- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 271,648
- Reaction score
- 57,939
Paolo Condò dal CorSera analizza la complessa rivalità tra Inter e Milan, evidenziando come, nonostante il netto dominio nerazzurro nell'ultimo decennio — caratterizzato da tre scudetti, otto piazzamenti finali su dieci davanti ai rossoneri e un vantaggio complessivo di ben settantuno punti in classifica, oltre a un'era post-Berlusconi a tinte prevalentemente nerazzurre —, l'Inter viva con forte nervosismo e ansia da risultato la recente e netta inversione di tendenza nei derby, dove il Milan è imbattuto da sette sfide, avendo ottenuto cinque vittorie e due pareggi dopo la precedente umiliante striscia di sei sconfitte consecutive. Questa situazione psicologica si riflette anche nella sfida imminente, che vede una capolista sotto pressione e un'inseguitrice, distanziata dopo la sconfitta contro il Bologna, pronta a sfruttare l'occasione per rilanciarsi. Dopo le prime nove giornate di campionato, entrambe le squadre vivono una situazione di montagne russe: da un lato l'Inter, guidata da Chivu, sta modificando i propri equilibri tattici per ambire a traguardi più alti in Champions League, un processo ancora in corso che mostra tuttavia alcune difficoltà e rigetti evidenti come i frequenti svantaggi iniziali; dall'altro lato il Milan, pur avendo trovato la giusta direzione tecnica con Amorim, deve fare i conti con una rosa limitata nei numeri e caratterizzata da forti contrasti interni, alternando elementi di altissima qualità a giocatori di rendimento mediocre.