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Il caso mediatico riguardante Alessandro Bastoni continua a infiammare il dibattito calcistico a quasi un mese di distanza dal derby d'Italia tra Inter e Juventus, episodio in cui una simulazione del difensore nerazzurro causò l'espulsione di Kalulu. Nonostante il calciatore abbia ammesso l'errore e chiesto scusa, il clima di ostilità nei suoi confronti non accenna a placarsi, come dimostrato dai fischi ricevuti sistematicamente nelle recenti trasferte di Lecce e Como ogni volta che entrava in possesso del pallone. In questo contesto di forte tensione, Umberto Calcagno, presidente dell'Assocalciatori, è intervenuto pubblicamente durante l'evento "Women4Football" per denunciare un accanimento eccessivo e sproporzionato verso l'atleta di Casalmaggiore, attribuendo tale reazione alla grande esposizione mediatica derivante dal primato in classifica dell'Inter. Calcagno ha sottolineato l'importanza tecnica di Bastoni e si è detto certo che la sua integrità professionale, dimostrata nel corso dell'intera carriera, prevarrà sulle polemiche temporanee. Sulla stessa linea difensiva si è schierato anche Giuseppe Rossi: l'ex attaccante, intervenuto al "The Italian Football Podcast", ha bollato come assurde le richieste di escludere il difensore dalla Nazionale, spiegando che, sebbene certi comportamenti siano eticamente discutibili e personalmente non graditi, fanno parte della natura del gioco quando un atleta cerca di trarre un vantaggio agonistico. In sintesi, mentre una parte del pubblico e della critica continua a condannare il gesto di San Siro, i vertici dell'AIC e diversi addetti ai lavori richiamano alla calma, evidenziando come l'errore del singolo non debba compromettere il valore complessivo di uno dei pilastri della difesa italiana.