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Di Battista rivela di avere un tumore al cervello, solo in parte asportato, e di doversi curare lasciando la politica da parte:
"Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà
A Cuba mi sono iniziato a sentir male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato
Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l'edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino. Faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono perché proprio a me
Mi hanno fatto un'operazione raffinatissima, mi hanno salvato la vita con tecnologie che si usavano trent'anni fa da noi.
Alcuni cittadini cubani si sono adoperati per farmi arrivare l'acqua, poichè in ospedale non c'era.
Questa peste del XXI secolo ha un pregio: è democratica. Io non sono uno di quelli che dice ce la farò, io devo fare le cure e avere un atteggiamento positivo. Quelli che non devono mollare sono i dottori
Noi con l'associazione 'Schierarsi' avevamo fatto i passi giusti per arrivare all'appuntamento elettorale del 2027.
La vita è imponderabile, ora la priorità per me è curarmi.
Quello che dobbiamo però fare è continuare a far crescere 'Schierarsi' per quando ci saranno altre tornate in futuro.
Io devo iniziare presto le terapie, giustamente devo pensare ad altro".
"Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà
A Cuba mi sono iniziato a sentir male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato
Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l'edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino. Faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono perché proprio a me
Mi hanno fatto un'operazione raffinatissima, mi hanno salvato la vita con tecnologie che si usavano trent'anni fa da noi.
Alcuni cittadini cubani si sono adoperati per farmi arrivare l'acqua, poichè in ospedale non c'era.
Questa peste del XXI secolo ha un pregio: è democratica. Io non sono uno di quelli che dice ce la farò, io devo fare le cure e avere un atteggiamento positivo. Quelli che non devono mollare sono i dottori
Noi con l'associazione 'Schierarsi' avevamo fatto i passi giusti per arrivare all'appuntamento elettorale del 2027.
La vita è imponderabile, ora la priorità per me è curarmi.
Quello che dobbiamo però fare è continuare a far crescere 'Schierarsi' per quando ci saranno altre tornate in futuro.
Io devo iniziare presto le terapie, giustamente devo pensare ad altro".