Il problema non è il materiale, ma la pressione.
La bontà delle prestazioni dei vari Como, Bologna con Motta, Sassuolo con De Zerbi, è drogata dal fatto che vedi una squadra che dovrebbe stare un po' più giù in piazzamenti europei, ma se quel piazzamento lo centrano per l'ambiente è grasso che cola, se invece chiudono decimi è tutto a posto, non è successo nulla. Insomma, sono liberi di fare quello che vogliono, purché non retrocedano.
Quando sei in una grande, come minimo ti devi piazzare in Champions, come minimo e sia mai a partire col piede sbagliato, non mangi il panettone; si veda al riguardo Gasperini all'Inter o Motta alla Juventus.