato decisivo. Il Milan ha schierato un 3-5-2 ma ha impostato a 4. La mossa di Tomori largo a destra è stata decisiva. Sarri si è sentito "scippato anche nell'onore" e del pareggio, avendo messo in campo agonismo, possesso e palleggio, ma non il cinismo. La Lazio è stata spumeggiante, dominando il primo tempo. Il Milan deve la vittoria anche a Mike Maignan, che ha compiuto un "miracolo" nei primi 100 secondi su colpo di testa di Gila, deviando sulla traversa. La Lazio è entrata in silenzio stampa dopo le polemiche. Il "Round di campionato" è andato al Milan, ma la rivincita è attesa giovedì in Coppa Italia.
Repubblica: La partita Milan-Lazio, vinta dai rossoneri per 1-0, è stata decisa negli istanti finali da un rigore dubbio che ha scatenato rabbia e tensioni, culminando con l'espulsione di Allegri. Dopo una lunghissima revisione al VAR, l'arbitro Collu ha negato il penalty alla Lazio, sostenendo che al tiro di Romagnoli fosse preceduto da un fallo di Marusic su Pavlovic. Il Milan ha meritato la vittoria, ottenuta grazie alla rete di Leao (che raggiunge così la vetta della classifica marcatori) su assist di Tomori. La squadra ha sfruttato la sua ritrovata solidità difensiva, anche se la Lazio è apparsa leggera in attacco. Mike Maignan è stato nuovamente decisivo nel tenere in partita il Milan con due parate fondamentali nel primo tempo, inclusa una su Gila dopo soli 100 secondi. Grazie a questo successo, il Milan è andato in testa alla classifica, a +1 sulla Roma.
Ultima modifica: