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Il solito degrado Balotelli (oggi in Qatar) a Mediaset:"Qui sto bene, il progetto è buono e questa squadra ha prospettive di miglioramento. E poi a Dubai si vive bene. Non so fin quando andrò avanti, di sicuro finché ho questa passione nell'allenarmi, sudare, andare in campo e segnare. Anche se tutto ciò che fa da contorno a questo calcio inizia a stufarmi".
"Mi manca il calcio italiano di 15 anni fa, com'era, come si giocava e i calciatori che c'erano. Mi piacerebbe che la Serie A tornasse al top. Difficile un mio ritorno in Italia, mi ero detto che al Genoa sarebbe stato l'ultimo tentativo ma la società ha sbagliato tutto. Peccato perché la piazza era bellissima, la squadra era forte, la tifoseria fantastica". E alla Serie A manca Balotelli? "Per pura qualità io ancora oggi non vedo calciatori più forti di me in Italia, poi chiaro che il calcio moderno predilige giocatori con più corsa e fisicità. Non vedo giocatori come me, ci sono molti calciatori forti ma non che hanno il mio stile di gioco".
"Ibra dirigente? Devo rispondere? (ride, ndr). Zlatan fa il dirigente di Zlatan... io so che mette il 100% in ogni cosa che fa. Ramos al Milan? La Serie A è sfidante per un attaccante straniero, ho visto giocatori forti fare male, poi ripartire e fare nuovamente bene all'estero. Sarà una bella sfida per lui. Se sono stato vicino alla Juve in passato? Sì, dopo il Manchester City. Poi sono finito al Milan quindi nessun rimpianto, è stata una scelta. Certo quella Juve era forte".
"Mi manca il calcio italiano di 15 anni fa, com'era, come si giocava e i calciatori che c'erano. Mi piacerebbe che la Serie A tornasse al top. Difficile un mio ritorno in Italia, mi ero detto che al Genoa sarebbe stato l'ultimo tentativo ma la società ha sbagliato tutto. Peccato perché la piazza era bellissima, la squadra era forte, la tifoseria fantastica". E alla Serie A manca Balotelli? "Per pura qualità io ancora oggi non vedo calciatori più forti di me in Italia, poi chiaro che il calcio moderno predilige giocatori con più corsa e fisicità. Non vedo giocatori come me, ci sono molti calciatori forti ma non che hanno il mio stile di gioco".
"Ibra dirigente? Devo rispondere? (ride, ndr). Zlatan fa il dirigente di Zlatan... io so che mette il 100% in ogni cosa che fa. Ramos al Milan? La Serie A è sfidante per un attaccante straniero, ho visto giocatori forti fare male, poi ripartire e fare nuovamente bene all'estero. Sarà una bella sfida per lui. Se sono stato vicino alla Juve in passato? Sì, dopo il Manchester City. Poi sono finito al Milan quindi nessun rimpianto, è stata una scelta. Certo quella Juve era forte".