Edicola: Milan da padrone, ora avversari di altro livello.

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I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan con lo Slavia, che vale i quarti di EL

In aggiornamento con tutti i quotidiani

GDS: Italia avanti tutta, 4 per 4, tra Europa League – Milan, Roma e Atalanta – e Fiorentina in Conference. Il vecchio Milan dall’anima internazionalista non ha tradito ed è entrato nei quarti, tra le prime otto di EL. Vittoria ampia, ottenuta dentro una cornice infuocata. Gli ultras dello Slavia non sono monaci tibetani, in campo è piovuto di tutto e nella ripresa la partita è stata sospesa per lancio di oggetti, bicchieri pieni di birra e altre cianfrusaglie. Come all’andata, la prestazione è stata agevolata dallo Slavia Praga. A San Siro era stato espulso Diouf, qui il rosso è stato appioppato via Var al capitano Holes. La superiorità numerica ha messo le ali al Milan, a destra Pulisic e a sinistra Leao, con la complicità di Hernandez, hanno soffritto la difesa dello Slavia. È stata vera gloria? Sì, in Europa nessuno ti regala niente, ti saltano addosso e via. Stefano Pioli però farà bene a non sopravvalutare l’impresa di Praga, nei quarti troverà avversari di altro e più alto spessore. Leao ha fatto vedere di che cosa può essere capace, quando ha voglia. Una obiezione: perché Pioli l’ha tenuto in campo fino all’ultimo, come Giroud? Non si poteva risparmiargli un po’ di fatica in vista della gara di domenica a Verona.
La domanda è una: quante possibilità ha il Milan di arrivare in fondo all’Europa League e di vincerla? Né poche né molte, diciamo il giusto. Il Liverpool è più forte e sarà bene evitarlo nei quarti, con la speranza che inciampi. Contro tutte le altre, italiane incluse, il Milan se la gioca alla pari o da posizione di vantaggio, compreso il Bayer Leverkusen, che ha faticato ad eliminare gli azeri del Qarabag, forse i tedeschi sono più concentrati sulla Bundesliga. Il problema del Milan è la testa, non sempre la squadra ha l’atteggiamento corretto. Un numero suona incoraggiante, il Milan ha vinto la quinta partita della sua euro-stagione: l’ultima volta che ha fatto meglio, preliminari esclusi, è stata nel 2006-07 con 7 successi in Champions, coppa alzata al cielo di Atene nella “rivincita” contro il Liverpool. Sempre loro, i “reds”.

Tuttosport: gioco e quarti, il Milan c'è. L’ansia per una serata in stile Rennes è durata poco, meno di 20 minuti, ovvero il tempo che l’arbitro svedese Nyberg, dopo tre minuti al monitor del Var, valutasse da rosso l’intervento col piede a martello di Holes, capitano dello Slavia Praga, su Calabria. Con la squadra ceca ridotta nuovamente in dieci - già all’andata era rimasta in inferiorità numerica dopo 26 minuti -, il Milan ha avuto vita facile, evitando questa volta di complicarsi la vita come successo la settimana precedente a San Siro, quando segnò sì quattro gol, ma ne subì pure due. Con un finale di primo tempo assai deciso, grazie anche a una fase difensiva piuttosto ballerina dello Slavia, la squadra di Stefano Pioli ha trovato tre gol in 17 minuti, chiudendo così ogni discorso e qualificandosi per i quarti di finale di Europa League (oggi il sorteggio). In un ambiente caldo - il pubblico dell’Eden Arena si è lasciato andare a più riprese durante la gara a cori come “Uefa Mafia”, lanciando pure in campo diversi oggetti, come bottiglie di birra -, i giocatori rossoneri non si sono fatti distrarre dalle vicende societarie. Calabria e compagni hanno approcciato bene la partita e hanno affondato il colpo al momento giusto, sfruttando il momento di ovvio avvilimento dello Slavia dopo il rosso a Holes. Di Pulisic (preciso sinistro su assist di Leao al 34'), Loftus-Cheek (tap-in su cross basso di Theo Hernandez al 36') e Leao (straordinario destro a giro al 51') gli acuti decisivi, anche se va evidenziata pure la prova fornita sulla fascia sinistra da Theo Hernandez. Sullo 0-3, la ripresa è scivolata via come una sorta di amichevole, con Giroud che ha sfiorato per due volte il quarto gol, inframezzato al 39’ dalla rete della bandiera del neo entrato Jurasek per i padroni di casa.

CorSport: il Milan è di Pulisic. Quarta vittoria consecutiva e quarti di finale di Europa League conquistati. Il Diavolo dà l’impressione di prendere quota proprio per l’ultimo scorcio di stagione. Ma la continuità dei risultati sarà fondamentale per conservare il secondo posto in campionato e, soprattutto, per mantenere nel mirino il trofeo continentale. Con lo Slavia Praga c’è anche stato un passo avanti sul piano della prestazione. Seppure al netto dei primi 20’. Il Milan, infatti, non ha prontamente risposto all’aggressività dei padroni di casa, rischiando perfino di andare sotto. Tuttavia, nel momento in cui i cechi sono rimasti in 10, i rossoneri sono stati puntuali nel fare pesare la differenza di caratura tecnica, cogliendo le occasioni per sbrigare la pratica grazie a 3 reti prima dell'intervallo.

CorSera: euromissione compiuta: la finale di Dublino del 22 maggio adesso è (un po’) più vicina. Molto dipenderà dal sorteggio dei quarti di oggi alle 13 a Nyon, con i milanisti che fanno gli scongiuri per scansare il Liverpool di Klopp, la favorita numero uno di un’Europa League che rappresenta a questo punto il principale obiettivo stagionale, ma da Praga un segnale forte e chiaro è già arrivato: anziché limitarsi a difendere l’ampio 4-2 dell’andata a San Siro, come in altre occasioni sarebbe accaduto, ieri i rossoneri hanno fatto valere la propria evidente superiorità tecnica chiudendo con personalità la pratica già nel primo tempo, grazie alle reti di Pulisic, Loftus-Cheek e Leao, prima del 3-1 nel finale di Jurasek.

Il Giornale: dall’inferno dell’Eden Arena di Praga, il Milan esce quasi indenne (solo l’infortunio di Maignan la nota preoccupante), guadagna facilmente il passaggio ai quarti di Europa league al culmine del primo tempo grazie soprattutto all’espulsione di Holec, il capitano autore di un pestone violento su Calabria. Liberatosi dalla morsa dello Slavia, il Milan organizza i suoi blitz che mettono a durissima prova la resistenza della difesa ceca. Uno, due, tre i gol concentrati dopo la mezz’ora e in meno di 20 minuti mettono in cassaforte la qualificazione e consentono di vivere la ripresa senza particolari affanni. Di qui anche il gol di Jurasek subito a pochi minuti dai titoli di coda con l’apparato difensivo non proprio esente da colpe. Oggi occhio al sorteggio per conoscere il prossimo ostacolo.


Altre news di giornata:


—)
Milan: Zeroli vicino al rinnovo fino al 2029.


—) Pagelle quotidiani Slavia - Milan 1-3. 14 marzo 2024.


—) Milan: il valore del club e il confronto col Chelsea.


—) Inchiesta Milan: caccia al mediatore con PIF e guadagni Elliott.


—) Trpisovsky:"Ibra dispiaciuto per il rosso".


—) Maignan in dubbio per Verona. Solo una botta.


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La domanda è una: quante possibilità ha il Milan di arrivare in fondo all’Europa League e di vincerla? Né poche né molte, diciamo il giusto. Il Liverpool è più forte e sarà bene evitarlo nei quarti, con la speranza che inciampi. Contro tutte le altre, italiane incluse, il Milan se la gioca alla pari o da posizione di vantaggio, compreso il Bayer Leverkusen, che ha faticato ad eliminare gli azeri del Qarabag, forse i tedeschi sono più concentrati sulla Bundesliga. Il problema del Milan è la testa, non sempre la squadra ha l’atteggiamento corretto. Un numero suona incoraggiante, il Milan ha vinto la quinta partita della sua euro-stagione: l’ultima volta che ha fatto meglio, preliminari esclusi, è stata nel 2006-07 con 7 successi in Champions, coppa alzata al cielo di Atene nella “rivincita” contro il Liverpool. Sempre loro, i “reds”.

Tuttosport: gioco e quarti, il Milan c'è. L’ansia per una serata in stile Rennes è durata poco, meno di 20 minuti, ovvero il tempo che l’arbitro svedese Nyberg, dopo tre minuti al monitor del Var, valutasse da rosso l’intervento col piede a martello di Holes, capitano dello Slavia Praga, su Calabria. Con la squadra ceca ridotta nuovamente in dieci - già all’andata era rimasta in inferiorità numerica dopo 26 minuti -, il Milan ha avuto vita facile, evitando questa volta di complicarsi la vita come successo la settimana precedente a San Siro, quando segnò sì quattro gol, ma ne subì pure due. Con un finale di primo tempo assai deciso, grazie anche a una fase difensiva piuttosto ballerina dello Slavia, la squadra di Stefano Pioli ha trovato tre gol in 17 minuti, chiudendo così ogni discorso e qualificandosi per i quarti di finale di Europa League (oggi il sorteggio). In un ambiente caldo - il pubblico dell’Eden Arena si è lasciato andare a più riprese durante la gara a cori come “Uefa Mafia”, lanciando pure in campo diversi oggetti, come bottiglie di birra -, i giocatori rossoneri non si sono fatti distrarre dalle vicende societarie. Calabria e compagni hanno approcciato bene la partita e hanno affondato il colpo al momento giusto, sfruttando il momento di ovvio avvilimento dello Slavia dopo il rosso a Holes. Di Pulisic (preciso sinistro su assist di Leao al 34'), Loftus-Cheek (tap-in su cross basso di Theo Hernandez al 36') e Leao (straordinario destro a giro al 51') gli acuti decisivi, anche se va evidenziata pure la prova fornita sulla fascia sinistra da Theo Hernandez. Sullo 0-3, la ripresa è scivolata via come una sorta di amichevole, con Giroud che ha sfiorato per due volte il quarto gol, inframezzato al 39’ dalla rete della bandiera del neo entrato Jurasek per i padroni di casa.

CorSport: il Milan è di Pulisic. Quarta vittoria consecutiva e quarti di finale di Europa League conquistati. Il Diavolo dà l’impressione di prendere quota proprio per l’ultimo scorcio di stagione. Ma la continuità dei risultati sarà fondamentale per conservare il secondo posto in campionato e, soprattutto, per mantenere nel mirino il trofeo continentale. Con lo Slavia Praga c’è anche stato un passo avanti sul piano della prestazione. Seppure al netto dei primi 20’. Il Milan, infatti, non ha prontamente risposto all’aggressività dei padroni di casa, rischiando perfino di andare sotto. Tuttavia, nel momento in cui i cechi sono rimasti in 10, i rossoneri sono stati puntuali nel fare pesare la differenza di caratura tecnica, cogliendo le occasioni per sbrigare la pratica grazie a 3 reti prima dell'intervallo.

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A dire il vero mi erano stati presentati il Rennes come più forte del PSG e lo Slavia come l'ex URSS.
 

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