"Articolo sulle condizioni di salute", LOL.
La toppa peggiore del buco
Ehhh ma quelli sono i giornalisti professionisti, quelli dei fact checker.
Mi sembra troppo facile prendersela con la stampa tradizionale in questo caso e mi sembra un modo per mandarla in vacca.
Nel giornalismo tradizionale della pura carta stampata di qualche decennio fa era consuetudine avere nel cassetto "il coccodrillo" sulla morte di Tizio o Caio pronto all'uso in caso di trapasso dell'interessato.
Quel tipo di editoria è in crisi nera in tutto il mondo da 20 anni. Sopravvive sul precariato.
Fra le cause, ci sono i furti con scasso commessi dai noti supermedia parassitari che rubano le notizie ed informano sui loro canali senza praticamente avere personale stipendiato dedito all'informazione.
Che l'editoria possa essere al servizio di visioni del mondo o interessi privati è vero.
Chi viene auspicato come liberatore dalle opinioni sgradite dominanti, dopo aver approfittato ed infestato il pluralismo esistente nel mondo occidentale, spazzerà via tutto in favore del proprio canale unico: il ministero della propaganda.
Quindi, che Monica Vitti o adesso Di Battista venga fatto morire due o più volte frega relativamente poco ed al momento prova nulla. Scivoloni. Eiaculazioni precoci tipiche dell'editoria.
Con certi automatismi odierni ed il digitale poi...
Io avrei più da ridire di certi strafalcioni linguistici di chi non rilegge (ma forse non ha nemmeno il tempo di farlo, mi dice l'avvocato del diavolo, probabilmente un cobas).
È invece importante che su quel tipo di stampa un Cottarelli abbia uno spazio in cui scrivere i fatti ed i significati di uno scostamento di bilancio separati dalle opinioni interessate delle varie formazioni politiche.
O che un Severgnini quantifichi quanto cuba realmente in termini numerici un certo provvedimento sulla scuola.