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Repubblica: Ibrahimoivc è diventato il bersaglio della contestazione a oltranza del popolo rossonero, ferito dal fatto che l'ex campione, ora uomo di società, non stia riportando in alto il club, tanto da essere definito traditore e sabotatore. Il consigliere di RedBird è volato a Los Angeles, dove commenterà il Mondiale per Fox Sport e svolgerà colloqui istituzionali per il Milan, ma non vuole intestarsi le scelte future della società, continuando a curare le attività laterali al suo ruolo; Zlatan ha partecipato a circa la metà dei colloqui delle ultime settimane e, sebbene la sua opinione pesi per Cardinale, la decisione finale spetterà al proprietario del club. A diciotto giorni dalla fine del campionato e sedici dagli esoneri in serie, la rivoluzione è iniziata ma mancano ancora allenatore, direttore sportivo e amministratore delegato, anche se entro la fine della settimana potrebbe arrivare una svolta. Per la panchina la suggestione Slot è sfumata per i dubbi del tecnico olandese nel passare dal Liverpool a un Milan in ristrutturazione, mentre l'ipotesi Pochettino (attuale ct degli Stati Uniti che lascerà dopo il Mondiale) non ha mai convinto Cardinale e il suo braccio destro Calvelli. Si va quindi avanti con Glasner, capace di grandi risultati con il Crystal Palace, il quale ha dato disponibilità per un biennale da 4 milioni a stagione, mettendo in stand-by il Feyenoord e dichiarando al quotidiano austriaco Kronen: «Per essere pronto per un nuovo club tutto deve essere perfetto. Devo avere buone sensazioni». Sul fronte del direttore sportivo si sono interrotti i colloqui con Planes, gradito a Ibrahimovic, e il lungo casting tramite videoconferenze con Manu Fajardo del Betis e Jorge Rodríguez del Villarreal non è stato abbastanza convincente. Resta viva la pista Rangnick, che ha chiesto pieni poteri per l'area sportiva, scout e giovanili, l'inserimento di dodici elementi del suo staff e garanzie di tempo senza pressioni, nonostante il rinnovo biennale offertogli dall'Austria, confermato dal presidente della federcalcio austriaca Josef Pröll che ha detto: «Vogliamo trattenerlo fino agli Europei. La decisione spetta a lui». In questa situazione i giocatori restano ai margini senza aver sentito alcun dirigente dalla fine del campionato; persino Maignan, fresco di rinnovo fino al 2031, vorrebbe garanzie ad oggi disattese sul Milan che verrà, mentre Rafael Leao si muove per conto proprio e ha lanciato l'ennesimo manifesto d'addio dichiarando ai portoghesi di Rtp: «Io via da Milano? Me ne andrei contento per aver portato il club dove merita».