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Il solito Bartesaghi, all'ennesima intervista stagionale ai canali del Milan:"Il Milan è una passione: la gente, la maglia e la storia del club si descrivono da soli. Dalle giovanili alla prima squadra è un’emozione incredibile: era il mio più grande sogno. Devo continuare su questa strada, anzi devo dare molto di più di quello che ho dato questa stagione".
“Il Milan che ho vissuto era diverso, c'erano tanti campioni... Ho visto tanti video su Youtube del vecchio Milan. Spero di restare al Milan per sempre, è il mio sogno più grande... Avere Serginho davanti fa un certo effetto”.
Sul gruppo:“Nello spogliatoio si respira una grande aria, ma devi essere rispettoso... Questo è un aspetto molto importante”.
"La doppietta al Sassuolo? Leao era in tribuna, ma dopo la partita è venuto subito a farmi i complimenti. Il giorno dopo mi ha fatto trovare in spogliatoio un quadro enorme con la mia esultanza”.
“Il mio numero preferito è il 3, ma per ovvie ragioni non ho potuto sceglierlo (in riferimento a Paolo Maldini, n.d.r.)”.
Il paragone con Serginho:“Non mi rivedo in Serginho, con tutto il rispetto. Io sono un po' più statico, lui era molto più esplosivo”.
“Gli avversari più forti? Salah e Lamine Yamal”. Sul futuro:“Passare dalle giovanili alla Prima squadra è stata un'emozione incredibile... Devo continuare così, anzi la prossima stagione dovrò impegnarmi ancora di più”.
“Il Milan che ho vissuto era diverso, c'erano tanti campioni... Ho visto tanti video su Youtube del vecchio Milan. Spero di restare al Milan per sempre, è il mio sogno più grande... Avere Serginho davanti fa un certo effetto”.
Sul gruppo:“Nello spogliatoio si respira una grande aria, ma devi essere rispettoso... Questo è un aspetto molto importante”.
"La doppietta al Sassuolo? Leao era in tribuna, ma dopo la partita è venuto subito a farmi i complimenti. Il giorno dopo mi ha fatto trovare in spogliatoio un quadro enorme con la mia esultanza”.
“Il mio numero preferito è il 3, ma per ovvie ragioni non ho potuto sceglierlo (in riferimento a Paolo Maldini, n.d.r.)”.
Il paragone con Serginho:“Non mi rivedo in Serginho, con tutto il rispetto. Io sono un po' più statico, lui era molto più esplosivo”.
“Gli avversari più forti? Salah e Lamine Yamal”. Sul futuro:“Passare dalle giovanili alla Prima squadra è stata un'emozione incredibile... Devo continuare così, anzi la prossima stagione dovrò impegnarmi ancora di più”.