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I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan contro il Como
GDS: Il Milan conquista una vittoria cinica e preziosa sul campo del Como per 3-1, consolidando il secondo posto e confermandosi imbattibile in trasferta. Nonostante il dominio del gioco da parte della squadra di Fabregas, capace di chiudere il match con il 67% di possesso palla e di colpire due legni con uno scatenato Nico Paz, la squadra di Allegri ha mostrato una straordinaria resilienza e concretezza. Il Como passa in vantaggio al 10' con un colpo di testa di Kempf, ma il Milan reagisce nel finale di primo tempo: Rabiot conquista un calcio di rigore che Nkunku trasforma, nonostante qualche tensione con Leao che avrebbe voluto calciare. Nella ripresa, Allegri ridisegna la squadra passando alla difesa a cinque e il Milan punisce gli errori dei padroni di casa: Rabiot firma una doppietta decisiva (10' e 43' s.t.), servito nel primo caso da un assist di Leao e nel secondo da un recupero di Jashari. Fondamentale ancora una volta la prestazione di Maignan, autore di almeno quattro parate miracolose che hanno tenuto a galla i rossoneri nei momenti di massima pressione lariana. Grazie a questo successo, il Milan allunga a 19 la striscia di risultati utili consecutivi (striscia record dal 2005) e resta in scia scudetto, mentre il Como incassa il primo ko interno della stagione pur uscendo dal campo tra gli applausi per la qualità del gioco espresso.
Tuttosport: Il Milan conquista una vittoria di vitale importanza espugnando per la prima volta in stagione il Sinigaglia con un 3-1 in rimonta sul Como, risultato che permette ai rossoneri di portarsi a -3 dall'Inter capolista e di allungare la striscia di imbattibilità a diciannove partite. La gara è stata caratterizzata da un primo tempo di sofferenza totale per gli uomini di Allegri, passati in svantaggio dopo dieci minuti per un colpo di testa di Kempf e salvati ripetutamente dalle parate miracolose di Maignan, decisivo soprattutto su Nico Paz e Da Cunha mentre i lariani dominavano con un possesso palla superiore al 60%. Nonostante le difficoltà tattiche iniziali, che hanno visto Allegri cambiare tre moduli passando dal 4-4-2 al 4-5-1, il Milan ha trovato il pareggio allo scadere della prima frazione grazie a un rigore trasformato da Nkunku, concesso per un fallo dello stesso Kempf su Rabiot. Nella ripresa la partita è cambiata drasticamente: i rossoneri, passati al 5-3-2, hanno mostrato una mentalità superiore e hanno completato il sorpasso con una doppietta di Adrien Rabiot, autore prima di un preciso diagonale su assist di Leao e poi di un potente rasoterra dalla distanza che ha travolto la resistenza di Butez. Il Como di Fàbregas esce dal campo tra gli applausi per la qualità del gioco espressa, culminata in una traversa colpita da Nico Paz, ma deve arrendersi al cinismo del Milan che, dopo i recenti pareggi con Genoa e Fiorentina, ritrova i tre punti in un momento cruciale del campionato.
Il Giornale: Il Milan espugna Como per 3-1 in una gara di sofferenza e cinismo, portandosi a sole tre lunghezze dall'Inter. Nonostante il dominio iniziale dei lariani, in vantaggio con Kempf, i rossoneri restano a galla grazie alle parate monumentali di Maignan. La rimonta porta la firma di Adrien Rabiot, protagonista assoluto: prima si procura il rigore del pareggio (trasformato da Nkunku), poi sigla il raddoppio su assist di Leao. Nel finale, Allegri blinda il risultato con i cambi, confermando la resilienza di un Milan che, pur soffrendo il gioco di Fàbregas, dimostra di saper vincere con concretezza e affidandosi ai suoi leader.
CorSport: in un perfetto esempio di "allegrismo", il Milan espugna Como per 3-1 e si riporta a -3 dall'Inter. Nonostante un primo tempo dominato dai lariani, passati in vantaggio con Kempf e vicini al raddoppio più volte, i rossoneri sono rimasti a galla grazie alle parate miracolose di Maignan. Poco prima dell'intervallo, Nkunku ha pareggiato su rigore (concesso per fallo su Rabiot), nonostante le proteste di Leao che avrebbe voluto calciarlo. Nella ripresa, Allegri ha ridisegnato la squadra con un più solido 5-3-2, spegnendo le fonti di gioco di Fàbregas. Salito in cattedra, Adrien Rabiot ha completato l'opera con una doppietta: prima trasformando in rete un assist di Leao e poi chiudendo i conti allo scadere con un preciso fendente da fuori area. Per il Como resta il rammarico di un palo colpito da Nico Paz e di troppe occasioni sprecate, mentre il Milan conferma il suo cinismo e la sua resilienza nei momenti chiave.
GDS: Il Milan conquista una vittoria cinica e preziosa sul campo del Como per 3-1, consolidando il secondo posto e confermandosi imbattibile in trasferta. Nonostante il dominio del gioco da parte della squadra di Fabregas, capace di chiudere il match con il 67% di possesso palla e di colpire due legni con uno scatenato Nico Paz, la squadra di Allegri ha mostrato una straordinaria resilienza e concretezza. Il Como passa in vantaggio al 10' con un colpo di testa di Kempf, ma il Milan reagisce nel finale di primo tempo: Rabiot conquista un calcio di rigore che Nkunku trasforma, nonostante qualche tensione con Leao che avrebbe voluto calciare. Nella ripresa, Allegri ridisegna la squadra passando alla difesa a cinque e il Milan punisce gli errori dei padroni di casa: Rabiot firma una doppietta decisiva (10' e 43' s.t.), servito nel primo caso da un assist di Leao e nel secondo da un recupero di Jashari. Fondamentale ancora una volta la prestazione di Maignan, autore di almeno quattro parate miracolose che hanno tenuto a galla i rossoneri nei momenti di massima pressione lariana. Grazie a questo successo, il Milan allunga a 19 la striscia di risultati utili consecutivi (striscia record dal 2005) e resta in scia scudetto, mentre il Como incassa il primo ko interno della stagione pur uscendo dal campo tra gli applausi per la qualità del gioco espresso.
Tuttosport: Il Milan conquista una vittoria di vitale importanza espugnando per la prima volta in stagione il Sinigaglia con un 3-1 in rimonta sul Como, risultato che permette ai rossoneri di portarsi a -3 dall'Inter capolista e di allungare la striscia di imbattibilità a diciannove partite. La gara è stata caratterizzata da un primo tempo di sofferenza totale per gli uomini di Allegri, passati in svantaggio dopo dieci minuti per un colpo di testa di Kempf e salvati ripetutamente dalle parate miracolose di Maignan, decisivo soprattutto su Nico Paz e Da Cunha mentre i lariani dominavano con un possesso palla superiore al 60%. Nonostante le difficoltà tattiche iniziali, che hanno visto Allegri cambiare tre moduli passando dal 4-4-2 al 4-5-1, il Milan ha trovato il pareggio allo scadere della prima frazione grazie a un rigore trasformato da Nkunku, concesso per un fallo dello stesso Kempf su Rabiot. Nella ripresa la partita è cambiata drasticamente: i rossoneri, passati al 5-3-2, hanno mostrato una mentalità superiore e hanno completato il sorpasso con una doppietta di Adrien Rabiot, autore prima di un preciso diagonale su assist di Leao e poi di un potente rasoterra dalla distanza che ha travolto la resistenza di Butez. Il Como di Fàbregas esce dal campo tra gli applausi per la qualità del gioco espressa, culminata in una traversa colpita da Nico Paz, ma deve arrendersi al cinismo del Milan che, dopo i recenti pareggi con Genoa e Fiorentina, ritrova i tre punti in un momento cruciale del campionato.
Il Giornale: Il Milan espugna Como per 3-1 in una gara di sofferenza e cinismo, portandosi a sole tre lunghezze dall'Inter. Nonostante il dominio iniziale dei lariani, in vantaggio con Kempf, i rossoneri restano a galla grazie alle parate monumentali di Maignan. La rimonta porta la firma di Adrien Rabiot, protagonista assoluto: prima si procura il rigore del pareggio (trasformato da Nkunku), poi sigla il raddoppio su assist di Leao. Nel finale, Allegri blinda il risultato con i cambi, confermando la resilienza di un Milan che, pur soffrendo il gioco di Fàbregas, dimostra di saper vincere con concretezza e affidandosi ai suoi leader.
CorSport: in un perfetto esempio di "allegrismo", il Milan espugna Como per 3-1 e si riporta a -3 dall'Inter. Nonostante un primo tempo dominato dai lariani, passati in vantaggio con Kempf e vicini al raddoppio più volte, i rossoneri sono rimasti a galla grazie alle parate miracolose di Maignan. Poco prima dell'intervallo, Nkunku ha pareggiato su rigore (concesso per fallo su Rabiot), nonostante le proteste di Leao che avrebbe voluto calciarlo. Nella ripresa, Allegri ha ridisegnato la squadra con un più solido 5-3-2, spegnendo le fonti di gioco di Fàbregas. Salito in cattedra, Adrien Rabiot ha completato l'opera con una doppietta: prima trasformando in rete un assist di Leao e poi chiudendo i conti allo scadere con un preciso fendente da fuori area. Per il Como resta il rammarico di un palo colpito da Nico Paz e di troppe occasioni sprecate, mentre il Milan conferma il suo cinismo e la sua resilienza nei momenti chiave.