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Dalle ore 14 la conferenza di Amorim e De Winter
Amorim:"Questo è l'obiettivo, dare continuità. La partita con l'Inter è passata e bisogna pensare all'Europa League. Siamo stati motlo continui durante il derby, invece ci sono state partite in cui non lo siamo stati. Poco importa chi giochi o le rotazioni: vogliamo fare risultato per andare in fondo alla competizione".
"La partita più importante è la prossima. Dobbiamo stare attenti con alcuni giocatori, abbiamo un programma alle spalle e non possiamo permetterci di perdere altri giocatori. Questa è una partita importante, faremo delle rotazioni, abbiamo la responsabilità di vincere la partita. Il Ferencvaros non ha ancora perso una partita, è un avversario importante".
"Differenza tra campionato e coppa? Difficile da spiegare, alcune volte è per le rotazioni, poi per le prestazioni che abbiamo fatto. Contro il Benfica abbiamo avuto qualche difficoltà di troppo, con il Salisburgo abbiamo vinto bene, a Bournemouth abbiamo avuto un’espulsione e due rigori contro. Sono circostanze particolari. Non sono soddisfatto né in Europa League né in campionato, potevamo avere più punti in entrambe le competizioni".
"Ferencvaros? È una squadra abituata a vincere. In tutte le partite sono a loro agio. Giocano con il 4-2-3-1 e hanno un’identità forte. I loro centrocampisti sono forti, sanno giocare e sanno vincere le partite. A San Siro non avranno nulla da perdere. La responsabilità, in casa nostra, è la nostra. Dovremo essere concentrati, con l’Inter siamo rimasti umili e attenti ai dettagli, dovremo avere lo stesso approccio anche contro il Ferencvaros".
"Non diamo per scontata la vittoria domani, noi siamo capaci di vincere con chiunque ma anche di perdere con chiunque. Ormai ci conosciamo tutti, gli avversari hanno tutti gli strumenti per preparare al meglio le partite contro di noi. Dipende tutto da noi e a volte anche da un pizzico di fortuna".
"Mi chiedete sempre quando arriveremo al massimo… il massimo non lo raggiungeremo mai, anche se vinceremo tutte le partite. Dobbiamo sempre migliorare. Abbiamo già un’identità, vogliamo dominare le partite, a volte ci riusciamo, altre no. L’obiettivo è sempre questo. Cerchiamo di essere propositivi e dominanti in partita. Ci manca ancora qualche cosa per creare più occasioni da gol e schiacciare gli avversari, bisogna essere molto continui durante la partita. In questo momento stiamo giocando meglio ma dobbiamo gestire meglio le partite. C’è ancora da lavorare e aiuterò i miei giocatori".
"Contro il Ferencvaros dovremo avere lo stesso approccio del derby. Loro sono una squadra che sa approcciare e affrontare bene le partite, vincono spesso. Sabato ci siamo difesi ma con la palla, questo ci ha permesso di fare bene. Siamo stati migliori rispetto alla partita contro il Bologna. Alcune volte è importante cambiare in base all’avversario, serve fare lo stesso approccio domani".
Diawara? Bisogna dare i meriti al ragazzo che sta lavorando bene. Ha passato un periodo in cui non giocava ed era frustrato, ora sta lavorando bene e avrà le sue chance. Credo che possa giocare a sinistra, poi dipende dagli avversari. Durante la sosta abbiamo lavorato con lui come terzino sinistro e ha mostrato segnali importanti, è forte e veloce, fa bei cross. Sta lavorando bene e forse sarà titolare anche domani".
"Non possiamo scindere il secondo tempo dal primo, sono collegati. Nel primo siamo andati in vantaggio e nella ripresa abbiamo controllato la partita. Siamo migliorati per quello che riguarda la comprensione del gioco, abbiamo dimostrato che possiamo diventare una bella squadra. L’unica cosa che non abbiamo fatto è stata che non abbiamo spinto e schiacciato l’Inter. Anche prima del Bologna mi parlavano del derby, ma per noi ogni partita è importante, non solo il derby, quella è una mentalità da piccola squadra. Mi dirà più il Ferencvaros che il derby, riguardo la squadra. È stato bello vincere il derby ma sono ancora arrabbiato per la sconfitta con il Bologna".
Quando e se vinceremo lo scudetto, un titolo importante, sarò emozionato. Fino a quel momento si tratta di normalità. Non mi aspettavo di provare quella sensazione al derby, e anche Cardinale non se l’aspettava. Lui mi ha sempre sostenuto, si parlava che io non vincevo tutte le partite, sabato sera ho vinto. Anche per lui è stata una grande emozione. Io non sarò emozionato fin quando non avrò vinto lo scudetto
Amorim a Sky:"“È importante, non possiamo dire diversamente, quando vinci. E quando vinci una partita del genere rimangono buone sensazioni, però poi è importante dimenticarsene e usare queste buone sensazioni in allenamento per prepararsi. Usare la fiducia ma dimenticarsene, perché il calcio va giorno per giorno e domani abbiamo una sfida importante. Siamo felici senza dubbio perché abbiamo vinto il Derby. Vogliamo tenere questo mood e andare avanti a vincere ancora. L'emozione dei milanisti allo stadio dopo il derby? Non me lo aspettavo. Quando hai un po’ di esperienza nel calcio, e io ce l’ho anche in Premier League… Non ho mai avuto questo feeling, questa sensazione di vicinanza della gente. Sono state cose speciali. Non mi aspettavo un ambiente così bello, anche se so quanto sia importante per le persone una partita così: puoi sentirlo. Quando ero in giro con i bambini tutti parlavano del Derby, ed è una cosa che dobbiamo conservare: è stato speciale. Ho passato tanto tempo con mister Cardinale, abbiamo capito quanto fosse importante per il club e per i tifosi. Il Ferencvaros? Sono abituati a vincere partite, sono a loro agio in questa competizione. Veniamo da una partita importante, ma ora c’è un’altra competizione che ci aspetta, domani è un’altra partita e dobbiamo accettare che è cruciale per il nostro futuro in Europa League. Siamo pronti a dimenticare il passato e ad andare avanti. Penso che sia il segreto per provare a vincere ogni tipo di competizione alla quale si partecipa. Abbiamo perso tanti giocatori per infortunio ultimamente, tutti devono essere pronti. E questo è un passaggio importante: possiamo ruotare ma dobbiamo mantenere la continuità. E dobbiamo considerare che contro il Bournemouth, a causa nostra, non è stata una partita ben fatta. Maignan è stato espulso subito, poi non abbiamo giocato bene. Abbiamo fatto una buona partita col Salisburgo e domani dobbiamo essere sicuramente più concreti. Dobbiamo essere consapevoli sulle loro transizioni, dobbiamo essere concentrati sui calci piazzati ed essere sul pezzo, presenti su tutto. Dobbiamo fare una prestazione di alto livello: a volte non lo abbiamo fatto. DIawara? Sono molto felice. Il nostro reparto scouting ha fatto un ottimo lavoro a segnalare questo giocatore. Sicuramente è difficile giocatori del genere, è importante riconoscere il lavoro del club. E quando fai una scelta del genere non sai mai davvero come andrà: è un ragazzo giovane che non aveva esperienza in prima divisione neanche in Francia. Sicuramente il merito è suo, ma anche dei compagni di squadra. I compagni gli hanno trasmesso i nostri principi, lo staff anche l’ha
aiutato nell’ambientamento. Ma è una sorpresa per tutti, non c’è niente da dire. Ci aspettavamo un rendimento importante ma è andato anche oltre”.
De Winter: "Diventare papà è una bellissima cosa. Rispetto all’anno scorso mi sento più importante, sento la fiducia, è un buon momento della mia carriera ma è ancora lunga".
"Mi sento bene fisicamente e mentalmente, quando ci sono più partite lavori sull’aspetto mentale. È bello allenarsi sempre e mi tengo pronto per affrontare tutte le partite. Sto bene con ogni compagno, ci conosciamo bene tutti, ma con Pavlovic è molto bello giocare, è molto forte e ci capiamo bene".
"Sarà difficile non subire gol, loro sono una bella squadra che sta facendo bene in Europa League, noi faremo del nostro meglio e cercheremo di non concedere gol. Sarà difficile ma non impossibile".
"Ho tanti idoli qua al Milan, tra tutti dico Thiago Silva perché l’ho visto giocare. È stato molto forte, ha fatto una carriera importante e quindi se devo sceglierne uno, scelgo lui".
"Come ha detto il mister, Sankhoun lavora bene e si mette a disposizione, da sempre tutto per il gruppo e tutti gli vogliamo bene. Quando lavori bene arriva la tua chance, e lui l’ha raccolta al volo, siamo felici per lui".
Amorim:"Questo è l'obiettivo, dare continuità. La partita con l'Inter è passata e bisogna pensare all'Europa League. Siamo stati motlo continui durante il derby, invece ci sono state partite in cui non lo siamo stati. Poco importa chi giochi o le rotazioni: vogliamo fare risultato per andare in fondo alla competizione".
"La partita più importante è la prossima. Dobbiamo stare attenti con alcuni giocatori, abbiamo un programma alle spalle e non possiamo permetterci di perdere altri giocatori. Questa è una partita importante, faremo delle rotazioni, abbiamo la responsabilità di vincere la partita. Il Ferencvaros non ha ancora perso una partita, è un avversario importante".
"Differenza tra campionato e coppa? Difficile da spiegare, alcune volte è per le rotazioni, poi per le prestazioni che abbiamo fatto. Contro il Benfica abbiamo avuto qualche difficoltà di troppo, con il Salisburgo abbiamo vinto bene, a Bournemouth abbiamo avuto un’espulsione e due rigori contro. Sono circostanze particolari. Non sono soddisfatto né in Europa League né in campionato, potevamo avere più punti in entrambe le competizioni".
"Ferencvaros? È una squadra abituata a vincere. In tutte le partite sono a loro agio. Giocano con il 4-2-3-1 e hanno un’identità forte. I loro centrocampisti sono forti, sanno giocare e sanno vincere le partite. A San Siro non avranno nulla da perdere. La responsabilità, in casa nostra, è la nostra. Dovremo essere concentrati, con l’Inter siamo rimasti umili e attenti ai dettagli, dovremo avere lo stesso approccio anche contro il Ferencvaros".
"Non diamo per scontata la vittoria domani, noi siamo capaci di vincere con chiunque ma anche di perdere con chiunque. Ormai ci conosciamo tutti, gli avversari hanno tutti gli strumenti per preparare al meglio le partite contro di noi. Dipende tutto da noi e a volte anche da un pizzico di fortuna".
"Mi chiedete sempre quando arriveremo al massimo… il massimo non lo raggiungeremo mai, anche se vinceremo tutte le partite. Dobbiamo sempre migliorare. Abbiamo già un’identità, vogliamo dominare le partite, a volte ci riusciamo, altre no. L’obiettivo è sempre questo. Cerchiamo di essere propositivi e dominanti in partita. Ci manca ancora qualche cosa per creare più occasioni da gol e schiacciare gli avversari, bisogna essere molto continui durante la partita. In questo momento stiamo giocando meglio ma dobbiamo gestire meglio le partite. C’è ancora da lavorare e aiuterò i miei giocatori".
"Contro il Ferencvaros dovremo avere lo stesso approccio del derby. Loro sono una squadra che sa approcciare e affrontare bene le partite, vincono spesso. Sabato ci siamo difesi ma con la palla, questo ci ha permesso di fare bene. Siamo stati migliori rispetto alla partita contro il Bologna. Alcune volte è importante cambiare in base all’avversario, serve fare lo stesso approccio domani".
Diawara? Bisogna dare i meriti al ragazzo che sta lavorando bene. Ha passato un periodo in cui non giocava ed era frustrato, ora sta lavorando bene e avrà le sue chance. Credo che possa giocare a sinistra, poi dipende dagli avversari. Durante la sosta abbiamo lavorato con lui come terzino sinistro e ha mostrato segnali importanti, è forte e veloce, fa bei cross. Sta lavorando bene e forse sarà titolare anche domani".
"Non possiamo scindere il secondo tempo dal primo, sono collegati. Nel primo siamo andati in vantaggio e nella ripresa abbiamo controllato la partita. Siamo migliorati per quello che riguarda la comprensione del gioco, abbiamo dimostrato che possiamo diventare una bella squadra. L’unica cosa che non abbiamo fatto è stata che non abbiamo spinto e schiacciato l’Inter. Anche prima del Bologna mi parlavano del derby, ma per noi ogni partita è importante, non solo il derby, quella è una mentalità da piccola squadra. Mi dirà più il Ferencvaros che il derby, riguardo la squadra. È stato bello vincere il derby ma sono ancora arrabbiato per la sconfitta con il Bologna".
Quando e se vinceremo lo scudetto, un titolo importante, sarò emozionato. Fino a quel momento si tratta di normalità. Non mi aspettavo di provare quella sensazione al derby, e anche Cardinale non se l’aspettava. Lui mi ha sempre sostenuto, si parlava che io non vincevo tutte le partite, sabato sera ho vinto. Anche per lui è stata una grande emozione. Io non sarò emozionato fin quando non avrò vinto lo scudetto
Amorim a Sky:"“È importante, non possiamo dire diversamente, quando vinci. E quando vinci una partita del genere rimangono buone sensazioni, però poi è importante dimenticarsene e usare queste buone sensazioni in allenamento per prepararsi. Usare la fiducia ma dimenticarsene, perché il calcio va giorno per giorno e domani abbiamo una sfida importante. Siamo felici senza dubbio perché abbiamo vinto il Derby. Vogliamo tenere questo mood e andare avanti a vincere ancora. L'emozione dei milanisti allo stadio dopo il derby? Non me lo aspettavo. Quando hai un po’ di esperienza nel calcio, e io ce l’ho anche in Premier League… Non ho mai avuto questo feeling, questa sensazione di vicinanza della gente. Sono state cose speciali. Non mi aspettavo un ambiente così bello, anche se so quanto sia importante per le persone una partita così: puoi sentirlo. Quando ero in giro con i bambini tutti parlavano del Derby, ed è una cosa che dobbiamo conservare: è stato speciale. Ho passato tanto tempo con mister Cardinale, abbiamo capito quanto fosse importante per il club e per i tifosi. Il Ferencvaros? Sono abituati a vincere partite, sono a loro agio in questa competizione. Veniamo da una partita importante, ma ora c’è un’altra competizione che ci aspetta, domani è un’altra partita e dobbiamo accettare che è cruciale per il nostro futuro in Europa League. Siamo pronti a dimenticare il passato e ad andare avanti. Penso che sia il segreto per provare a vincere ogni tipo di competizione alla quale si partecipa. Abbiamo perso tanti giocatori per infortunio ultimamente, tutti devono essere pronti. E questo è un passaggio importante: possiamo ruotare ma dobbiamo mantenere la continuità. E dobbiamo considerare che contro il Bournemouth, a causa nostra, non è stata una partita ben fatta. Maignan è stato espulso subito, poi non abbiamo giocato bene. Abbiamo fatto una buona partita col Salisburgo e domani dobbiamo essere sicuramente più concreti. Dobbiamo essere consapevoli sulle loro transizioni, dobbiamo essere concentrati sui calci piazzati ed essere sul pezzo, presenti su tutto. Dobbiamo fare una prestazione di alto livello: a volte non lo abbiamo fatto. DIawara? Sono molto felice. Il nostro reparto scouting ha fatto un ottimo lavoro a segnalare questo giocatore. Sicuramente è difficile giocatori del genere, è importante riconoscere il lavoro del club. E quando fai una scelta del genere non sai mai davvero come andrà: è un ragazzo giovane che non aveva esperienza in prima divisione neanche in Francia. Sicuramente il merito è suo, ma anche dei compagni di squadra. I compagni gli hanno trasmesso i nostri principi, lo staff anche l’ha
aiutato nell’ambientamento. Ma è una sorpresa per tutti, non c’è niente da dire. Ci aspettavamo un rendimento importante ma è andato anche oltre”.
De Winter: "Diventare papà è una bellissima cosa. Rispetto all’anno scorso mi sento più importante, sento la fiducia, è un buon momento della mia carriera ma è ancora lunga".
"Mi sento bene fisicamente e mentalmente, quando ci sono più partite lavori sull’aspetto mentale. È bello allenarsi sempre e mi tengo pronto per affrontare tutte le partite. Sto bene con ogni compagno, ci conosciamo bene tutti, ma con Pavlovic è molto bello giocare, è molto forte e ci capiamo bene".
"Sarà difficile non subire gol, loro sono una bella squadra che sta facendo bene in Europa League, noi faremo del nostro meglio e cercheremo di non concedere gol. Sarà difficile ma non impossibile".
"Ho tanti idoli qua al Milan, tra tutti dico Thiago Silva perché l’ho visto giocare. È stato molto forte, ha fatto una carriera importante e quindi se devo sceglierne uno, scelgo lui".
"Come ha detto il mister, Sankhoun lavora bene e si mette a disposizione, da sempre tutto per il gruppo e tutti gli vogliamo bene. Quando lavori bene arriva la tua chance, e lui l’ha raccolta al volo, siamo felici per lui".
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