Edicola: Milan bloccato. Chi segna? Leao comica. 25 tiri 0 gol.

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Il problema col gol si risolve con due mosse:

-Comprare una prima punta seria e affidabile, quindi aspettiamo un altro anno......................
-Dare una svegliata a Leao da parte di società, allenatore e compagni di squadra. E' il nostro top player? Ha preteso lui stesso di dover guadagnare più di tutti in rosa? Vale 180 milioni di euro? Bene, che si comporti da giocatore tale. Bisogna usare anche il bastone, perchè altrimenti a furia di carote ci ritroveremo perennemente con un eterno incompiuto.
 

bmb

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I quotidiani in edicola sul pareggio tra Milan e Newcastle:

GDS: Milan bloccato sullo 0-0 dal Newcastle. 25 tiri e nessun gol. Chi Diavolo segna? Leao e Giroud sprecano. Attacco sempre più in crisi. Dopo lo shock nel derby i rossoneri si riprendono ma l'assedio non basta per battere il Newcastle. Leao va in cerca di virtuosismi e spreca un'occasione facile con un colpo di tacco folle. A completare la serata deludente, gli infortuni di Maignan e di Loftus.

Sempre la GDS: allarme Leao e Giroud. Il portoghese sceso in campo con poca voglia e fischiato da San Siro. Il francese ha bisogno di rifiatare. Pulisic è entrato malocchio. Chukwueze ha combinato poco. Contro il Verona Giroud potrebbe riposare.

Corsport: Milan, due punti persi. In Europa è un’altra squadra: gioca, crea tanto, ma sbaglia troppo sotto porta graziando il Newcastle. Leao farfalleggia e stecca. E' ingiustificabile che il primo a tradire sia stato il portoghese. Tonali impalpabile, Maignan ko. Si complica il cammino europeo dei rossoneri dopo il pari di San Siro. Ora serve fare punti in trasferta.

Tuttosport sul Milan bloccato dal Newcastle e sulla comica Leao: un quarto d'ora scarso per metabolizzare le scorie del derby, il resto della partita a inseguire un gol che non arriva. Il Milan non riesce a scalfire la difesa del Newcastle, nonostante 25 tiri verso la porta (8 nello specchio), mentre agli inglesi sarebbe bastato il solo tra i pali al 50' st per disegnare la beffa. Buon per i rossoneri che Sportiello fosse attento sulla conclusione di Longstaff per alzare in angolo ed evitare una rete che sarebbe stata punizione eccessiva. Sportiello, per l'appunto, e non Maignan perché il Milan si congeda dal debutto nella fase a gironi di Champions League non soltanto con uno 0-0 che mette subito in salita il cammino, ma anche con allarmi fisici che rischiano di scombinare i piani di Pioli: due guai che hanno messo fuori causa prima Loftus-Cheek e quindi Maignan, anche se per il primo si è parlato alla fine di semplici crampi e per il secondo, invece, di un più insidioso risentimento al flessore sinistro da valutare con attenzione. Ma c'è stata partita e il tecnico ne può uscire (parzialmente) consolato dopo la batosta contro l'Inter. Perché la squadra ha costruito gioco, pur se non in maniera fluida come nelle prime tre uscite. La scelta di Pobega ha magari tolto velocità, assicurando comunque peso. E i tre centrocampisti sono stati essenziali nel determinare l'andamento del match, soffocando in marcatura a uomo la controparte: il citato Pobega su Longstaff, Loftus-Cheek su Bruno Guimaraes e Krunic sull'ex applaudito e temuto, ovvero Tonali (non al meglio). Un andamento che, come accennato, ha preso piede dopo il quarto d'ora, soprattutto quando i rossoneri hanno tolto il tempo di gioco agli avversari, mandando in confusione il 4-3-3 di Howe. In realtà più un 4-5-1 di puro contenimento, vista la storia difensiva che ha fatto la fortuna del Newcastle in Premier.
Va dato merito al Milan di averci provato in tutti modi e con tutti gli uomini: che fosse una iniziativa dalla fascia, che fosse una percussione al centro, che fosse un contropiede o che fosse una palla inattiva. Il problema è stata la mancanza estrema di concretezza e di velocità nelle decisioni, in cui si è distinto negativamente Leao: al 34' sua l'incursione in cui ha perso almeno un paio di volte la possibilità di tirare e cercando alla fine un improbabile, quanto sballato, colpo di tacco. Una azione poi conclusa da Pobega con un tiro violento, respinto sulla linea da Murphy, a sottolineare anche i momenti di fortuna vissuta dal Newcastle, come in occasione della parata casuale di Pope su colpo di testa di Theo Hernandez, nato da un inserimento puntuale su angolo. A questi si aggiungono un primo intervento su Pobega, un braccio del portiere a sventare una girata in area piccola di Giroud, una deviazione ancora di Pope - con qualche imbarazzo - su tiro dai venti metri di Krunic, una conclusione di Loftus-Cheek alta di poco, una nuova girata (stavolta sballata) di Giroud dopo contropiede Leao-Theo. Il tutto da raccontare non per semplice dovere di cronaca, ma per far capire quale sia stata la pressione rossonera nei primi 45', con il Newcastle ad alzare barricate poco credibili.
Una tendenza della partita proseguita nel secondo tempo, con i cambi che stavolta non hanno tradito, a cominciare da Florenzi subito entrato in clima. I successivi ingressi di Reijnders e Pulisic hanno fornito ulteriore forza, con ricerca della via della porta sia con manovre avvolgenti dalla fascia, sia con gli inserimenti dei centrocampisti mancati contro l'Inter. Meno occasioni, ma sempre di alto livello, a cominciare dalla imbucata di Reijnders su invito di Krunic, annullata da Pope. E poi un colpo di testa poco alto di Leao su cross di Florenzi, le ribattute della difesa sui tiri a colpo sicuro di Pulisic e Theo, una conclusione centrale di Giroud su ribaltamento del fronte. In sostanza, il Milan ci ha provato fino alla fine e i tifosi hanno gradito, come hanno dimostrato gli applausi conclusivi che hanno fatto da controcanto al “Pioli is on fire” iniziale (ennesima dimostrazione di come la realtà dei social sia lontana da quella dei fatti). E, comunque, con sentiti ringraziamenti a Sportiello. In Champions sarà dura per i rossoneri, visto che il Newcastle era teoricamente l'avversaria più debole del girone, ma sono giunti segnali importanti. A patto che si impari che cosa significhi la concretezza quando si deve colpire, come ben spiegato dall'Inter nel faccia a faccia di sabato.

Repubblica: una paura del Diavolo. Il Milan non si rialza. Reazione fiacca al derby Leao spreca moltissimo Un’occasione persa in un girone di ferro Maignan di nuovo ko per un guaio al flessore. Il debutto internazionale ha confermato al Milan, reduce dalla semifinale, che il suo girone è equilibrato, ergo abbordabile: in teoria tutti si toglieranno punti e il duello tra Psg e Dortmund ha introdotto il concetto. Ma il pari casalingo col Newcastle di Tonali, piovuto al sorteggio dalla quarta fascia, è da considerare un’occasione persa.
Quindi se uno stamattina va a fare colazione al bar e legge questi """quotidiani""" potrebbe intuire che lo 0-0 va stretto al Newcastle.
 
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Il grande centravanti avrebbe aiutato ma non risolto il problema.
La squadra passa 60 minuti su 90 a passarsi la palla in difesa.
Magari avremmo vinto ieri con una punta seria, però non ti avrebbe svoltato la stagione.
Finchè non hai un allenatore vero in panchina (o almeno uno che lo faccia di professione) puoi anche avere Van Basten punta ma il problema non lo risolvi.

Ovvio, altrimenti come puoi "vincere" la statistica finale sul possesso palla? :asd:

Ci sono squadre che facevano (e fanno tuttora) un possesso palla intelligente nella metà campo avversaria per scardinare le difese avversarie.
Poi ci siamo noi che perdiamo 2-3 minuti nella nostra metà campo con inutili passaggi e passaggini tra portiere, difensore, centrocampista e poi ancora portiere.
Neanche con gattuso in panchina si perdeva tutto questo tempo inutilmente. E anche lui faceva ripartire l'azione con Donnarumma-Romagnoli.
 

Crox93

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Ovvio, altrimenti come puoi "vincere" la statistica finale sul possesso palla? :asd:

Ci sono squadre che facevano (e fanno tuttora) un possesso palla intelligente nella metà campo avversaria per scardinare le difese avversarie.
Poi ci siamo noi che perdiamo 2-3 minuti nella nostra metà campo con inutili passaggi e passaggini tra portiere, difensore, centrocampista e poi ancora portiere.
Neanche con gattuso in panchina si perdeva tutto questo tempo inutilmente. E anche lui faceva ripartire l'azione con Donnarumma-Romagnoli.
Esatto e tutti quei passaggini sono forzati perchè Pioli non spiega alla squadra che movimenti deve fare per liberarsi dalle marcature.
Tutte le squadre, contro di noi, stanno alte fanno un muro tra difesa e centrocampo nostro e cosi facendo hanno distrutto il nostro potenziale offensivo.
E' allucinante che il pelato non se ne renda conto.
 
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Il problema col gol si risolve con due mosse:

-Comprare una prima punta seria e affidabile, quindi aspettiamo un altro anno......................
-Dare una svegliata a Leao da parte di società, allenatore e compagni di squadra. E' il nostro top player? Ha preteso lui stesso di dover guadagnare più di tutti in rosa? Vale 180 milioni di euro? Bene, che si comporti da giocatore tale. Bisogna usare anche il bastone, perchè altrimenti a furia di carote ci ritroveremo perennemente con un eterno incompiuto.
Per me il problema è proprio strutturale, nella costruzione della rosa. Il centravanti aiuterebbe in parte. Quanto a Leao, lo dico da tempo: finché il suo modo di giocare sarà per il 99% costituito da scatti e accelerazioni non sarà mai costante. È un modo di giocare molto dispendioso, quindi non si può pretendere che incida sempre giocando ogni tre giorni.
Il vero problema è che tutta la rosa è stata costruita con giocatori con caratteristiche tali per cui la fase offensiva può funzionare solo se vanno tutti mille e se si incontrano avversari che lasciano spazi. Servirebbero giocatori in grado di costruire azioni da gol anche in modo ragionato, con un lancio, un’imbucata ecc. Ma io non ne vedo.
Aggiungo che la mia grossa preoccupazione è che, essendo la nostra rosa costituita dalla metà campo in su da giocatori leggeri che tradizionalmente vanno in forma prima di quelli grossi, non vorrei che le buone prestazioni nelle prime tre giornate e quella di ieri siano state “falsate” da questo gap di condizione a nostro favore. Se così fosse, ciao còre.
 

gabri65

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Per me il problema è proprio strutturale, nella costruzione della rosa. Il centravanti aiuterebbe in parte. Quanto a Leao, lo dico da tempo: finché il suo modo di giocare sarà per il 99% costituito da scatti e accelerazioni non sarà mai costante. È un modo di giocare molto dispendioso, quindi non si può pretendere che incida sempre giocando ogni tre giorni.
Il vero problema è che tutta la rosa è stata costruita con giocatori con caratteristiche tali per cui la fase offensiva può funzionare solo se vanno tutti mille e se si incontrano avversari che lasciano spazi. Servirebbero giocatori in grado di costruire azioni da gol anche in modo ragionato, con un lancio, un’imbucata ecc. Ma io non ne vedo.
Aggiungo che la mia grossa preoccupazione è che, essendo la nostra rosa costituita dalla metà campo in su da giocatori leggeri che tradizionalmente vanno in forma prima di quelli grossi, non vorrei che le buone prestazioni nelle prime tre giornate e quella di ieri siano state “falsate” da questo gap di condizione a nostro favore. Se così fosse, ciao còre.

La nostra squadra è proprio sbagliata nei fondamenti.

Lo so che faccio sempre i soliti discorsi, ma invariabilmente mi pare di centrare il problema. E finché ci sbatteremo la testa, sarà notte fonda.

Codesto fenomeno succede perché non ci sono centrocampisti di pensiero. Ne servirebbero due, ma noi non ne abbiamo nemmeno uno. Ci servirebbe un Lobotka, un Koopmeiners, insieme ad un altro, che invece di correre a 1000 all'ora, fa correre gli altri perché sa come costruire gioco. Quando stiamo a farci le seghe in difesa, è perché sostanzialmente non sanno che accidente fare. Krunic va a nascondersi, e poi ? Gli altri sono maratoneti e/o gregari, o sono troppo più vicino alla mezzala offensiva piuttosto che vicini ad un mediano di costruzione del gioco.

L'unico è Bennacer, ma è sempre rotto, è leggerino, monopiede e perde costantemente tempi di gioco perché vuole sempre avere la bacchetta in mano. Comunque quando viaggiva, la squadra viaggiava, grazia a Kessie che faceva per tre.

Il 433 lo puoi fare se hai tutti bravi. E quando dico tutti, dico tutti. Da noi ci sono troppi scarsoni o melensi che non vanno a dare una mano nelle retrovie, e se lo fanno, lo fanno scoordinati, animati dal semplice impeto agonistico, stile Castillejo o Saelemaekers.

Mi frega un 'accidente su Ciucocoso rientra, se poi lo fa senza cervello. Son giocate individuali e non corali.

Finché non mettiamo su una batteria di mediani pensatori (invece che mezzi 3/4isti e mezzeali indefinite), saremo sempre a dibatterci come il topolino nel labirinto. Andiamoci a rivedere le formazioni dei Milan vincenti. Serve gente come Ancelotti, Boban, Albertini, mica atleti superfisicati che però non hanno cervello. Tutte le squadre di vertice lo fanno, tranne noi. Perfino la giuve si affida a quel mediocre di Locatelli, perché non ha di meglio. L'inda ha il turco, che adesso sembra un top-player, ma prima aveva Brozovic, poi c'è Barella e adesso hanno Frattagliesi.

Noi schieriamo uno come Krunic, uno che a malapena starebbe in panchina e lo promovuiamo titolare a quasi 30 anni in quello che è forse il punto più nevralgico di tutta la squadra, affiancato da due mezzeali offensive oppure da altri gregari come Pobega.

Ieri sera ho visto nuovamente uno sperticamento perché abbiamo rischiato di vincere con questi scappati di casa del Niucazzol, siamo ritornati grandi.

Vedremo.
 
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Per me il problema è proprio strutturale, nella costruzione della rosa. Il centravanti aiuterebbe in parte. Quanto a Leao, lo dico da tempo: finché il suo modo di giocare sarà per il 99% costituito da scatti e accelerazioni non sarà mai costante. È un modo di giocare molto dispendioso, quindi non si può pretendere che incida sempre giocando ogni tre giorni.
Il vero problema è che tutta la rosa è stata costruita con giocatori con caratteristiche tali per cui la fase offensiva può funzionare solo se vanno tutti mille e se si incontrano avversari che lasciano spazi. Servirebbero giocatori in grado di costruire azioni da gol anche in modo ragionato, con un lancio, un’imbucata ecc. Ma io non ne vedo.
Aggiungo che la mia grossa preoccupazione è che, essendo la nostra rosa costituita dalla metà campo in su da giocatori leggeri che tradizionalmente vanno in forma prima di quelli grossi, non vorrei che le buone prestazioni nelle prime tre giornate e quella di ieri siano state “falsate” da questo gap di condizione a nostro favore. Se così fosse, ciao còre.
che abbiamo un problema strutturale è sicuro, però adesso che Leao si stanchi per 4 scatti e passi dall'essere un giocatore da 180 milioni a uno di 30, mi pare un po' eccessivo. L'azione del tacco goffo di ieri non è stata frutto della stanchezza, ma solo della superficialità che da sempre fa parte del carattere del giocatore. Idem la prestazione del derby che nonostante l'inutile gol (con un tiro tra l'altro ciccato), ha fatto un partita praticamente da spettatore non pagante, si è limitato a buttare qualche palla in mezzo a giroud. E tra ieri e il derby quanti scatti avrà fatto? Li possiamo contare sulle dita di una mano complessivamente per due partite.
Se per qualsiasi motivo non incidi ogni 3 giorni, mi dispiace ma allora sei uno dei tanti. E comunque non è che gli si chieda di fare un gol a partita, ma almeno 20 o poco più gol a stagione. E' un attaccante che gioca praticamente solo la fase offensiva, fosse invece almeno uno che si sbatte, torna e lotta dietro...
 
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Il problema col gol si risolve con due mosse:

-Comprare una prima punta seria e affidabile, quindi aspettiamo un altro anno......................
-Dare una svegliata a Leao da parte di società, allenatore e compagni di squadra. E' il nostro top player? Ha preteso lui stesso di dover guadagnare più di tutti in rosa? Vale 180 milioni di euro? Bene, che si comporti da giocatore tale. Bisogna usare anche il bastone, perchè altrimenti a furia di carote ci ritroveremo perennemente con un eterno incompiuto.
Devi schierare SEMPRE Rejnders a metà campo e davanti fuori Giroud dentro pulisic falso 9 o Okafor.
Così inizi a segnare.
 
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L'azione del tacco goffo di ieri non è stata frutto della stanchezza, ma solo della superficialità che da sempre fa parte del carattere del giocatore.
Riguarda l’azione e vedrai che non ha potuto calciare quando avrebbe dovuto(e quando stava per farlo) perché c’era Giroud in salto sopra il pallone.

Se per qualsiasi motivo non incidi ogni 3 giorni, mi dispiace ma allora sei uno dei tanti.
Abbiamo avuto tanti calciatori che non hanno mai inciso ogni tre giorni ma si accendevano solo quando contava. Leao è ancora lontanissimo dall’essere un top, ed è possibilissimo che non lo diventi mai, ma in questo momento uno dei tanti mi sembra ingeneroso: le cose che fa lui in pochi le fanno.
 

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