Roberto De Zerbi ha deciso di lasciare la panchina del Marsiglia con effetto immediato, ponendo fine alla sua esperienza con il club francese.
Questa decisione arriva dopo l'eliminazione dalla Champions League e una pesante sconfitta per 5-0 nel "Classique" contro il Paris Saint Germain.
La separazione tra De Zerbi e l'OM è stata maturata nelle ultime 48 ore, con il tecnico italiano convinto che sia la soluzione migliore per entrambe le parti.
Le sue disgrazie sono iniziate quando dopo aver vinto la supercoppa di francia, proprio contro il psg, con una partita 'pane e salame', altro che dominio, possesso e tiki taka, ha dichiarato che 'il marsiglia è l'anti-psg'. Una vera e propria dichiarazione di guerra sportiva.
Si è autosabotato.
Avrebbe dovuto tenere un profilo basso e lavorare, in francia i paragoni col psg non vanno nemmeno fatti.
Non salgo sul carro 'giochisti o pragmatici', per me de zerbi è un buon allenatore che oltretutto si è costruito partendo dal basso.
Le sue squadre hanno avuto sempre un imprinting qualitativo che non significa affatto che giocasse spregiudcato ma che curasse movimenti di squadra e trasmissione della palla.
In premier il suo brighton è stato un gioiellino.
La sua parentesi a marsiglia è uno stop nella sua carriera ma sono certo saprà ripartire e rilanciarsi.
Non so a quale livello potrà arrivare, oggigiorno per gestire una big servono tante qualità , non solo quelle di campo.
De zerbi non è un mostro come non lo è allegri, i mostri sono quei personaggi che vorrebbero si giocasse a calcio in un sol modo quando la bellezza di questo sport è data proprio dal confronto e dallo scontro tra stili.
Se il calcio oggi ha perso ammiratori è proprio perchè si è omologato.
Vedere tedeschi che giocano come gli olandesi o cinesi che difendono come gli italiani a me fa uscire gli occhi dalle orbite.
Ma sono mode e come tutte le mode passerano.
La libera e selvaggia circolazione di tecnici e giocatori ha indottrinato e riincoglionito un pò tutti.