Conceicao:"Al Milan non c'erano le condizioni. E Cardinale...".

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Il solito Sergio Conceicao ancora sull'esperienza al Milan. Le dichiarazioni alla GDS

"Ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori. Diciamo che al Milan allora non c’erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale con il Bologna».

Oggi sulla panchina rossonera c’è un altro portoghese, Ruben Amorim, ma la vera differenza sta nella presenza costante di Gerry Cardinale al fianco della squadra.

«Quando c’ero io, Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim, invece, lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano».

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Oleg_Salenko

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Il solito Sergio Conceicao ancora sull'esperienza al Milan. Le dichiarazioni alla GDS

"Ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori. Diciamo che al Milan allora non c’erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale con il Bologna».

Oggi sulla panchina rossonera c’è un altro portoghese, Ruben Amorim, ma la vera differenza sta nella presenza costante di Gerry Cardinale al fianco della squadra.

«Quando c’ero io, Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim, invece, lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano».

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staffilata gustosa a quell’incapace di Burlani. Un totale incapace come dirigente non solo per i disastri fatti col mercato e le centinaia di milioni di euro buttati, ma anche dal punto di vista della gestione delle risorse umane societarie, della comunicazione, eccetera.
Ho ancora in mente quando lo scorso anno ci stava sfuggendo la qualificazione champions e andò a Milanello a metà settimana a parlare alla squadra prima della partita col Sassuolo. Risultato: perso 2-0 o 3-0 non ricordo nemmeno, senza toccare palla.
proprio un uomo di carisma e personalità che aveva presa sui giocatori!!

eccetto qualche giornalista lecchino e fazioso che ha provato ad adularlo per tornaconto, internamente al calcio in tutti questi anni non abbiamo mai sentito nessuno parlarne bene. Maldini, Boban, Conceicao….e di tutti gli allenatori che abbiamo avuto, avete mai sentito qualcuno parlarne bene? Una bella parola da parte dei pioli e degli allegri nei suoi confronti l’avete mai sentita? Una singola. Deve essere stato veramente un disastro totale lavorare con lui.
Incapace. Schifo.
 
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Il solito Sergio Conceicao ancora sull'esperienza al Milan. Le dichiarazioni alla GDS

"Ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori. Diciamo che al Milan allora non c’erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale con il Bologna».

Oggi sulla panchina rossonera c’è un altro portoghese, Ruben Amorim, ma la vera differenza sta nella presenza costante di Gerry Cardinale al fianco della squadra.

«Quando c’ero io, Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim, invece, lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano».

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Quella finale la squadra te l'ha giocata contro per evitare la tua riconferma. Eccome se ti brucia, purtroppo anche a noi.
 

gabri65

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"MI ha chiamato mia moglie ma io non ho nemmeno risposto perché non avevo il suo numero. Ora che ci penso non so neanche se è bionda o mora, o se ha un bigolo al posto della passera."

Quando voglio aumentare la mia autostima basta che vengo qui a leggere le pagliacciate che circolano intorno al circo Milan.
 
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Il solito Sergio Conceicao ancora sull'esperienza al Milan. Le dichiarazioni alla GDS

"Ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori. Diciamo che al Milan allora non c’erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale con il Bologna».

Oggi sulla panchina rossonera c’è un altro portoghese, Ruben Amorim, ma la vera differenza sta nella presenza costante di Gerry Cardinale al fianco della squadra.

«Quando c’ero io, Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim, invece, lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano».

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È vero. Prima viene la società poi a cascata il resto. Ma senza Socio che detta le regole non si va lontano
 

Djici

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Il solito Sergio Conceicao ancora sull'esperienza al Milan. Le dichiarazioni alla GDS

"Ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori. Diciamo che al Milan allora non c’erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale con il Bologna».

Oggi sulla panchina rossonera c’è un altro portoghese, Ruben Amorim, ma la vera differenza sta nella presenza costante di Gerry Cardinale al fianco della squadra.

«Quando c’ero io, Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim, invece, lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano».

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Parti subito dicendo che a me Conceicao non e piaciuto per colpa di isterismi senza senso.
Inseguire il capitano a fine partita, in Mondovisione, dopo una vittoria...
Questo è pazzo proprio.
Se non è capace di mantenere i nervi davanti alle telecamere per poi gridare quanto vuole nello spogliatoio allora è meglio lasciare perdere questo lavoro.
E ne ha fatte altre eh.

Però su quello che ha detto qui non c'è mezza critica da fare al portoghese.
Completamente folle che questo non abbia nemmeno visto il proprietario dopo la vittoria della Supercoppa...
Assurdo assurdo assurdo.

Il berlusca dei bei tempi avrebbe promesso un bel pullman di tro-ie e il Bologna lo avremo strapazzato 😄
 

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