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I quotidiani in edicola su Milan - Como 1-1
In aggiornamento
GDS: Il pareggio per 1-1 tra Milan e Como riflette una partita caratterizzata da eccessiva prudenza tattica e clamorosi errori individuali, lasciando i rossoneri a sette lunghezze di distanza da un'Inter sempre più lanciata verso lo scudetto nonostante il passo falso europeo contro il Bodo/Glimt. Il primo tempo è stato segnato dalla scelta di Fabregas di abbandonare la difesa a quattro per un'inedita linea a tre, mossa che ha inizialmente imbrigliato un Milan schierato da Allegri con un modulo quasi speculare dove Leao, schierato da centravanti, è apparso isolato e fuori posizione. Il vantaggio lariano è arrivato grazie a un incredibile errore di Maignan, che ha regalato palla a Nico Paz permettendogli di segnare a porta vuota, evidenziando le difficoltà di manovra di una squadra rossonera che ha faticato a trovare ritmi accettabili per oltre mezz'ora. Nella ripresa, Allegri ha cambiato volto alla squadra inserendo forze fresche come Fofana, Saelemaekers e Fullkrug, passando a una difesa a quattro che ha dato maggiore spinta e dinamismo; proprio da un lancio lungo di Jashari è nato il pareggio di Leao, lesto a scavalcare con un pallonetto il portiere Butez, protagonista di un'uscita avventata. Il finale di gara è stato concitato: Allegri è stato espulso per proteste e salterà la prossima sfida, mentre Nico Paz, ammonito, sarà costretto a saltare per squalifica il delicato scontro diretto contro la Juventus. Se da un lato il Milan può recriminare per non aver osato di più in casa contro un avversario meno attrezzato, dall'altro consolida la propria posizione Champions grazie ai risultati delle inseguitrici, eccezion fatta per l'Atalanta. Il Como esce da San Siro con un punto che gli permette di agganciare proprio gli orobici al sesto posto, confermando l'ottimo lavoro di Fabregas che, pur rinunciando alla punta Douvikas per quasi tutto il match, è riuscito a contenere i rossoneri attraverso un palleggio elegante e una nuova solidità difensiva.
Tuttosport: Il recupero della 24ª giornata di Serie A tra Milan e Como, disputato il 18 febbraio 2026 dopo il rinvio dovuto ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, si è concluso con un pareggio per 1-1 che favorisce indirettamente l'Inter, reduce da una pesante sconfitta per 3-1 in Champions League contro il Bodø/Glimt. I rossoneri di Allegri, nonostante abbiano allungato a 24 la striscia record di risultati utili consecutivi, si trovano ora a 7 punti dalla vetta nerazzurra, rendendo il derby di inizio marzo un'ultima spiaggia per le ambizioni scudetto. La partita, giocata davanti a ospiti illustri come la leggenda NFL Tom Brady e diversi campioni olimpici azzurri, è stata decisa da due errori difensivi: un clamoroso svarione di Maignan ha permesso a Nico Paz di portare in vantaggio il Como di Fabregas nel primo tempo, mentre nella ripresa un'uscita errata di Butez ha consentito a Rafael Leao di siglare il pareggio con un preciso pallonetto dalla distanza. Sul piano tattico, Fabregas ha sorpreso Allegri schierando un inedito 3-4-2-1 con Nico Paz "falso nueve", limitando la manovra rossonera che ha risentito delle assenze e del turnover, con Jashari schierato al posto di Rabiot; nel finale, la tensione è sfociata nell'espulsione di Allegri per proteste, lasciando il Milan con il rimpianto di un'occasione persa in attesa delle prossime sfide contro Cremonese e Parma che precederanno lo scontro diretto stracittadino.
CorSport: Mike fa il Pazz, rimedia Leao. Il pareggio interno per 1-1 contro il Como nel recupero della ventiquattresima giornata segna una frenata brusca per il Milan, che pur portando a ventiquattro la striscia di risultati utili consecutivi, scivola a sette punti di distacco dall'Inter capolista, rendendo la rincorsa scudetto estremamente difficile. La partita è stata sbloccata da Nico Paz, che ha approfittato di un clamoroso errore in disimpegno di Mike Maignan, punendo un Milan apparso inizialmente statico e penalizzato dalle scelte tattiche di Allegri; il tecnico, privo dello squalificato Rabiot e dell'infortunato Loftus-Cheek, aveva optato per una mediana di palleggiatori (Jashari, Modric, Ricci) rinunciando alla fisicità di Fofana. Nella ripresa, Allegri ha rivoluzionato la squadra inserendo proprio Fofana, Saelemaekers e Fullkrug, riuscendo a trovare il pari grazie a Rafael Leao, tornato al gol dopo quaranta giorni su assist di Jashari. Il finale è stato caratterizzato da un forte nervosismo che ha portato all'espulsione di Allegri (la terza stagionale) e di un collaboratore di Fabregas, mentre sul piano arbitrale ha fatto discutere la mancata espulsione di Saelemaekers per un secondo giallo non comminato. Se per il Como il punto vale l'aggancio all'Atalanta e la conferma di una dimensione ormai solida nel calcio italiano, per il Milan la serata lascia l'amaro in bocca: nonostante il secondo posto blindato a +4 sul Napoli, la distanza dalla vetta aumenta proprio alla vigilia della sfida casalinga contro il Parma.
CorSera: nel recupero della 24ª giornata di Serie A, il Milan pareggia 1-1 contro il Como a San Siro, vedendo allontanarsi l'Inter capolista, ora distante sette punti. La partita è stata caratterizzata da un clima di estrema tensione, culminato in un acceso scontro verbale nel post-gara tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas: il tecnico rossonero ha apostrofato il collega spagnolo come "bambino", reagendo con stizza a un precedente gesto antisportivo di quest'ultimo (una trattenuta a Saelemaekers lungo la linea laterale). Il match si era aperto con il vantaggio lariano firmato da Nico Paz, lesto a sfruttare un grave errore di Mike Maignan, mentre nella ripresa è stato Rafael Leao a siglare il pareggio, arrivando a quota 8 gol stagionali, prima di un assalto finale che non ha però cambiato il risultato. Nonostante il Milan abbia esteso la sua striscia di imbattibilità a 24 partite (la più lunga d'Europa), il pareggio sa di sconfitta per le ambizioni scudetto, aggravate dalle assenze pesanti di Rabiot e Loftus-Cheek e dalla solidità difensiva mostrata dal Como, che Fabregas ha schierato a sorpresa con una difesa a cinque. Se per Allegri — espulso nel finale per proteste — il punto è una magra consolazione che obbliga ora a sperare in un passo falso dei nerazzurri, per il Como il risultato rappresenta un traguardo meritato che permette di agganciare l'Atalanta al sesto posto e continuare a sognare un piazzamento europeo. In tribuna, l'evento ha visto la partecipazione di ospiti d'eccezione come la leggenda del football americano Tom Brady, amico di Ibrahimovic, testimone di una serata elettrica che lascia il Milan con l'amaro in bocca e la consapevolezza che, con solo 13 partite al termine e un derby imminente, la rincorsa al titolo richiede ormai una vera impresa sportiva.
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GDS: Il pareggio per 1-1 tra Milan e Como riflette una partita caratterizzata da eccessiva prudenza tattica e clamorosi errori individuali, lasciando i rossoneri a sette lunghezze di distanza da un'Inter sempre più lanciata verso lo scudetto nonostante il passo falso europeo contro il Bodo/Glimt. Il primo tempo è stato segnato dalla scelta di Fabregas di abbandonare la difesa a quattro per un'inedita linea a tre, mossa che ha inizialmente imbrigliato un Milan schierato da Allegri con un modulo quasi speculare dove Leao, schierato da centravanti, è apparso isolato e fuori posizione. Il vantaggio lariano è arrivato grazie a un incredibile errore di Maignan, che ha regalato palla a Nico Paz permettendogli di segnare a porta vuota, evidenziando le difficoltà di manovra di una squadra rossonera che ha faticato a trovare ritmi accettabili per oltre mezz'ora. Nella ripresa, Allegri ha cambiato volto alla squadra inserendo forze fresche come Fofana, Saelemaekers e Fullkrug, passando a una difesa a quattro che ha dato maggiore spinta e dinamismo; proprio da un lancio lungo di Jashari è nato il pareggio di Leao, lesto a scavalcare con un pallonetto il portiere Butez, protagonista di un'uscita avventata. Il finale di gara è stato concitato: Allegri è stato espulso per proteste e salterà la prossima sfida, mentre Nico Paz, ammonito, sarà costretto a saltare per squalifica il delicato scontro diretto contro la Juventus. Se da un lato il Milan può recriminare per non aver osato di più in casa contro un avversario meno attrezzato, dall'altro consolida la propria posizione Champions grazie ai risultati delle inseguitrici, eccezion fatta per l'Atalanta. Il Como esce da San Siro con un punto che gli permette di agganciare proprio gli orobici al sesto posto, confermando l'ottimo lavoro di Fabregas che, pur rinunciando alla punta Douvikas per quasi tutto il match, è riuscito a contenere i rossoneri attraverso un palleggio elegante e una nuova solidità difensiva.
Tuttosport: Il recupero della 24ª giornata di Serie A tra Milan e Como, disputato il 18 febbraio 2026 dopo il rinvio dovuto ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, si è concluso con un pareggio per 1-1 che favorisce indirettamente l'Inter, reduce da una pesante sconfitta per 3-1 in Champions League contro il Bodø/Glimt. I rossoneri di Allegri, nonostante abbiano allungato a 24 la striscia record di risultati utili consecutivi, si trovano ora a 7 punti dalla vetta nerazzurra, rendendo il derby di inizio marzo un'ultima spiaggia per le ambizioni scudetto. La partita, giocata davanti a ospiti illustri come la leggenda NFL Tom Brady e diversi campioni olimpici azzurri, è stata decisa da due errori difensivi: un clamoroso svarione di Maignan ha permesso a Nico Paz di portare in vantaggio il Como di Fabregas nel primo tempo, mentre nella ripresa un'uscita errata di Butez ha consentito a Rafael Leao di siglare il pareggio con un preciso pallonetto dalla distanza. Sul piano tattico, Fabregas ha sorpreso Allegri schierando un inedito 3-4-2-1 con Nico Paz "falso nueve", limitando la manovra rossonera che ha risentito delle assenze e del turnover, con Jashari schierato al posto di Rabiot; nel finale, la tensione è sfociata nell'espulsione di Allegri per proteste, lasciando il Milan con il rimpianto di un'occasione persa in attesa delle prossime sfide contro Cremonese e Parma che precederanno lo scontro diretto stracittadino.
CorSport: Mike fa il Pazz, rimedia Leao. Il pareggio interno per 1-1 contro il Como nel recupero della ventiquattresima giornata segna una frenata brusca per il Milan, che pur portando a ventiquattro la striscia di risultati utili consecutivi, scivola a sette punti di distacco dall'Inter capolista, rendendo la rincorsa scudetto estremamente difficile. La partita è stata sbloccata da Nico Paz, che ha approfittato di un clamoroso errore in disimpegno di Mike Maignan, punendo un Milan apparso inizialmente statico e penalizzato dalle scelte tattiche di Allegri; il tecnico, privo dello squalificato Rabiot e dell'infortunato Loftus-Cheek, aveva optato per una mediana di palleggiatori (Jashari, Modric, Ricci) rinunciando alla fisicità di Fofana. Nella ripresa, Allegri ha rivoluzionato la squadra inserendo proprio Fofana, Saelemaekers e Fullkrug, riuscendo a trovare il pari grazie a Rafael Leao, tornato al gol dopo quaranta giorni su assist di Jashari. Il finale è stato caratterizzato da un forte nervosismo che ha portato all'espulsione di Allegri (la terza stagionale) e di un collaboratore di Fabregas, mentre sul piano arbitrale ha fatto discutere la mancata espulsione di Saelemaekers per un secondo giallo non comminato. Se per il Como il punto vale l'aggancio all'Atalanta e la conferma di una dimensione ormai solida nel calcio italiano, per il Milan la serata lascia l'amaro in bocca: nonostante il secondo posto blindato a +4 sul Napoli, la distanza dalla vetta aumenta proprio alla vigilia della sfida casalinga contro il Parma.
CorSera: nel recupero della 24ª giornata di Serie A, il Milan pareggia 1-1 contro il Como a San Siro, vedendo allontanarsi l'Inter capolista, ora distante sette punti. La partita è stata caratterizzata da un clima di estrema tensione, culminato in un acceso scontro verbale nel post-gara tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas: il tecnico rossonero ha apostrofato il collega spagnolo come "bambino", reagendo con stizza a un precedente gesto antisportivo di quest'ultimo (una trattenuta a Saelemaekers lungo la linea laterale). Il match si era aperto con il vantaggio lariano firmato da Nico Paz, lesto a sfruttare un grave errore di Mike Maignan, mentre nella ripresa è stato Rafael Leao a siglare il pareggio, arrivando a quota 8 gol stagionali, prima di un assalto finale che non ha però cambiato il risultato. Nonostante il Milan abbia esteso la sua striscia di imbattibilità a 24 partite (la più lunga d'Europa), il pareggio sa di sconfitta per le ambizioni scudetto, aggravate dalle assenze pesanti di Rabiot e Loftus-Cheek e dalla solidità difensiva mostrata dal Como, che Fabregas ha schierato a sorpresa con una difesa a cinque. Se per Allegri — espulso nel finale per proteste — il punto è una magra consolazione che obbliga ora a sperare in un passo falso dei nerazzurri, per il Como il risultato rappresenta un traguardo meritato che permette di agganciare l'Atalanta al sesto posto e continuare a sognare un piazzamento europeo. In tribuna, l'evento ha visto la partecipazione di ospiti d'eccezione come la leggenda del football americano Tom Brady, amico di Ibrahimovic, testimone di una serata elettrica che lascia il Milan con l'amaro in bocca e la consapevolezza che, con solo 13 partite al termine e un derby imminente, la rincorsa al titolo richiede ormai una vera impresa sportiva.