Demolizione San Siro: costi, tempi e fasi.

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
269,619
Reaction score
57,332
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera (edizione di Milano) e riferito da Sparnelli, la demolizione dello stadio di San Siro avverrà solo dopo la realizzazione del nuovo impianto di Milan e Inter, con un costo stimato nel 2025 pari a 127 milioni di euro a carico dei due club. L'operazione si articolerà in quattro momenti principali. Si comincerà con la fase di strip out, ovvero lo smontaggio completo degli impianti interni (idrici, elettrici, di condizionamento e antincendio per circa 5.000 tonnellate) e dei sistemi elettronici RAEE come tornelli e apparati audio-video. Successivamente si passerà alla rimozione dell'imponente copertura in acciaio realizzata per Italia '90, un'opera ingegneristica dal peso compreso tra le 19 e le 20 mila tonnellate (quasi tre volte la Torre Eiffel) che richiederà di smontare a ritroso travi, zavorre e zattere. La demolizione vera e propria produrrà circa 225 mila tonnellate (oltre 93.000 metri cubi) di macerie provenienti principalmente dagli spalti dei tre anelli, dalle otto grandi spirali con le 19 rampe e dalle 11 torri. Infine, le macerie verranno trattate e lavorate direttamente sul posto — sul terreno di gioco — mediante due cicli di frantumazione e la separazione del ferro dal cemento per ridurre i costi di trasporto; per abbattere le fitte nubi di polvere generate da questa fase, si farà ricorso a un imponente uso di acqua tramite nebulizzatori e "fog cannon".

images
`
`
 

bmb

Senior Member
Registrato
27 Agosto 2012
Messaggi
20,551
Reaction score
11,339
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera (edizione di Milano) e riferito da Sparnelli, la demolizione dello stadio di San Siro avverrà solo dopo la realizzazione del nuovo impianto di Milan e Inter, con un costo stimato nel 2025 pari a 127 milioni di euro a carico dei due club. L'operazione si articolerà in quattro momenti principali. Si comincerà con la fase di strip out, ovvero lo smontaggio completo degli impianti interni (idrici, elettrici, di condizionamento e antincendio per circa 5.000 tonnellate) e dei sistemi elettronici RAEE come tornelli e apparati audio-video. Successivamente si passerà alla rimozione dell'imponente copertura in acciaio realizzata per Italia '90, un'opera ingegneristica dal peso compreso tra le 19 e le 20 mila tonnellate (quasi tre volte la Torre Eiffel) che richiederà di smontare a ritroso travi, zavorre e zattere. La demolizione vera e propria produrrà circa 225 mila tonnellate (oltre 93.000 metri cubi) di macerie provenienti principalmente dagli spalti dei tre anelli, dalle otto grandi spirali con le 19 rampe e dalle 11 torri. Infine, le macerie verranno trattate e lavorate direttamente sul posto — sul terreno di gioco — mediante due cicli di frantumazione e la separazione del ferro dal cemento per ridurre i costi di trasporto; per abbattere le fitte nubi di polvere generate da questa fase, si farà ricorso a un imponente uso di acqua tramite nebulizzatori e "fog cannon".

images
La prima volta che entrai a San Siro, primo blu, Milan Manchester 2005, fui colpito dalla sindrome di Stendhal. Ora sapere che quel monumento tra qualche anno non ci sarà più mi crea un certo disagio. Potranno costruire un qualcosa che sarà avanti anni luce in qualsiasi termine, ma rimarrà sempre una struttura fredda e priva di emozioni.
 

Jino

Senior Member
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
64,903
Reaction score
10,969
La prima volta che entrai a San Siro, primo blu, Milan Manchester 2005, fui colpito dalla sindrome di Stendhal. Ora sapere che quel monumento tra qualche anno non ci sarà più mi crea un certo disagio. Potranno costruire un qualcosa che sarà avanti anni luce in qualsiasi termine, ma rimarrà sempre una struttura fredda e priva di emozioni.

Se fossimo un paese in sviluppo ed evoluzione non ci sarebbe stato nessun problema a costruire uno stadio nuovo fuori Milano, una volta costruito si sarebbe potuto tenere e ammodernare San Siro, dando com'è giusto che sia ad una città come Milano due impianti importanti.
 
Alto