Caso Malagò: il destino sembra segnato.

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CorSera: la Giunta del Coni si riunisce d'urgenza questa mattina alle 11 per procedere al commissariamento della Federpesi, il cui governo si è dimesso in blocco, inaugurando una serie di commissariamenti che coinvolgerà successivamente anche la Danza Sportiva e gli Sport Equestri. La situazione più complessa e rilevante riguarda tuttavia la Figc. A Palazzo H sono giunti i primi due pareri legali dei quattro richiesti da Buonfiglio — stilati da un team di esperti composto dagli avvocati Luigi Medugno e Alberto Angeletti, dall'arbitro del Tas Massimo Coccia e dal professor Franco Scoca — i quali indicano che il tesseramento rappresenta un requisito fondamentale, prefigurando una condanna per il presidente federale Giovanni Malagò, eletto lo scorso 22 giugno. In attesa degli ultimi due pareri, Buonfiglio intende convocare una Giunta Coni straordinaria subito dopo la partita Italia-Turchia del 5 ottobre a Bologna. Il destino di Malagò appare segnato, sebbene possa contare su diversi sostenitori all'interno della Giunta (da cui si asterrà dal voto per opportunità, insieme al segretario generale Mornati); la decisione finale spetterà poi all'approvazione dell'Assemblea del Consiglio Nazionale entro metà ottobre. Buonfiglio, intenzionato a far rispettare rigorosamente le regole e pronto ad assumere direttamente il ruolo di commissario della Figc data la delicatezza del settore, punta a indire tempestivamente nuove elezioni tra i 60 e i 90 giorni successivi alla convocazione. Da parte sua, Malagò sostiene di non essere fuori gioco, è pronto a dare battaglia richiedendo una sospensiva e ricorrendo al Collegio di Garanzia del Coni, mentre valuta una sua eventuale ricandidatura. Il mondo del calcio teme un lungo periodo di interregno e immobilismo che rallenti le riforme, ma il percorso verso il commissariamento sembra ormai tracciato
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Tutti ci proviamo, nessuno di noi è santo, ma la differenza tra una persona normale/onesta e un criminale si vede quando si è sgamati.
La persona onesta chiede scusa e va via con vergogna, il criminale lotta e si dimena.

Ogni persona normale potrebbe anche godere del beneficio del dubbio, se una volta che gli vien detto di non aver i requisiti, accetta e va via, la sarebbe da responsabilizzare chi quei requisiti doveva controllarli.

Ma questo signore che medita addirittura di ritornare, e la gente che medita di rivotarlo, questi problemi sono molto piu grandi e irrisolvibili rispetto alle giovanili nostrane che magari sono arretrate etc...non ci libereremo mai di questi signori.
 

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