Brasile: tetto ai calciatori stranieri, max 5 nel 2030

Viulento

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Come riportano numerose testate, la CBF e i club brasiliani hanno deciso di ridurre progressivamente il numero massimo di calciatori stranieri in distinta: dagli attuali 9 si passerà a 8 nel 2027, 7 nel 2028, 6 nel 2029 e appena 5 nel 2030.

L'obiettivo è favorire maggiormente i calciatori brasiliani e dare più spazio ai giovani del Paese.

E in Italia perché non si può fare la stessa cosa?

Il problema è il diritto europeo: dopo la sentenza Bosman, non è possibile imporre una quota basata sulla nazionalità ai cittadini dell'UE, perché hanno diritto alla libera circolazione dei lavoratori.

Per questo in Italia non si può semplicemente stabilire "massimo 5 stranieri". Si possono però utilizzare altri strumenti, come le regole sui giocatori formati in Italia e i limiti per i calciatori extra-UE.

Insomma, il Brasile può puntare direttamente sulla nazionalità; in Italia bisogna farlo principalmente attraverso la formazione dei giovani e le regole sugli extracomunitari.

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Bravi,è quello che dovrebbe fare anche l'italia,ma con dei limiti più severi,tipo solo 3 stranieri come una volta. Per tornare a far bene bisogna far solo cosi,e i brasiliani lo hanno capito.
 
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Come riportano numerose testate, la CBF e i club brasiliani hanno deciso di ridurre progressivamente il numero massimo di calciatori stranieri in distinta: dagli attuali 9 si passerà a 8 nel 2027, 7 nel 2028, 6 nel 2029 e appena 5 nel 2030.

L'obiettivo è favorire maggiormente i calciatori brasiliani e dare più spazio ai giovani del Paese.

E in Italia perché non si può fare la stessa cosa?

Il problema è il diritto europeo: dopo la sentenza Bosman, non è possibile imporre una quota basata sulla nazionalità ai cittadini dell'UE, perché hanno diritto alla libera circolazione dei lavoratori.

Per questo in Italia non si può semplicemente stabilire "massimo 5 stranieri". Si possono però utilizzare altri strumenti, come le regole sui giocatori formati in Italia e i limiti per i calciatori extra-UE.

Insomma, il Brasile può puntare direttamente sulla nazionalità; in Italia bisogna farlo principalmente attraverso la formazione dei giovani e le regole sugli extracomunitari.

ancelotti-esordio-brasile-690x362.jpg
Sarebbe molto bello farlo anche da noi.
Senza questa norma il nostro calcio non rinascerà mai.

Fosse per me, farei una bella regola di un minimo di 6 giocatori cresciuti nel vivaio del club a rosa e un totale di 18 italiani cresciuti in un vivaio nazionale (in cui ovviamente rientrano i 6 del club).
In tal modo, ogni squadra avrebbe uno spazio per 9 stranieri per arrivare al massimo di lista (che secondo me dovrebbe essere 27 giocatori per la Serie A).
 

gabri65

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Come riportano numerose testate, la CBF e i club brasiliani hanno deciso di ridurre progressivamente il numero massimo di calciatori stranieri in distinta: dagli attuali 9 si passerà a 8 nel 2027, 7 nel 2028, 6 nel 2029 e appena 5 nel 2030.

L'obiettivo è favorire maggiormente i calciatori brasiliani e dare più spazio ai giovani del Paese.

E in Italia perché non si può fare la stessa cosa?

Il problema è il diritto europeo: dopo la sentenza Bosman, non è possibile imporre una quota basata sulla nazionalità ai cittadini dell'UE, perché hanno diritto alla libera circolazione dei lavoratori.

Per questo in Italia non si può semplicemente stabilire "massimo 5 stranieri". Si possono però utilizzare altri strumenti, come le regole sui giocatori formati in Italia e i limiti per i calciatori extra-UE.

Insomma, il Brasile può puntare direttamente sulla nazionalità; in Italia bisogna farlo principalmente attraverso la formazione dei giovani e le regole sugli extracomunitari.

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Le meravigliose sentenze dei parrucconi europei.
 
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