Boccia:"300 contagi e 10 morti a lavoro"

Andris

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Secondo il ministro degli affari regionali Boccia negli ultimi giorni ci sono circa 300 contagi e 10 morti tra chi va a lavoro ogni giorno.

"Gli ultimi dati dell’Inail dicono che 300 persone al giorno in Italia si contagiano sul posto di lavoro e dieci muoiono.
E il lockdown si e’ allentato da una settimana soltanto.
Se si parte senza regole e senza protocolli chi si assumera’ la responsabilita’ di tutelare la salute dei lavoratori?

Sono rimasto annichilito dalla folla sui Navigli.
La prima legge e’ quella morale e lo dico non per scomodare Kant, ma per affermare il principio che senza il senso di responsabilita’ personale non ne usciremo.
Ho apprezzato l’intervento di Sala.
Il sindaco ha poteri per fare controlli e chiudere, se necessario.
Ovviamente sarebbe un danno anche per gli operatori onesti e seri che stanno rispettando gli adempimenti richiesti.
E non sono pochi

Stiamo definendo le linee nazionali di sicurezza, che riguardano i lavoratori e i clienti.
Arriveranno appena avremo anche i dati dei contagi dopo le prime riaperture.
Se l’epidemia continuera’ a calare il governo conferma che le Regioni dal 18 maggio potranno aprire le attivita’ economiche sulla base della situazione dei loro territori.
Per parrucchieri e centri estetici il calendario sara’ lo stesso? Certo.
Attendere le linee guida vuol dire mettere lavoratori e clienti nelle condizioni di sicurezza"


Italpress
 

Andris

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questo impone delle riflessioni:

-se 300 sono i lavoratori che ogni giorno vanno a lavoro significa che sia una netta minoranza sul totale quotidiano dei contagi,ovviamente di questi una parte rilevante avviene in ospedali e RSA,per cui tenere un paese in stallo non aveva alcun motivo logico

-per esclusione gli altri sono pensionati,casalinghe,disabili che non possono lavorare e qualche disoccupato
questo significa altresì che la regola strombazzata per cui stare a casa sia la soluzione di tutti i mali non vada bene,visto che si sono contagiati proprio stando in casa.

-parlando invece di morti la quasi totalità sono persone che non lavorano,anche questo dovrebbe far riflettere

-tiene sempre la riserva sulla prossima settimana,per cui il mio "sospetto" ancora non si spegne
 

Steve

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Io non mi sono fermato un giorno. E così tantissimi altri. Il lockdown e' stato molto parziale e soggetto ad esigenze"produttive". Nessuna sorpresa. Anzi mi sembrano numeri contenuti.
 

Clarenzio

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Secondo il ministro degli affari regionali Boccia negli ultimi giorni ci sono circa 300 contagi e 10 morti tra chi va a lavoro ogni giorno.

"Gli ultimi dati dell’Inail dicono che 300 persone al giorno in Italia si contagiano sul posto di lavoro e dieci muoiono.
E il lockdown si e’ allentato da una settimana soltanto.
Se si parte senza regole e senza protocolli chi si assumera’ la responsabilita’ di tutelare la salute dei lavoratori?

Sono rimasto annichilito dalla folla sui Navigli.
La prima legge e’ quella morale e lo dico non per scomodare Kant, ma per affermare il principio che senza il senso di responsabilita’ personale non ne usciremo.
Ho apprezzato l’intervento di Sala.
Il sindaco ha poteri per fare controlli e chiudere, se necessario.
Ovviamente sarebbe un danno anche per gli operatori onesti e seri che stanno rispettando gli adempimenti richiesti.
E non sono pochi

Stiamo definendo le linee nazionali di sicurezza, che riguardano i lavoratori e i clienti.
Arriveranno appena avremo anche i dati dei contagi dopo le prime riaperture.
Se l’epidemia continuera’ a calare il governo conferma che le Regioni dal 18 maggio potranno aprire le attivita’ economiche sulla base della situazione dei loro territori.
Per parrucchieri e centri estetici il calendario sara’ lo stesso? Certo.
Attendere le linee guida vuol dire mettere lavoratori e clienti nelle condizioni di sicurezza"


Italpress


Premesso che i dati di cui parla Boccia non sono stati pubblicati quindi evidentemente parla di notizie di cui solo il suo ministero è a conoscenza, questo resta un chiaro esempio di come un politico possa facilmente strumentalizzare i dati di un'istituto: dal 21 aprile al 4 maggio sono stati rilevati 9000 nuovi casi di covid, ben 500 al giorno sul lavoro.

Parere personale: al di là della volontà di non abbassare giustamente il livello di guardia, Boccia lancia un salvagente al sempre più in difficoltà Sala che ha fatto una figura di m. col suo intervento isterico sui Navigli (foto poi sbugiardata).

Boccia deve stare attento, la gente ormai ha i forconi in mano, soprattutto perché le regole le stiamo rispettando come non mai in Italia.
 
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questo impone delle riflessioni:

-se 300 sono i lavoratori che ogni giorno vanno a lavoro significa che sia una netta minoranza sul totale quotidiano dei contagi,ovviamente di questi una parte rilevante avviene in ospedali e RSA,per cui tenere un paese in stallo non aveva alcun motivo logico

-per esclusione gli altri sono pensionati,casalinghe,disabili che non possono lavorare e qualche giovane disoccupato
questo significa altresì che la regola strombazzata per cui stare a casa sia la soluzione di tutti i mali non vada bene,visto che si sono contagiati proprio stando in casa.

-parlando invece di morti la quasi totalità sono persone che non lavorano,anche questo dovrebbe far riflettere

-tiene sempre la riserva sulla prossima settimana,per cui il mio "sospetto" ancora non si spegne

il tuo ragionamento è completamente sbagliato.
il virus ai pensionati ed alle rsa ce lo portano anche e soprattutto i lavoratori. non è che i lavoratori e gli altri siano 2 mondi separati.
300 contagi sul lavoro ADESSO non sono mica pochi. 2 mesi fa ce ne saranno stati 50.000 magari. e tu avresti tenuto aperto i posti di lavoro....
 

Andris

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il tuo ragionamento è completamente sbagliato.
il virus ai pensionati ed alle rsa ce lo portano anche e soprattutto i lavoratori. non è che i lavoratori e gli altri siano 2 mondi separati.
300 contagi sul lavoro ADESSO non sono mica pochi. 2 mesi fa ce ne saranno stati 50.000 magari. e tu avresti tenuto aperto i posti di lavoro....

come non sono pochi ?
20 milioni di persone a lavoro e 300 con sintomi per avere un tampone sono assai per te ?

sono il governo e i prefetti ad aver lasciato aperti tanti posti di lavoro,solo che hanno guardato i codici ateco e non i contagi nei territori.
un "piccolissimo" dettaglio che ha creato l'assurdo per cui in provincia di bergamo si lavorasse più che in certe province del centro-sud con epidemia pressochè inesistente
 
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questo impone delle riflessioni:

-se 300 sono i lavoratori che ogni giorno vanno a lavoro significa che sia una netta minoranza sul totale quotidiano dei contagi,ovviamente di questi una parte rilevante avviene in ospedali e RSA,per cui tenere un paese in stallo non aveva alcun motivo logico

-per esclusione gli altri sono pensionati,casalinghe,disabili che non possono lavorare e qualche disoccupato
questo significa altresì che la regola strombazzata per cui stare a casa sia la soluzione di tutti i mali non vada bene,visto che si sono contagiati proprio stando in casa.

-parlando invece di morti la quasi totalità sono persone che non lavorano,anche questo dovrebbe far riflettere

-tiene sempre la riserva sulla prossima settimana,per cui il mio "sospetto" ancora non si spegne

Il grosso problema del tuo ragionamento, che altrimenti filerebbe, è che tu parli di piccola percentuale di contagi tra chi va al lavoro ATTUALMENTE.
Tieni tutto aperto quando ce n'erano 4.000 al giorno e le piazze piene per concerti, aperitivi, shopping ecc... e poi ne riparliamo.
 

bmb

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questo impone delle riflessioni:

-se 300 sono i lavoratori che ogni giorno vanno a lavoro significa che sia una netta minoranza sul totale quotidiano dei contagi,ovviamente di questi una parte rilevante avviene in ospedali e RSA,per cui tenere un paese in stallo non aveva alcun motivo logico

-per esclusione gli altri sono pensionati,casalinghe,disabili che non possono lavorare e qualche disoccupato
questo significa altresì che la regola strombazzata per cui stare a casa sia la soluzione di tutti i mali non vada bene,visto che si sono contagiati proprio stando in casa.

-parlando invece di morti la quasi totalità sono persone che non lavorano,anche questo dovrebbe far riflettere

-tiene sempre la riserva sulla prossima settimana,per cui il mio "sospetto" ancora non si spegne

Vorrei farti notare che in questi 2 mesi il 99% dei lavoratori ha lavorato da casa o non ha lavorato per niente. 300 contagi su una media di queste settimane di 2000 al giorno sono quasi il 15% su un volume di lavoratori bassissimo.
 
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come non sono pochi ?
20 milioni di persone a lavoro e 300 con sintomi per avere un tampone sono assai per te ?

sono il governo e i prefetti ad aver lasciato aperti tanti posti di lavoro,solo che hanno guardato i codici ateco e non i contagi nei territori.
un "piccolissimo" dettaglio che ha creato l'assurdo per cui in provincia di bergamo si lavorasse più che in certe province del centro-sud con epidemia pressochè inesistente

sul fatto del territorio non ci piove, ma no so se al sud i dati siano attendibili.
in lombardia comunque e dintorni non si è chiuso abbastanza anche secondo me.

i 300, che comunque saranno concentrati in lombardia, mezzo piemonte e piacenza possono sembrare pochi ma in 2 settimane possono diventare 2500 se torniamo con R0 a 2 e consideri l'incubazione media di 5 giorni. e quando te ne accorgi sei da capo. quindi occhio secondo me fanno bene a riaprire poco alla volta e tenere i numeri monitorati quotidianamente.
 

Mou

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Dalle mia parti la gente esce e è tranquilla, in casa non ci torneranno mai. Uscendo con le mascherine e rispettando le distanze all’aperto e al chiuso, sta venendo fatto tutto il possibile per continuare a chiamare questa esistenza “vita”. Poi se c’è qualcuno che ha paura, stia a casa fino al vaccino. Pazienza.
 
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