Capello:"Milan, errori di mercato. Bennacer nuovo acquisto".

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Fabio Capello dalla GDS in edicola:"A gennaio, quando le grandi manovre del Milan per rinforzare la rosa saranno entrate nel vivo, i rossoneri potranno già contare su un “nuovo acquisto”, e sarà un grande colpo: il rientro di Ismael Bennacer può cambiare il volto della squadra, perché oggi a Pioli manca un giocatore come lui. L’algerino ormai è un uomo Milan a tutti gli effetti, conosce il gioco e non avrà bisogno di tempo per riprendere in mano il centrocampo, Pioli con Bennacer guadagnerà tempo. Proprio il fatto di aver cambiato tanto in estate, invece, si è rivelato un rischio in casa milanista: la proprietà ha investito qualcosa come 132 milioni acquistando ben dieci giocatori, ma non tutti si sono dimostrati all’altezza, non per ora quanto meno. Penso a Chukwueze, che in Spagna, con la maglia del Villarreal, ha fatto cose meravigliose ma che al Milan è un giocatore ancora troppo timido: questione di ambientamento, certo, ma anche di pressione. Perché la maglia rossonera pesa più delle altre, reggere l’urto di uno stadio come San Siro richiede una dose di personalità non indifferente. Come il nigeriano, anche altri nuovi arrivati stanno faticando. Segno che la campagna acquisti estiva è stata importante, ma che magari è stato commesso qualche errore di valutazione in fase di pianificazione: per quanto innovativo e affascinante, il sistema alla “Moneyball”, quello cioè che si affida agli algoritmi per scegliere i giocatori più adatti al progetto tecnico, non è evidentemente immune agli sbagli. Probabile che il Milan voglia correggere quanto fatto ritoccando la rosa in tutti i reparti, anche se non basta intervenire per migliorare le cose. Quello che mi auguro è che gli obiettivi del mercato invernale siano all’altezza della maglia rossonera: aggiustare le cose in corsa ha senso solo se si alza il livello.

Se i dirigenti opereranno in questa direzione, il Milan potrà recuperare terreno e diventare più competitivo. Anche se rientrare in corsa per lo scudetto è oggettivamente molto difficile, otto punti di distanza dall’Inter capolista sono parecchi, e il Milan discontinuo degli ultimi tempi, senza una sterzata, rischia di accumulare ulteriore ritardo. Io penso che Pioli e i suoi debbano prima di tutto concentrarsi sulla zona Champions e non perdere di vista questo obiettivo, il resto si vedrà strada facendo. L’ambizione si alimenta anche con i risultati. Il futuro, però, è adesso, inutile girarci intorno. La ripresa dalla sosta per le nazionali metterà in fila due partite, contro Fiorentina in Serie A e Borussia Dortmund in Champions, che il Milan non può permettersi di sbagliare. Pioli deve vincere e riuscirci senza Leao, e con Giroud a disposizione solo in coppa, somiglierà a un’impresa. Il portoghese fa sempre la differenza, è un peccato che si sia infortunato proprio dopo aver fatto vedere di cosa è capace contro il Psg: mi aspetto che siano Hernandez e Loftus- Cheek a trascinare i compagni. L’inglese può incidere tantissimo, a patto che stia bene fisicamente. Giroud, squalificato con la Fiorentina, è un punto di riferimento ed è garanzia di gol. Ecco perché le scelte di formazione di Pioli saranno particolarmente delicate: le alternative finora non hanno convinto, c’è da sperare che Chukwueze tiri fuori la personalità che finora gli è mancata e che Jovic possa sbloccarsi. Pulisic ha grandi qualità, ne ha dato prova anche in rossonero, ma da solo non può bastare, occorrerà ragionare di squadra. Mai come stavolta.
 

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Fabio Capello dalla GDS in edicola:"A gennaio, quando le grandi manovre del Milan per rinforzare la rosa saranno entrate nel vivo, i rossoneri potranno già contare su un “nuovo acquisto”, e sarà un grande colpo: il rientro di Ismael Bennacer può cambiare il volto della squadra, perché oggi a Pioli manca un giocatore come lui. L’algerino ormai è un uomo Milan a tutti gli effetti, conosce il gioco e non avrà bisogno di tempo per riprendere in mano il centrocampo, Pioli con Bennacer guadagnerà tempo. Proprio il fatto di aver cambiato tanto in estate, invece, si è rivelato un rischio in casa milanista: la proprietà ha investito qualcosa come 132 milioni acquistando ben dieci giocatori, ma non tutti si sono dimostrati all’altezza, non per ora quanto meno. Penso a Chukwueze, che in Spagna, con la maglia del Villarreal, ha fatto cose meravigliose ma che al Milan è un giocatore ancora troppo timido: questione di ambientamento, certo, ma anche di pressione. Perché la maglia rossonera pesa più delle altre, reggere l’urto di uno stadio come San Siro richiede una dose di personalità non indifferente. Come il nigeriano, anche altri nuovi arrivati stanno faticando. Segno che la campagna acquisti estiva è stata importante, ma che magari è stato commesso qualche errore di valutazione in fase di pianificazione: per quanto innovativo e affascinante, il sistema alla “Moneyball”, quello cioè che si affida agli algoritmi per scegliere i giocatori più adatti al progetto tecnico, non è evidentemente immune agli sbagli. Probabile che il Milan voglia correggere quanto fatto ritoccando la rosa in tutti i reparti, anche se non basta intervenire per migliorare le cose. Quello che mi auguro è che gli obiettivi del mercato invernale siano all’altezza della maglia rossonera: aggiustare le cose in corsa ha senso solo se si alza il livello.

Se i dirigenti opereranno in questa direzione, il Milan potrà recuperare terreno e diventare più competitivo. Anche se rientrare in corsa per lo scudetto è oggettivamente molto difficile, otto punti di distanza dall’Inter capolista sono parecchi, e il Milan discontinuo degli ultimi tempi, senza una sterzata, rischia di accumulare ulteriore ritardo. Io penso che Pioli e i suoi debbano prima di tutto concentrarsi sulla zona Champions e non perdere di vista questo obiettivo, il resto si vedrà strada facendo. L’ambizione si alimenta anche con i risultati. Il futuro, però, è adesso, inutile girarci intorno. La ripresa dalla sosta per le nazionali metterà in fila due partite, contro Fiorentina in Serie A e Borussia Dortmund in Champions, che il Milan non può permettersi di sbagliare. Pioli deve vincere e riuscirci senza Leao, e con Giroud a disposizione solo in coppa, somiglierà a un’impresa. Il portoghese fa sempre la differenza, è un peccato che si sia infortunato proprio dopo aver fatto vedere di cosa è capace contro il Psg: mi aspetto che siano Hernandez e Loftus- Cheek a trascinare i compagni. L’inglese può incidere tantissimo, a patto che stia bene fisicamente. Giroud, squalificato con la Fiorentina, è un punto di riferimento ed è garanzia di gol. Ecco perché le scelte di formazione di Pioli saranno particolarmente delicate: le alternative finora non hanno convinto, c’è da sperare che Chukwueze tiri fuori la personalità che finora gli è mancata e che Jovic possa sbloccarsi. Pulisic ha grandi qualità, ne ha dato prova anche in rossonero, ma da solo non può bastare, occorrerà ragionare di squadra. Mai come stavolta.
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Se i dirigenti opereranno in questa direzione, il Milan potrà recuperare terreno e diventare più competitivo. Anche se rientrare in corsa per lo scudetto è oggettivamente molto difficile, otto punti di distanza dall’Inter capolista sono parecchi, e il Milan discontinuo degli ultimi tempi, senza una sterzata, rischia di accumulare ulteriore ritardo. Io penso che Pioli e i suoi debbano prima di tutto concentrarsi sulla zona Champions e non perdere di vista questo obiettivo, il resto si vedrà strada facendo. L’ambizione si alimenta anche con i risultati. Il futuro, però, è adesso, inutile girarci intorno. La ripresa dalla sosta per le nazionali metterà in fila due partite, contro Fiorentina in Serie A e Borussia Dortmund in Champions, che il Milan non può permettersi di sbagliare. Pioli deve vincere e riuscirci senza Leao, e con Giroud a disposizione solo in coppa, somiglierà a un’impresa. Il portoghese fa sempre la differenza, è un peccato che si sia infortunato proprio dopo aver fatto vedere di cosa è capace contro il Psg: mi aspetto che siano Hernandez e Loftus- Cheek a trascinare i compagni. L’inglese può incidere tantissimo, a patto che stia bene fisicamente. Giroud, squalificato con la Fiorentina, è un punto di riferimento ed è garanzia di gol. Ecco perché le scelte di formazione di Pioli saranno particolarmente delicate: le alternative finora non hanno convinto, c’è da sperare che Chukwueze tiri fuori la personalità che finora gli è mancata e che Jovic possa sbloccarsi. Pulisic ha grandi qualità, ne ha dato prova anche in rossonero, ma da solo non può bastare, occorrerà ragionare di squadra. Mai come stavolta.
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Lineker10

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Fabio Capello dalla GDS in edicola:"A gennaio, quando le grandi manovre del Milan per rinforzare la rosa saranno entrate nel vivo, i rossoneri potranno già contare su un “nuovo acquisto”, e sarà un grande colpo: il rientro di Ismael Bennacer può cambiare il volto della squadra, perché oggi a Pioli manca un giocatore come lui. L’algerino ormai è un uomo Milan a tutti gli effetti, conosce il gioco e non avrà bisogno di tempo per riprendere in mano il centrocampo, Pioli con Bennacer guadagnerà tempo. Proprio il fatto di aver cambiato tanto in estate, invece, si è rivelato un rischio in casa milanista: la proprietà ha investito qualcosa come 132 milioni acquistando ben dieci giocatori, ma non tutti si sono dimostrati all’altezza, non per ora quanto meno. Penso a Chukwueze, che in Spagna, con la maglia del Villarreal, ha fatto cose meravigliose ma che al Milan è un giocatore ancora troppo timido: questione di ambientamento, certo, ma anche di pressione. Perché la maglia rossonera pesa più delle altre, reggere l’urto di uno stadio come San Siro richiede una dose di personalità non indifferente. Come il nigeriano, anche altri nuovi arrivati stanno faticando. Segno che la campagna acquisti estiva è stata importante, ma che magari è stato commesso qualche errore di valutazione in fase di pianificazione: per quanto innovativo e affascinante, il sistema alla “Moneyball”, quello cioè che si affida agli algoritmi per scegliere i giocatori più adatti al progetto tecnico, non è evidentemente immune agli sbagli. Probabile che il Milan voglia correggere quanto fatto ritoccando la rosa in tutti i reparti, anche se non basta intervenire per migliorare le cose. Quello che mi auguro è che gli obiettivi del mercato invernale siano all’altezza della maglia rossonera: aggiustare le cose in corsa ha senso solo se si alza il livello.

Se i dirigenti opereranno in questa direzione, il Milan potrà recuperare terreno e diventare più competitivo. Anche se rientrare in corsa per lo scudetto è oggettivamente molto difficile, otto punti di distanza dall’Inter capolista sono parecchi, e il Milan discontinuo degli ultimi tempi, senza una sterzata, rischia di accumulare ulteriore ritardo. Io penso che Pioli e i suoi debbano prima di tutto concentrarsi sulla zona Champions e non perdere di vista questo obiettivo, il resto si vedrà strada facendo. L’ambizione si alimenta anche con i risultati. Il futuro, però, è adesso, inutile girarci intorno. La ripresa dalla sosta per le nazionali metterà in fila due partite, contro Fiorentina in Serie A e Borussia Dortmund in Champions, che il Milan non può permettersi di sbagliare. Pioli deve vincere e riuscirci senza Leao, e con Giroud a disposizione solo in coppa, somiglierà a un’impresa. Il portoghese fa sempre la differenza, è un peccato che si sia infortunato proprio dopo aver fatto vedere di cosa è capace contro il Psg: mi aspetto che siano Hernandez e Loftus- Cheek a trascinare i compagni. L’inglese può incidere tantissimo, a patto che stia bene fisicamente. Giroud, squalificato con la Fiorentina, è un punto di riferimento ed è garanzia di gol. Ecco perché le scelte di formazione di Pioli saranno particolarmente delicate: le alternative finora non hanno convinto, c’è da sperare che Chukwueze tiri fuori la personalità che finora gli è mancata e che Jovic possa sbloccarsi. Pulisic ha grandi qualità, ne ha dato prova anche in rossonero, ma da solo non può bastare, occorrerà ragionare di squadra. Mai come stavolta.
Cose dette e scritte già a Luglio sul forum. Siamo un circo, roba da football manager, una squadra di calcio è un'altra cosa.

Nonostante questo, Chukwueze è uno di quelli che ha piu attenuanti, avendo giocato pochissimo finora. Lui a differenza di altri puo ancora dimostrare di non essere un mezzo giocatore (ma forse lo è pure lui, purtroppo).

Il mercato di gennaio puo solo peggiorare le cose, per la logica con cui è costruita e guidata questa squadra. Meglio facciano il meno possibile, che questi fanno solo danni.
 

kipstar

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tutto abbastanza condivisibile. per me c'è un primissimo problema : gli infortuni. poi c'è tutto questo.


imho.
 
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Fabio Capello dalla GDS in edicola:"A gennaio, quando le grandi manovre del Milan per rinforzare la rosa saranno entrate nel vivo, i rossoneri potranno già contare su un “nuovo acquisto”, e sarà un grande colpo: il rientro di Ismael Bennacer può cambiare il volto della squadra, perché oggi a Pioli manca un giocatore come lui. L’algerino ormai è un uomo Milan a tutti gli effetti, conosce il gioco e non avrà bisogno di tempo per riprendere in mano il centrocampo, Pioli con Bennacer guadagnerà tempo. Proprio il fatto di aver cambiato tanto in estate, invece, si è rivelato un rischio in casa milanista: la proprietà ha investito qualcosa come 132 milioni acquistando ben dieci giocatori, ma non tutti si sono dimostrati all’altezza, non per ora quanto meno. Penso a Chukwueze, che in Spagna, con la maglia del Villarreal, ha fatto cose meravigliose ma che al Milan è un giocatore ancora troppo timido: questione di ambientamento, certo, ma anche di pressione. Perché la maglia rossonera pesa più delle altre, reggere l’urto di uno stadio come San Siro richiede una dose di personalità non indifferente. Come il nigeriano, anche altri nuovi arrivati stanno faticando. Segno che la campagna acquisti estiva è stata importante, ma che magari è stato commesso qualche errore di valutazione in fase di pianificazione: per quanto innovativo e affascinante, il sistema alla “Moneyball”, quello cioè che si affida agli algoritmi per scegliere i giocatori più adatti al progetto tecnico, non è evidentemente immune agli sbagli. Probabile che il Milan voglia correggere quanto fatto ritoccando la rosa in tutti i reparti, anche se non basta intervenire per migliorare le cose. Quello che mi auguro è che gli obiettivi del mercato invernale siano all’altezza della maglia rossonera: aggiustare le cose in corsa ha senso solo se si alza il livello.

Se i dirigenti opereranno in questa direzione, il Milan potrà recuperare terreno e diventare più competitivo. Anche se rientrare in corsa per lo scudetto è oggettivamente molto difficile, otto punti di distanza dall’Inter capolista sono parecchi, e il Milan discontinuo degli ultimi tempi, senza una sterzata, rischia di accumulare ulteriore ritardo. Io penso che Pioli e i suoi debbano prima di tutto concentrarsi sulla zona Champions e non perdere di vista questo obiettivo, il resto si vedrà strada facendo. L’ambizione si alimenta anche con i risultati. Il futuro, però, è adesso, inutile girarci intorno. La ripresa dalla sosta per le nazionali metterà in fila due partite, contro Fiorentina in Serie A e Borussia Dortmund in Champions, che il Milan non può permettersi di sbagliare. Pioli deve vincere e riuscirci senza Leao, e con Giroud a disposizione solo in coppa, somiglierà a un’impresa. Il portoghese fa sempre la differenza, è un peccato che si sia infortunato proprio dopo aver fatto vedere di cosa è capace contro il Psg: mi aspetto che siano Hernandez e Loftus- Cheek a trascinare i compagni. L’inglese può incidere tantissimo, a patto che stia bene fisicamente. Giroud, squalificato con la Fiorentina, è un punto di riferimento ed è garanzia di gol. Ecco perché le scelte di formazione di Pioli saranno particolarmente delicate: le alternative finora non hanno convinto, c’è da sperare che Chukwueze tiri fuori la personalità che finora gli è mancata e che Jovic possa sbloccarsi. Pulisic ha grandi qualità, ne ha dato prova anche in rossonero, ma da solo non può bastare, occorrerà ragionare di squadra. Mai come stavolta.
il fatto che ci siano più commenti su morgan che su una intervista a capello in un sito del milan dovrebbe far pensare a come si è ridotto lui e tutti gli altri in quanto a banalità e inettitudine, ma ancor di più a faziosità.
questi son tutti sponsorizzati dagli amici a dir ste stupidate.
 

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il fatto che ci siano più commenti su morgan che su una intervista a capello in un sito del milan dovrebbe far pensare a come si è ridotto lui e tutti gli altri in quanto a banalità e inettitudine, ma ancor di più a faziosità.
questi son tutti sponsorizzati dagli amici a dir ste stupidate.

Dimmi chi non è banale oggi nel mondo del calcio. Il 99% delle interviste è solo esercizio di banalità
 
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Dimmi chi non è banale oggi nel mondo del calcio. Il 99% delle interviste è solo esercizio di banalità
si infatti, ho anche scritto appunto"tutti gli altri"
spesso salto le interviste e leggo direttamente i commenti degli utenti.
tv e giornali neanche li apro.
 

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Se i dirigenti opereranno in questa direzione, il Milan potrà recuperare terreno e diventare più competitivo. Anche se rientrare in corsa per lo scudetto è oggettivamente molto difficile, otto punti di distanza dall’Inter capolista sono parecchi, e il Milan discontinuo degli ultimi tempi, senza una sterzata, rischia di accumulare ulteriore ritardo. Io penso che Pioli e i suoi debbano prima di tutto concentrarsi sulla zona Champions e non perdere di vista questo obiettivo, il resto si vedrà strada facendo. L’ambizione si alimenta anche con i risultati. Il futuro, però, è adesso, inutile girarci intorno. La ripresa dalla sosta per le nazionali metterà in fila due partite, contro Fiorentina in Serie A e Borussia Dortmund in Champions, che il Milan non può permettersi di sbagliare. Pioli deve vincere e riuscirci senza Leao, e con Giroud a disposizione solo in coppa, somiglierà a un’impresa. Il portoghese fa sempre la differenza, è un peccato che si sia infortunato proprio dopo aver fatto vedere di cosa è capace contro il Psg: mi aspetto che siano Hernandez e Loftus- Cheek a trascinare i compagni. L’inglese può incidere tantissimo, a patto che stia bene fisicamente. Giroud, squalificato con la Fiorentina, è un punto di riferimento ed è garanzia di gol. Ecco perché le scelte di formazione di Pioli saranno particolarmente delicate: le alternative finora non hanno convinto, c’è da sperare che Chukwueze tiri fuori la personalità che finora gli è mancata e che Jovic possa sbloccarsi. Pulisic ha grandi qualità, ne ha dato prova anche in rossonero, ma da solo non può bastare, occorrerà ragionare di squadra. Mai come stavolta.
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Jino

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Cose dette e scritte già a Luglio sul forum. Siamo un circo, roba da football manager, una squadra di calcio è un'altra cosa.

Nonostante questo, Chukwueze è uno di quelli che ha piu attenuanti, avendo giocato pochissimo finora. Lui a differenza di altri puo ancora dimostrare di non essere un mezzo giocatore (ma forse lo è pure lui, purtroppo).

Il mercato di gennaio puo solo peggiorare le cose, per la logica con cui è costruita e guidata questa squadra. Meglio facciano il meno possibile, che questi fanno solo danni.

Su Chukwe ha ragione Capello, è timido da morire. Non è sfacciato, non rischia nulla. Fa tutte le cose con paura, senza convizione. Quando punta l'uomo esita, quando deve passarla la butta in mezzo a caso pur di disfarsi del pallone, quando calcia lo fa tanto per.

E quando uno arriva con questa stato mentale, poi storicamente la stagione va sempre peggio. Perchè le cose non ti riescono, i bonus finiscono, le aspettative e la pressione ti divora.

Se uno arriva al Milan in sordina senza pressioni può anche essere timido, poi con il lavoro lontano dai riflettori magari diventi un bel giocatore.
Ma se arrivi già con certe aspettative, per il tuo passato o per quanto sei stato pagato, i riflettori ce li hai tremendamente addosso e non ti lasciano il tempo per ambientarti con comodo.

Infatti io sostengo sempre che se dobbiamo spendere tanto per il centravanti bisogna farlo solamente per uno che si ha la certezza granitica abbia due palle cosi, e una bella personalità forte. Altrimenti è meglio di scout andare a prendere uno sconosciuto, pagarlo poco e costruirsi il centravanti in casa.

Per dire, David di cui si parla tanto è quel rischio pacco clamoroso a 30-40 mln di euro. Perchè a sensazione mi sa di tutto fuorchè di un giocatore di grossa personalità.
 
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