Cardinale deluso. Oggi summit con Comolli?

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GDS: nelle notti europee più importanti il posto in tribuna riservato a Gerry Cardinale è sempre occupato: il numero uno di RedBird, fondo proprietario del Milan, era in città da ieri mattina e seduto al suo posto a San Siro in serata. Il derby italiano di Europa League resta una vetrina internazionale, che ieri si è aperta a Milano per arrivare fino agli Stati Uniti. Motivo per cui è ampio anche lo sconforto di Cardinale: voleva un Milan vincente e dominante. Il percorso in Europa League è ripartito in salita ma c’è ancora tempo per invertire la rotta: e anche a seconda della direzione che prenderà il cammino internazionale della squadra, il club deciderà come muoversi. Un conto è fermarsi di fronte a una big d’Europa, un altro svoltare verso l’uscita dal torneo ai quarti contro la Roma americana. Per Cardinale una sfida doppia. Oltre l’eliminazione dall’Europa c’è un altro pericolo da sventare: lo scudetto nerazzurro festeggiato di fronte al pubblico rossonero nel derby del 22 aprile: sono due tappe del percorso che orienterà Cardinale sulle prossime scelte, dall’allenatore alla riorganizzazione del club. Incontro Argomenti di cui si è occupato a lungo anche nella giornata di ieri: l’arrivo a metà mattinata nel ritiro della squadra, il pomeriggio speso in vari incontri di lavoro, il confronto faccia a faccia con Ibra. Gerry e Zlatan, in abito, hanno fatto insieme il loro ingresso sul campo di San Siro nel prepartita: lo stadio sì, rifletteva negli schermi di tutto il mondo la solita immagine di grandezza. Cardinale ripartirà in giornata per nuovi viaggi di business: uno, lontano da Milano, dovrebbe portarlo a incontrare Damien Comolli, attuale presidente del Tolosa che in futuro potrebbe avere un ruolo di vertice nell’organigramma rossonero. Un inserimento che comporterebbe una riorganizzazione interna. Oggi sono Ibra, Kirovski (scelto dallo stesso Zlatan) e Moncada a dettare le scelte tecniche. Furlani è capo dell’area finanziaria: l’a.d. è stato al fianco di Cardinale durante tutta la giornata di ieri ed è stata la figura scelta dal club per presentarsi in tv prima della gara: «Il mercato estivo? Se ci sarà da fare qualche innesto, non saremo timidi. Zirkzee? Ditemi voi…» . Prima delle “istituzioni” rossonere, Cardinale era arrivato a far visita al gruppo in hotel con Jack Markell e Douglass Benning, ambasciatore e console Usa in Italia.

Il CorSport sulla giornata di ieri di Cardinale (ampiamente riferita già dalla mattinata): Cardinale ha svolto altre riunioni con i responsabili di tutte le attività del club rossonero. Un approfondimento a 360 gradi. Si è parlato anche della questione stadio, asset fondamentale per il futuro del club milanista. L’opzione A resta sempre San Donato Milanese, e gli sforzi di Cardinale vanno tutti verso questa direzione. In serata Cardinale ha assistito al match insieme a Ibrahimovic e al resto della dirigenza. Oggi l’americano ripartirà per altri viaggi di business.

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iceman.

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GDS: nelle notti europee più importanti il posto in tribuna riservato a Gerry Cardinale è sempre occupato: il numero uno di RedBird, fondo proprietario del Milan, era in città da ieri mattina e seduto al suo posto a San Siro in serata. Il derby italiano di Europa League resta una vetrina internazionale, che ieri si è aperta a Milano per arrivare fino agli Stati Uniti. Motivo per cui è ampio anche lo sconforto di Cardinale: voleva un Milan vincente e dominante. Il percorso in Europa League è ripartito in salita ma c’è ancora tempo per invertire la rotta: e anche a seconda della direzione che prenderà il cammino internazionale della squadra, il club deciderà come muoversi. Un conto è fermarsi di fronte a una big d’Europa, un altro svoltare verso l’uscita dal torneo ai quarti contro la Roma americana. Per Cardinale una sfida doppia. Oltre l’eliminazione dall’Europa c’è un altro pericolo da sventare: lo scudetto nerazzurro festeggiato di fronte al pubblico rossonero nel derby del 22 aprile: sono due tappe del percorso che orienterà Cardinale sulle prossime scelte, dall’allenatore alla riorganizzazione del club. Incontro Argomenti di cui si è occupato a lungo anche nella giornata di ieri: l’arrivo a metà mattinata nel ritiro della squadra, il pomeriggio speso in vari incontri di lavoro, il confronto faccia a faccia con Ibra. Gerry e Zlatan, in abito, hanno fatto insieme il loro ingresso sul campo di San Siro nel prepartita: lo stadio sì, rifletteva negli schermi di tutto il mondo la solita immagine di grandezza. Cardinale ripartirà in giornata per nuovi viaggi di business: uno, lontano da Milano, dovrebbe portarlo a incontrare Damien Comolli, attuale presidente del Tolosa che in futuro potrebbe avere un ruolo di vertice nell’organigramma rossonero. Un inserimento che comporterebbe una riorganizzazione interna. Oggi sono Ibra, Kirovski (scelto dallo stesso Zlatan) e Moncada a dettare le scelte tecniche. Furlani è capo dell’area finanziaria: l’a.d. è stato al fianco di Cardinale durante tutta la giornata di ieri ed è stata la figura scelta dal club per presentarsi in tv prima della gara: «Il mercato estivo? Se ci sarà da fare qualche innesto, non saremo timidi. Zirkzee? Ditemi voi…» . Prima delle “istituzioni” rossonere, Cardinale era arrivato a far visita al gruppo in hotel con Jack Markell e Douglass Benning, ambasciatore e console Usa in Italia.

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Da quando è entrato questo qua siamo diventati veramente una barzelletta sotto tutti i punti di vista.
Figuracce infinite.
 

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Il CorSport sulla giornata di ieri di Cardinale (ampiamente riferita già dalla mattinata): Cardinale ha svolto altre riunioni con i responsabili di tutte le attività del club rossonero. Un approfondimento a 360 gradi. Si è parlato anche della questione stadio, asset fondamentale per il futuro del club milanista. L’opzione A resta sempre San Donato Milanese, e gli sforzi di Cardinale vanno tutti verso questa direzione. In serata Cardinale ha assistito al match insieme a Ibrahimovic e al resto della dirigenza. Oggi l’americano ripartirà per altri viaggi di business.
 

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GDS: nelle notti europee più importanti il posto in tribuna riservato a Gerry Cardinale è sempre occupato: il numero uno di RedBird, fondo proprietario del Milan, era in città da ieri mattina e seduto al suo posto a San Siro in serata. Il derby italiano di Europa League resta una vetrina internazionale, che ieri si è aperta a Milano per arrivare fino agli Stati Uniti. Motivo per cui è ampio anche lo sconforto di Cardinale: voleva un Milan vincente e dominante. Il percorso in Europa League è ripartito in salita ma c’è ancora tempo per invertire la rotta: e anche a seconda della direzione che prenderà il cammino internazionale della squadra, il club deciderà come muoversi. Un conto è fermarsi di fronte a una big d’Europa, un altro svoltare verso l’uscita dal torneo ai quarti contro la Roma americana. Per Cardinale una sfida doppia. Oltre l’eliminazione dall’Europa c’è un altro pericolo da sventare: lo scudetto nerazzurro festeggiato di fronte al pubblico rossonero nel derby del 22 aprile: sono due tappe del percorso che orienterà Cardinale sulle prossime scelte, dall’allenatore alla riorganizzazione del club. Incontro Argomenti di cui si è occupato a lungo anche nella giornata di ieri: l’arrivo a metà mattinata nel ritiro della squadra, il pomeriggio speso in vari incontri di lavoro, il confronto faccia a faccia con Ibra. Gerry e Zlatan, in abito, hanno fatto insieme il loro ingresso sul campo di San Siro nel prepartita: lo stadio sì, rifletteva negli schermi di tutto il mondo la solita immagine di grandezza. Cardinale ripartirà in giornata per nuovi viaggi di business: uno, lontano da Milano, dovrebbe portarlo a incontrare Damien Comolli, attuale presidente del Tolosa che in futuro potrebbe avere un ruolo di vertice nell’organigramma rossonero. Un inserimento che comporterebbe una riorganizzazione interna. Oggi sono Ibra, Kirovski (scelto dallo stesso Zlatan) e Moncada a dettare le scelte tecniche. Furlani è capo dell’area finanziaria: l’a.d. è stato al fianco di Cardinale durante tutta la giornata di ieri ed è stata la figura scelta dal club per presentarsi in tv prima della gara: «Il mercato estivo? Se ci sarà da fare qualche innesto, non saremo timidi. Zirkzee? Ditemi voi…» . Prima delle “istituzioni” rossonere, Cardinale era arrivato a far visita al gruppo in hotel con Jack Markell e Douglass Benning, ambasciatore e console Usa in Italia.

Il CorSport sulla giornata di ieri di Cardinale (ampiamente riferita già dalla mattinata): Cardinale ha svolto altre riunioni con i responsabili di tutte le attività del club rossonero. Un approfondimento a 360 gradi. Si è parlato anche della questione stadio, asset fondamentale per il futuro del club milanista. L’opzione A resta sempre San Donato Milanese, e gli sforzi di Cardinale vanno tutti verso questa direzione. In serata Cardinale ha assistito al match insieme a Ibrahimovic e al resto della dirigenza. Oggi l’americano ripartirà per altri viaggi di business.
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Lineker10

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GDS: nelle notti europee più importanti il posto in tribuna riservato a Gerry Cardinale è sempre occupato: il numero uno di RedBird, fondo proprietario del Milan, era in città da ieri mattina e seduto al suo posto a San Siro in serata. Il derby italiano di Europa League resta una vetrina internazionale, che ieri si è aperta a Milano per arrivare fino agli Stati Uniti. Motivo per cui è ampio anche lo sconforto di Cardinale: voleva un Milan vincente e dominante. Il percorso in Europa League è ripartito in salita ma c’è ancora tempo per invertire la rotta: e anche a seconda della direzione che prenderà il cammino internazionale della squadra, il club deciderà come muoversi. Un conto è fermarsi di fronte a una big d’Europa, un altro svoltare verso l’uscita dal torneo ai quarti contro la Roma americana. Per Cardinale una sfida doppia. Oltre l’eliminazione dall’Europa c’è un altro pericolo da sventare: lo scudetto nerazzurro festeggiato di fronte al pubblico rossonero nel derby del 22 aprile: sono due tappe del percorso che orienterà Cardinale sulle prossime scelte, dall’allenatore alla riorganizzazione del club. Incontro Argomenti di cui si è occupato a lungo anche nella giornata di ieri: l’arrivo a metà mattinata nel ritiro della squadra, il pomeriggio speso in vari incontri di lavoro, il confronto faccia a faccia con Ibra. Gerry e Zlatan, in abito, hanno fatto insieme il loro ingresso sul campo di San Siro nel prepartita: lo stadio sì, rifletteva negli schermi di tutto il mondo la solita immagine di grandezza. Cardinale ripartirà in giornata per nuovi viaggi di business: uno, lontano da Milano, dovrebbe portarlo a incontrare Damien Comolli, attuale presidente del Tolosa che in futuro potrebbe avere un ruolo di vertice nell’organigramma rossonero. Un inserimento che comporterebbe una riorganizzazione interna. Oggi sono Ibra, Kirovski (scelto dallo stesso Zlatan) e Moncada a dettare le scelte tecniche. Furlani è capo dell’area finanziaria: l’a.d. è stato al fianco di Cardinale durante tutta la giornata di ieri ed è stata la figura scelta dal club per presentarsi in tv prima della gara: «Il mercato estivo? Se ci sarà da fare qualche innesto, non saremo timidi. Zirkzee? Ditemi voi…» . Prima delle “istituzioni” rossonere, Cardinale era arrivato a far visita al gruppo in hotel con Jack Markell e Douglass Benning, ambasciatore e console Usa in Italia.

Il CorSport sulla giornata di ieri di Cardinale (ampiamente riferita già dalla mattinata): Cardinale ha svolto altre riunioni con i responsabili di tutte le attività del club rossonero. Un approfondimento a 360 gradi. Si è parlato anche della questione stadio, asset fondamentale per il futuro del club milanista. L’opzione A resta sempre San Donato Milanese, e gli sforzi di Cardinale vanno tutti verso questa direzione. In serata Cardinale ha assistito al match insieme a Ibrahimovic e al resto della dirigenza. Oggi l’americano ripartirà per altri viaggi di business.

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Che pagliaccio.
Comolli è un integralista del moneyballe, se lo tira in ballo è per un disegno ben preciso.

Comunque mi chiedo, quante volte Cardinale ha visto vincere il Milan dal vivo? Perchè ogni volta che viene, ultimamente, le perdiamo tutte.

Forse giusto col Rennes, ma non ricordo...
 

Swaitak

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GDS: nelle notti europee più importanti il posto in tribuna riservato a Gerry Cardinale è sempre occupato: il numero uno di RedBird, fondo proprietario del Milan, era in città da ieri mattina e seduto al suo posto a San Siro in serata. Il derby italiano di Europa League resta una vetrina internazionale, che ieri si è aperta a Milano per arrivare fino agli Stati Uniti. Motivo per cui è ampio anche lo sconforto di Cardinale: voleva un Milan vincente e dominante. Il percorso in Europa League è ripartito in salita ma c’è ancora tempo per invertire la rotta: e anche a seconda della direzione che prenderà il cammino internazionale della squadra, il club deciderà come muoversi. Un conto è fermarsi di fronte a una big d’Europa, un altro svoltare verso l’uscita dal torneo ai quarti contro la Roma americana. Per Cardinale una sfida doppia. Oltre l’eliminazione dall’Europa c’è un altro pericolo da sventare: lo scudetto nerazzurro festeggiato di fronte al pubblico rossonero nel derby del 22 aprile: sono due tappe del percorso che orienterà Cardinale sulle prossime scelte, dall’allenatore alla riorganizzazione del club. Incontro Argomenti di cui si è occupato a lungo anche nella giornata di ieri: l’arrivo a metà mattinata nel ritiro della squadra, il pomeriggio speso in vari incontri di lavoro, il confronto faccia a faccia con Ibra. Gerry e Zlatan, in abito, hanno fatto insieme il loro ingresso sul campo di San Siro nel prepartita: lo stadio sì, rifletteva negli schermi di tutto il mondo la solita immagine di grandezza. Cardinale ripartirà in giornata per nuovi viaggi di business: uno, lontano da Milano, dovrebbe portarlo a incontrare Damien Comolli, attuale presidente del Tolosa che in futuro potrebbe avere un ruolo di vertice nell’organigramma rossonero. Un inserimento che comporterebbe una riorganizzazione interna. Oggi sono Ibra, Kirovski (scelto dallo stesso Zlatan) e Moncada a dettare le scelte tecniche. Furlani è capo dell’area finanziaria: l’a.d. è stato al fianco di Cardinale durante tutta la giornata di ieri ed è stata la figura scelta dal club per presentarsi in tv prima della gara: «Il mercato estivo? Se ci sarà da fare qualche innesto, non saremo timidi. Zirkzee? Ditemi voi…» . Prima delle “istituzioni” rossonere, Cardinale era arrivato a far visita al gruppo in hotel con Jack Markell e Douglass Benning, ambasciatore e console Usa in Italia.

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ancora con sto Cobolli, l'unico summit dovrebbe essere con Conte e un figlio di pottana alla marmotta o Galliani 1
 

malos

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GDS: nelle notti europee più importanti il posto in tribuna riservato a Gerry Cardinale è sempre occupato: il numero uno di RedBird, fondo proprietario del Milan, era in città da ieri mattina e seduto al suo posto a San Siro in serata. Il derby italiano di Europa League resta una vetrina internazionale, che ieri si è aperta a Milano per arrivare fino agli Stati Uniti. Motivo per cui è ampio anche lo sconforto di Cardinale: voleva un Milan vincente e dominante. Il percorso in Europa League è ripartito in salita ma c’è ancora tempo per invertire la rotta: e anche a seconda della direzione che prenderà il cammino internazionale della squadra, il club deciderà come muoversi. Un conto è fermarsi di fronte a una big d’Europa, un altro svoltare verso l’uscita dal torneo ai quarti contro la Roma americana. Per Cardinale una sfida doppia. Oltre l’eliminazione dall’Europa c’è un altro pericolo da sventare: lo scudetto nerazzurro festeggiato di fronte al pubblico rossonero nel derby del 22 aprile: sono due tappe del percorso che orienterà Cardinale sulle prossime scelte, dall’allenatore alla riorganizzazione del club. Incontro Argomenti di cui si è occupato a lungo anche nella giornata di ieri: l’arrivo a metà mattinata nel ritiro della squadra, il pomeriggio speso in vari incontri di lavoro, il confronto faccia a faccia con Ibra. Gerry e Zlatan, in abito, hanno fatto insieme il loro ingresso sul campo di San Siro nel prepartita: lo stadio sì, rifletteva negli schermi di tutto il mondo la solita immagine di grandezza. Cardinale ripartirà in giornata per nuovi viaggi di business: uno, lontano da Milano, dovrebbe portarlo a incontrare Damien Comolli, attuale presidente del Tolosa che in futuro potrebbe avere un ruolo di vertice nell’organigramma rossonero. Un inserimento che comporterebbe una riorganizzazione interna. Oggi sono Ibra, Kirovski (scelto dallo stesso Zlatan) e Moncada a dettare le scelte tecniche. Furlani è capo dell’area finanziaria: l’a.d. è stato al fianco di Cardinale durante tutta la giornata di ieri ed è stata la figura scelta dal club per presentarsi in tv prima della gara: «Il mercato estivo? Se ci sarà da fare qualche innesto, non saremo timidi. Zirkzee? Ditemi voi…» . Prima delle “istituzioni” rossonere, Cardinale era arrivato a far visita al gruppo in hotel con Jack Markell e Douglass Benning, ambasciatore e console Usa in Italia.

Il CorSport sulla giornata di ieri di Cardinale (ampiamente riferita già dalla mattinata): Cardinale ha svolto altre riunioni con i responsabili di tutte le attività del club rossonero. Un approfondimento a 360 gradi. Si è parlato anche della questione stadio, asset fondamentale per il futuro del club milanista. L’opzione A resta sempre San Donato Milanese, e gli sforzi di Cardinale vanno tutti verso questa direzione. In serata Cardinale ha assistito al match insieme a Ibrahimovic e al resto della dirigenza. Oggi l’americano ripartirà per altri viaggi di business.

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Solo per aver licenziato Maldini ti meriti sputi per l'eternità.
 

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Il CorSport sulla giornata di ieri di Cardinale (ampiamente riferita già dalla mattinata): Cardinale ha svolto altre riunioni con i responsabili di tutte le attività del club rossonero. Un approfondimento a 360 gradi. Si è parlato anche della questione stadio, asset fondamentale per il futuro del club milanista. L’opzione A resta sempre San Donato Milanese, e gli sforzi di Cardinale vanno tutti verso questa direzione. In serata Cardinale ha assistito al match insieme a Ibrahimovic e al resto della dirigenza. Oggi l’americano ripartirà per altri viaggi di business.
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-Lionard-

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Che pagliaccio.
Comolli è un integralista del moneyballe, se lo tira in ballo è per un disegno ben preciso.

Comunque mi chiedo, quante volte Cardinale ha visto vincere il Milan dal vivo? Perchè ogni volta che viene, ultimamente, le perdiamo tutte.

Forse giusto col Rennes, ma non ricordo...
Va beh ma peggio di così può andare? Tanto se la proprietà è mediocre, lo è sia con Furlani che con Comolli. Almeno però con il secondo il sottoscritto innanzitutto risparmierebbe in dermatologo visto che ogni volta che appare Smeagol mi vengono fuori macchie rosse su tutta la pelle e poi magari ci salverebbe da acquisti sciagurati tipo Musah a 20 milioni e Reijnders pagato più di Tonali.
 
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