Il compito di un allenatore è quello di mandare in campo i giocatori che danno più garanzie. Come fai a togliere dal campo uno che in ogni santa partita ad ogni soffio di vento la butta dentro? Dobbiamo toglierci dalla testa questa cosa che deve giocare per forza Silva perché è stato pagato 40 milioni. Non possiamo lasciare punti sul campo perché Silva deve crescere. Ci saranno partite più abbordabili per Silva, come la doppia gara casalinga con Udinese e Spal alla quarta e alla quinta, gare in cui potrà sbloccarsi ed entrare in fiducia. Non abbiamo il tempo e la possibilità di giustificare le prestazioni scialbe del portoghese solo perché "deve crescere". Quelli che contano sono i punti in classifica alla fine, non i giocatori che avremo fatto crescere. E in questo momento, da questo punto di vista, quello che garantisce è Cutrone. E credo che dietro di lui ci sia Kalinic, che è molto più pronto di Silva per la Serie A. Lasciamo crescere Andre senza l'assillo che deve giocare per forza, altrimenti rischiamo di buttarlo in pasto ai pennivendoli che alla prima prestazione opaca lo sbraneranno. E noi lo avremo perso definitivamente, perché non mi pare che il ragazzo abbia una personalità strabordante.