Cardinale:"Milan spese più disciplinate e Vittorie"

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Comunicato del club rossonero

Cari Rossoneri tutti
,

Con l'avvicinarsi della fine del 2023, tengo a rivolgervi il più caloroso augurio per le imminenti festività da tutti noi di RedBird e di AC Milan. Come ogni anno, la prima parte della nostra stagione sportiva ha avuto sino ad ora la sua giusta dose di aspetti positivi così come di sfide. Mentre entriamo nella pausa invernale, siamo ancora in lizza per la vetta della Serie A e, pur non avendo superato il turno in Champions League, ora il nostro obiettivo è di avanzare in Europa League.

Come tutti voi, non sono soddisfatto della nostra attuale posizione in Serie A o della Champions League, ma so dai miei decenni nello sport che la competizione sportiva è una maratona, non uno sprint, e che la continuità e la coerenza sono virtù. Da quando abbiamo assunto la proprietà di AC Milan più di un anno fa, abbiamo cercato di trovare il giusto equilibrio tra l'immediatezza della vittoria e la creazione delle fondamenta che garantiranno il ritorno all'eredità di campioni che AC Milan ha ottenuto molto prima della nostra proprietà.

Lo sport e il calcio europeo sono carichi di emotività, e questa è anche la grande bellezza del calcio. Ma l'emotività non può avere la meglio per chi, come noi, ha la responsabilità di prendere decisioni che coniughino l'immediatezza della vittoria con la costruzione delle basi che garantiranno il ritorno al patrimonio dei trofei che il Milan aveva conquistato molto prima del nostro arrivo. Per i nostri tifosi e la nostra squadra, continueremo a portare il meglio delle nostre forze in AC Milan sia in campo che fuori dal campo - e se lo faremo bene, con coerenza e professionalità, allora AC Milan avrà realmente la possibilità di raggiungere i suoi obiettivi in Serie A e in Europa.

La cosa bella del calcio europeo è che è lo sport di squadra per eccellenza, e questa squadra comprende i tifosi, unitamente ai nostri giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza e alla proprietà. Tutti noi di questa squadra vogliamo la stessa cosa: vincere, essere i numeri uno, essere campioni d'Italia e campioni d'Europa. Non vi è in questo alcuna ambiguità e non è possibile accontentarsi di qualcosa di meno. Ma il calcio europeo oggi non è mai stato così competitivo, con più soldi - individuali, istituzionali, sovrani - a caccia di trofei con esito mai certo. Ma con i soli soldi non si vincono i campionati. Per avere successo, sia nel breve termine ma anche, soprattutto, nel lungo termine, dovremmo concentrarci su una spesa più intelligente, più creativa e più disciplinata rispetto ai nostri concorrenti.

Perciò, durante la pausa delle festività tutti noi di AC Milan rifletteremo con piena consapevolezza su ciò che abbiamo fatto bene e, soprattutto, su ciò che non abbiamo fatto bene e che dobbiamo migliorare. Come per tutto il nostro agire, prenderemo la nostra urgenza di migliorare e la fonderemo con un'analisi ponderata e metodica, che bilanci il cambiamento con la costruzione delle fondamenta. Il nostro obiettivo non è di vincere ogni tanto, bensì di vincere costantemente e a lungo. Questo è ciò che i nostri tifosi, i nostri giocatori e il nostro staff tecnico si aspettano dalla proprietà, e questo è ciò che daremo loro. Senza alcun dubbio continueremo a realizzare tutti i miglioramenti possibili per essere più competitivi in campo e far crescere fuori dal campo le risorse finanziarie da investire ulteriormente nel Club.

A nome dei nostri giocatori, dello staff tecnico e della squadra di Casa Milan, voglio ringraziare i nostri fedeli e incrollabili tifosi per il loro continuo supporto e per la loro costante spinta ad onorare con i più alti traguardi il blasone di questo storico Club. Auguro serenità a ciascuno di loro, e a tutta la sempre più estesa famiglia dei Milanisti.

Forza Milan, sempre!

Gerry Cardinale
 

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Con l'avvicinarsi della fine del 2023, tengo a rivolgervi il più caloroso augurio per le imminenti festività da tutti noi di RedBird e di AC Milan. Come ogni anno, la prima parte della nostra stagione sportiva ha avuto sino ad ora la sua giusta dose di aspetti positivi così come di sfide. Mentre entriamo nella pausa invernale, siamo ancora in lizza per la vetta della Serie A e, pur non avendo superato il turno in Champions League, ora il nostro obiettivo è di avanzare in Europa League.

Come tutti voi, non sono soddisfatto della nostra attuale posizione in Serie A o della Champions League, ma so dai miei decenni nello sport che la competizione sportiva è una maratona, non uno sprint, e che la continuità e la coerenza sono virtù. Da quando abbiamo assunto la proprietà di AC Milan più di un anno fa, abbiamo cercato di trovare il giusto equilibrio tra l'immediatezza della vittoria e la creazione delle fondamenta che garantiranno il ritorno all'eredità di campioni che AC Milan ha ottenuto molto prima della nostra proprietà.

Lo sport e il calcio europeo sono carichi di emotività, e questa è anche la grande bellezza del calcio. Ma l'emotività non può avere la meglio per chi, come noi, ha la responsabilità di prendere decisioni che coniughino l'immediatezza della vittoria con la costruzione delle basi che garantiranno il ritorno al patrimonio dei trofei che il Milan aveva conquistato molto prima del nostro arrivo. Per i nostri tifosi e la nostra squadra, continueremo a portare il meglio delle nostre forze in AC Milan sia in campo che fuori dal campo - e se lo faremo bene, con coerenza e professionalità, allora AC Milan avrà realmente la possibilità di raggiungere i suoi obiettivi in Serie A e in Europa.

La cosa bella del calcio europeo è che è lo sport di squadra per eccellenza, e questa squadra comprende i tifosi, unitamente ai nostri giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza e alla proprietà. Tutti noi di questa squadra vogliamo la stessa cosa: vincere, essere i numeri uno, essere campioni d'Italia e campioni d'Europa. Non vi è in questo alcuna ambiguità e non è possibile accontentarsi di qualcosa di meno. Ma il calcio europeo oggi non è mai stato così competitivo, con più soldi - individuali, istituzionali, sovrani - a caccia di trofei con esito mai certo. Ma con i soli soldi non si vincono i campionati. Per avere successo, sia nel breve termine ma anche, soprattutto, nel lungo termine, dovremmo concentrarci su una spesa più intelligente, più creativa e più disciplinata rispetto ai nostri concorrenti.

Perciò, durante la pausa delle festività tutti noi di AC Milan rifletteremo con piena consapevolezza su ciò che abbiamo fatto bene e, soprattutto, su ciò che non abbiamo fatto bene e che dobbiamo migliorare. Come per tutto il nostro agire, prenderemo la nostra urgenza di migliorare e la fonderemo con un'analisi ponderata e metodica, che bilanci il cambiamento con la costruzione delle fondamenta. Il nostro obiettivo non è di vincere ogni tanto, bensì di vincere costantemente e a lungo. Questo è ciò che i nostri tifosi, i nostri giocatori e il nostro staff tecnico si aspettano dalla proprietà, e questo è ciò che daremo loro. Senza alcun dubbio continueremo a realizzare tutti i miglioramenti possibili per essere più competitivi in campo e far crescere fuori dal campo le risorse finanziarie da investire ulteriormente nel Club.

A nome dei nostri giocatori, dello staff tecnico e della squadra di Casa Milan, voglio ringraziare i nostri fedeli e incrollabili tifosi per il loro continuo supporto e per la loro costante spinta ad onorare con i più alti traguardi il blasone di questo storico Club. Auguro serenità a ciascuno di loro, e a tutta la sempre più estesa famiglia dei Milanisti.

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Gerry Cardinale


Quante fregnacce. Si mettessero d'accordo lui e Berluascaroni
 

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Come tutti voi, non sono soddisfatto della nostra attuale posizione in Serie A o della Champions League, ma so dai miei decenni nello sport che la competizione sportiva è una maratona, non uno sprint, e che la continuità e la coerenza sono virtù. Da quando abbiamo assunto la proprietà di AC Milan più di un anno fa, abbiamo cercato di trovare il giusto equilibrio tra l'immediatezza della vittoria e la creazione delle fondamenta che garantiranno il ritorno all'eredità di campioni che AC Milan ha ottenuto molto prima della nostra proprietà.

Lo sport e il calcio europeo sono carichi di emotività, e questa è anche la grande bellezza del calcio. Ma l'emotività non può avere la meglio per chi, come noi, ha la responsabilità di prendere decisioni che coniughino l'immediatezza della vittoria con la costruzione delle basi che garantiranno il ritorno al patrimonio dei trofei che il Milan aveva conquistato molto prima del nostro arrivo. Per i nostri tifosi e la nostra squadra, continueremo a portare il meglio delle nostre forze in AC Milan sia in campo che fuori dal campo - e se lo faremo bene, con coerenza e professionalità, allora AC Milan avrà realmente la possibilità di raggiungere i suoi obiettivi in Serie A e in Europa.

La cosa bella del calcio europeo è che è lo sport di squadra per eccellenza, e questa squadra comprende i tifosi, unitamente ai nostri giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza e alla proprietà. Tutti noi di questa squadra vogliamo la stessa cosa: vincere, essere i numeri uno, essere campioni d'Italia e campioni d'Europa. Non vi è in questo alcuna ambiguità e non è possibile accontentarsi di qualcosa di meno. Ma il calcio europeo oggi non è mai stato così competitivo, con più soldi - individuali, istituzionali, sovrani - a caccia di trofei con esito mai certo. Ma con i soli soldi non si vincono i campionati. Per avere successo, sia nel breve termine ma anche, soprattutto, nel lungo termine, dovremmo concentrarci su una spesa più intelligente, più creativa e più disciplinata rispetto ai nostri concorrenti.

Perciò, durante la pausa delle festività tutti noi di AC Milan rifletteremo con piena consapevolezza su ciò che abbiamo fatto bene e, soprattutto, su ciò che non abbiamo fatto bene e che dobbiamo migliorare. Come per tutto il nostro agire, prenderemo la nostra urgenza di migliorare e la fonderemo con un'analisi ponderata e metodica, che bilanci il cambiamento con la costruzione delle fondamenta. Il nostro obiettivo non è di vincere ogni tanto, bensì di vincere costantemente e a lungo. Questo è ciò che i nostri tifosi, i nostri giocatori e il nostro staff tecnico si aspettano dalla proprietà, e questo è ciò che daremo loro. Senza alcun dubbio continueremo a realizzare tutti i miglioramenti possibili per essere più competitivi in campo e far crescere fuori dal campo le risorse finanziarie da investire ulteriormente nel Club.

A nome dei nostri giocatori, dello staff tecnico e della squadra di Casa Milan, voglio ringraziare i nostri fedeli e incrollabili tifosi per il loro continuo supporto e per la loro costante spinta ad onorare con i più alti traguardi il blasone di questo storico Club. Auguro serenità a ciascuno di loro, e a tutta la sempre più estesa famiglia dei Milanisti.

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Gerry Cardinale
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Lo Gnu

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Come tutti voi, non sono soddisfatto della nostra attuale posizione in Serie A o della Champions League, ma so dai miei decenni nello sport che la competizione sportiva è una maratona, non uno sprint, e che la continuità e la coerenza sono virtù. Da quando abbiamo assunto la proprietà di AC Milan più di un anno fa, abbiamo cercato di trovare il giusto equilibrio tra l'immediatezza della vittoria e la creazione delle fondamenta che garantiranno il ritorno all'eredità di campioni che AC Milan ha ottenuto molto prima della nostra proprietà.

Lo sport e il calcio europeo sono carichi di emotività, e questa è anche la grande bellezza del calcio. Ma l'emotività non può avere la meglio per chi, come noi, ha la responsabilità di prendere decisioni che coniughino l'immediatezza della vittoria con la costruzione delle basi che garantiranno il ritorno al patrimonio dei trofei che il Milan aveva conquistato molto prima del nostro arrivo. Per i nostri tifosi e la nostra squadra, continueremo a portare il meglio delle nostre forze in AC Milan sia in campo che fuori dal campo - e se lo faremo bene, con coerenza e professionalità, allora AC Milan avrà realmente la possibilità di raggiungere i suoi obiettivi in Serie A e in Europa.

La cosa bella del calcio europeo è che è lo sport di squadra per eccellenza, e questa squadra comprende i tifosi, unitamente ai nostri giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza e alla proprietà. Tutti noi di questa squadra vogliamo la stessa cosa: vincere, essere i numeri uno, essere campioni d'Italia e campioni d'Europa. Non vi è in questo alcuna ambiguità e non è possibile accontentarsi di qualcosa di meno. Ma il calcio europeo oggi non è mai stato così competitivo, con più soldi - individuali, istituzionali, sovrani - a caccia di trofei con esito mai certo. Ma con i soli soldi non si vincono i campionati. Per avere successo, sia nel breve termine ma anche, soprattutto, nel lungo termine, dovremmo concentrarci su una spesa più intelligente, più creativa e più disciplinata rispetto ai nostri concorrenti.

Perciò, durante la pausa delle festività tutti noi di AC Milan rifletteremo con piena consapevolezza su ciò che abbiamo fatto bene e, soprattutto, su ciò che non abbiamo fatto bene e che dobbiamo migliorare. Come per tutto il nostro agire, prenderemo la nostra urgenza di migliorare e la fonderemo con un'analisi ponderata e metodica, che bilanci il cambiamento con la costruzione delle fondamenta. Il nostro obiettivo non è di vincere ogni tanto, bensì di vincere costantemente e a lungo. Questo è ciò che i nostri tifosi, i nostri giocatori e il nostro staff tecnico si aspettano dalla proprietà, e questo è ciò che daremo loro. Senza alcun dubbio continueremo a realizzare tutti i miglioramenti possibili per essere più competitivi in campo e far crescere fuori dal campo le risorse finanziarie da investire ulteriormente nel Club.

A nome dei nostri giocatori, dello staff tecnico e della squadra di Casa Milan, voglio ringraziare i nostri fedeli e incrollabili tifosi per il loro continuo supporto e per la loro costante spinta ad onorare con i più alti traguardi il blasone di questo storico Club. Auguro serenità a ciascuno di loro, e a tutta la sempre più estesa famiglia dei Milanisti.

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Gerry Cardinale
Solite supercazzole cui non vediamo mai un riscontro.

Credo sia al secondo anno del suo piano di debito che dovrebbe essere estinto entro 3-4anni? Intanto di queste fondamenta per vincere si vede poco e tra un po' sto debito scade.
Se davvero dovesse "prendere l'urgenza di migliorare" come asserisce allora dovrebbe prendere provvedimenti sullo staff accantonando l'idea di proseguire con Furlani e Pioli.
E cambierei onestamente anche la figura di Scaroni (vista la sua attenzione a questa "Media Company"), dal momento che si continua a tenere nell'organigramma una figura che, dal punto di vista della comunicazione, è quantomeno "discutibile".
 
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Zenos

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Lo sport e il calcio europeo sono carichi di emotività, e questa è anche la grande bellezza del calcio. Ma l'emotività non può avere la meglio per chi, come noi, ha la responsabilità di prendere decisioni che coniughino l'immediatezza della vittoria con la costruzione delle basi che garantiranno il ritorno al patrimonio dei trofei che il Milan aveva conquistato molto prima del nostro arrivo. Per i nostri tifosi e la nostra squadra, continueremo a portare il meglio delle nostre forze in AC Milan sia in campo che fuori dal campo - e se lo faremo bene, con coerenza e professionalità, allora AC Milan avrà realmente la possibilità di raggiungere i suoi obiettivi in Serie A e in Europa.

La cosa bella del calcio europeo è che è lo sport di squadra per eccellenza, e questa squadra comprende i tifosi, unitamente ai nostri giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza e alla proprietà. Tutti noi di questa squadra vogliamo la stessa cosa: vincere, essere i numeri uno, essere campioni d'Italia e campioni d'Europa. Non vi è in questo alcuna ambiguità e non è possibile accontentarsi di qualcosa di meno. Ma il calcio europeo oggi non è mai stato così competitivo, con più soldi - individuali, istituzionali, sovrani - a caccia di trofei con esito mai certo. Ma con i soli soldi non si vincono i campionati. Per avere successo, sia nel breve termine ma anche, soprattutto, nel lungo termine, dovremmo concentrarci su una spesa più intelligente, più creativa e più disciplinata rispetto ai nostri concorrenti.

Perciò, durante la pausa delle festività tutti noi di AC Milan rifletteremo con piena consapevolezza su ciò che abbiamo fatto bene e, soprattutto, su ciò che non abbiamo fatto bene e che dobbiamo migliorare. Come per tutto il nostro agire, prenderemo la nostra urgenza di migliorare e la fonderemo con un'analisi ponderata e metodica, che bilanci il cambiamento con la costruzione delle fondamenta. Il nostro obiettivo non è di vincere ogni tanto, bensì di vincere costantemente e a lungo. Questo è ciò che i nostri tifosi, i nostri giocatori e il nostro staff tecnico si aspettano dalla proprietà, e questo è ciò che daremo loro. Senza alcun dubbio continueremo a realizzare tutti i miglioramenti possibili per essere più competitivi in campo e far crescere fuori dal campo le risorse finanziarie da investire ulteriormente nel Club.

A nome dei nostri giocatori, dello staff tecnico e della squadra di Casa Milan, voglio ringraziare i nostri fedeli e incrollabili tifosi per il loro continuo supporto e per la loro costante spinta ad onorare con i più alti traguardi il blasone di questo storico Club. Auguro serenità a ciascuno di loro, e a tutta la sempre più estesa famiglia dei Milanisti.

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Gerry Cardinale
Dopo che hai riflettuto bene dai un calcio in cul dall'asino e prendi Conte.
 

Dexter

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Con l'avvicinarsi della fine del 2023, tengo a rivolgervi il più caloroso augurio per le imminenti festività da tutti noi di RedBird e di AC Milan. Come ogni anno, la prima parte della nostra stagione sportiva ha avuto sino ad ora la sua giusta dose di aspetti positivi così come di sfide. Mentre entriamo nella pausa invernale, siamo ancora in lizza per la vetta della Serie A e, pur non avendo superato il turno in Champions League, ora il nostro obiettivo è di avanzare in Europa League.

Come tutti voi, non sono soddisfatto della nostra attuale posizione in Serie A o della Champions League, ma so dai miei decenni nello sport che la competizione sportiva è una maratona, non uno sprint, e che la continuità e la coerenza sono virtù. Da quando abbiamo assunto la proprietà di AC Milan più di un anno fa, abbiamo cercato di trovare il giusto equilibrio tra l'immediatezza della vittoria e la creazione delle fondamenta che garantiranno il ritorno all'eredità di campioni che AC Milan ha ottenuto molto prima della nostra proprietà.

Lo sport e il calcio europeo sono carichi di emotività, e questa è anche la grande bellezza del calcio. Ma l'emotività non può avere la meglio per chi, come noi, ha la responsabilità di prendere decisioni che coniughino l'immediatezza della vittoria con la costruzione delle basi che garantiranno il ritorno al patrimonio dei trofei che il Milan aveva conquistato molto prima del nostro arrivo. Per i nostri tifosi e la nostra squadra, continueremo a portare il meglio delle nostre forze in AC Milan sia in campo che fuori dal campo - e se lo faremo bene, con coerenza e professionalità, allora AC Milan avrà realmente la possibilità di raggiungere i suoi obiettivi in Serie A e in Europa.

La cosa bella del calcio europeo è che è lo sport di squadra per eccellenza, e questa squadra comprende i tifosi, unitamente ai nostri giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza e alla proprietà. Tutti noi di questa squadra vogliamo la stessa cosa: vincere, essere i numeri uno, essere campioni d'Italia e campioni d'Europa. Non vi è in questo alcuna ambiguità e non è possibile accontentarsi di qualcosa di meno. Ma il calcio europeo oggi non è mai stato così competitivo, con più soldi - individuali, istituzionali, sovrani - a caccia di trofei con esito mai certo. Ma con i soli soldi non si vincono i campionati. Per avere successo, sia nel breve termine ma anche, soprattutto, nel lungo termine, dovremmo concentrarci su una spesa più intelligente, più creativa e più disciplinata rispetto ai nostri concorrenti.

Perciò, durante la pausa delle festività tutti noi di AC Milan rifletteremo con piena consapevolezza su ciò che abbiamo fatto bene e, soprattutto, su ciò che non abbiamo fatto bene e che dobbiamo migliorare. Come per tutto il nostro agire, prenderemo la nostra urgenza di migliorare e la fonderemo con un'analisi ponderata e metodica, che bilanci il cambiamento con la costruzione delle fondamenta. Il nostro obiettivo non è di vincere ogni tanto, bensì di vincere costantemente e a lungo. Questo è ciò che i nostri tifosi, i nostri giocatori e il nostro staff tecnico si aspettano dalla proprietà, e questo è ciò che daremo loro. Senza alcun dubbio continueremo a realizzare tutti i miglioramenti possibili per essere più competitivi in campo e far crescere fuori dal campo le risorse finanziarie da investire ulteriormente nel Club.

A nome dei nostri giocatori, dello staff tecnico e della squadra di Casa Milan, voglio ringraziare i nostri fedeli e incrollabili tifosi per il loro continuo supporto e per la loro costante spinta ad onorare con i più alti traguardi il blasone di questo storico Club. Auguro serenità a ciascuno di loro, e a tutta la sempre più estesa famiglia dei Milanisti.

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Quando dice che l' emotività non può avere la meglio, si riferisce alla conferma di Pioli. Sarà una cavolata suggeritagli da Fuffani, attaccato alla poltrona come il peggior politico. Incredibile il susseguirsi di handicappati in dirigenza dopo Galliani, quasi peggio degli allenatori post Ancelotti-Allegri
 
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