AVS, patrimoniale e "tassa di scopo". Alleati timidi

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I super ricchi in proporzione sono quelli che pagano meno tasse, quando le pagano.
nel mondo anglosassone e’ famoso lo schema buy borrow die. Basta fare un minimo di ricerca.
non so esattamente come funziona il sistema fiscale in italia, ma in inghilterra e’ escogitato per soffocare il ceto medio, e’ famosa la trappola dei 100k, perche’ quando superi quella soglia si attiva una serie di meccanismi per cui inizi a guadagnare meno di prima e per uscire da questa spirale devi guadagnare almeno 144k.
in maniera sintetica e inaccurata, il sunto e’ che io pago il 40% di tasse su quasi meta’ del mio stipendio, mente RIshi Sunak ne paga il 22%, perche’ non tutte le rendite hanno lo stesso tipo di tassaziome.

il primo scopo dei super rich e mega corporations e’ quello di fare soldi, il secondo e’ quello di aggirare le tasse. Chi lavora per Fortune 500 companies dovrebbe sapere come funziona la redistribuzione dei capitali tra le varie filiali, con alcune di queste registrate alle cayman island o channel island.

il caso piu’ popolare e’ Elon Musk, Che nominalmente possiede quasi niente, e prende in prestito garantendo con le azioni, su cui non paga tasse perche’ sono unrealised gains. Il lancio della nuova IPO la prossima settimana con una valutazione iperbolica, e’ un altre esempio per ingrossare tasche proprie e degli istituti bancari.

prima che ci sia un insurrezione per lesa maesta’ , ho usato Elon Musk perche’ e’ il caso piu’ discusso ed e’ facile da ricercare , ma vale per tutti I suoi peers, e anche molti che sono a livello inferiore di ricchezze rispetto a lui.

per chi fosse in pensiero per le tasse ai super rich e magari volesse iniziare una colletta, non preoccupatev, le tasse che pagano sono solo su una percentuale esigua della loro ricchezza, e per chi si preoccupa che facciano le valige, gran parte dei loro capitali sono comunque gia’ all’estero.

non ho nessuna stima di Renzi, ma in questo caso ha ragione, le tasse ai super rich e’ uno slogan ad effetto ma che non fara’ mai nessuno. Non la destra per ovvi motivi, ne tantomeno la sinistra, che e’ parte dello stesso circolo che redistribuisce le ricchezze tra grandi fondi, banche ecc.

un altro utente di cui non ricordo il nick, ha gia detto in un altra discussione che elites e politici con il gioco della destra e la sinista si prendono gioco di noi e ci ridono alle spalle.
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Jino

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I super ricchi in proporzione sono quelli che pagano meno tasse, quando le pagano.
nel mondo anglosassone e’ famoso lo schema buy borrow die. Basta fare un minimo di ricerca.
non so esattamente come funziona il sistema fiscale in italia, ma in inghilterra e’ escogitato per soffocare il ceto medio, e’ famosa la trappola dei 100k, perche’ quando superi quella soglia si attiva una serie di meccanismi per cui inizi a guadagnare meno di prima e per uscire da questa spirale devi guadagnare almeno 144k.
in maniera sintetica e inaccurata, il sunto e’ che io pago il 40% di tasse su quasi meta’ del mio stipendio, mente RIshi Sunak ne paga il 22%, perche’ non tutte le rendite hanno lo stesso tipo di tassaziome.

il primo scopo dei super rich e mega corporations e’ quello di fare soldi, il secondo e’ quello di aggirare le tasse. Chi lavora per Fortune 500 companies dovrebbe sapere come funziona la redistribuzione dei capitali tra le varie filiali, con alcune di queste registrate alle cayman island o channel island.

il caso piu’ popolare e’ Elon Musk, Che nominalmente possiede quasi niente, e prende in prestito garantendo con le azioni, su cui non paga tasse perche’ sono unrealised gains. Il lancio della nuova IPO la prossima settimana con una valutazione iperbolica, e’ un altre esempio per ingrossare tasche proprie e degli istituti bancari.

prima che ci sia un insurrezione per lesa maesta’ , ho usato Elon Musk perche’ e’ il caso piu’ discusso ed e’ facile da ricercare , ma vale per tutti I suoi peers, e anche molti che sono a livello inferiore di ricchezze rispetto a lui.

per chi fosse in pensiero per le tasse ai super rich e magari volesse iniziare una colletta, non preoccupatev, le tasse che pagano sono solo su una percentuale esigua della loro ricchezza, e per chi si preoccupa che facciano le valige, gran parte dei loro capitali sono comunque gia’ all’estero.

non ho nessuna stima di Renzi, ma in questo caso ha ragione, le tasse ai super rich e’ uno slogan ad effetto ma che non fara’ mai nessuno. Non la destra per ovvi motivi, ne tantomeno la sinistra, che e’ parte dello stesso circolo che redistribuisce le ricchezze tra grandi fondi, banche ecc.

un altro utente di cui non ricordo il nick, ha gia detto in un altra discussione che elites e politici con il gioco della destra e la sinista si prendono gioco di noi e ci ridono alle spalle.

Ma è pacifico che pure qui in Italia chi c'ha veramente la grana grazie a consigli di commercialisti, avvocati, economisti e chi più ne ha ne metta a libro paga riescono trionfalmente ad aggirare ogni sorta di tassa estrema.

Altrimenti non sarebbero appunto cosi ricchi.

Alla fine si sa è il famoso ceto medio, medio-basso, medio-alto che tiene in piedi il paese. Loro sono i veri spremuti.

Io lo dico sempre, se in Italia tu non sei ricco sfondato, allora è quasi meglio "rimanere povero"...almeno ti arrivano agevolazioni, bonus e chi più ne ha ne metta.
 

Milanoide

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Gran parte dei commentatori parlano di queste idee di tassa patrimoniale come irrealizzabili e politicamente autolesionistiche.
Ma le disuguaglianze crescenti sono un fatto.
Che la tassazione sul lavoro sia molto più alta che sulle rendite finanziarie è un altro fatto.
Su un sussidiario del futuro questa fase della storia economica italiana verrà descritta come un capitalismo improduttivo e parassitario?

Ci sono esperti che curano una rubrica periodicamente pubblicata sul Corriere Della Sera: Itinerari Previdenziali.

Non parlano solo di previdenza, ma anche di fiscalità che vi è collegata.

Uno dei temi è che il ceto medio in pratica paga i servizi per tutti.

Se non ricordo male, il 15% circa della popolazione paga i servizi a tutti gli altri.

Sotto ad una certa fascia di reddito, le tasse che uno paga non coprono il costo dei servizi forniti/ricevuti.

Un altro grande tema è quello di chi trascorre una vita sconosciuto al fisco, non si sa di cosa campi, ma poi ad una certa età la pensione sociale, per bassa che sia, finisce per percepirla, non si nega a nessuno.

Brambilla, il curatore di queste analisi, suggerisce di fare come si fa in altri stati europei. Se ad una giovane età, facciamo anche 30 anni, risulti nulla facente, vieni convocato e ti chiedono di spiegare di cosa vivi. Se non dai spiegazioni plausibili il tuo futuro previdenziale è segnato. Non riceverai nulla.

Nel paesello, oops nella nazione, del nero contabile, uno può passare la vita a fare nero e poi passare all'incasso beffa dell'assegno sociale. Una beffa per la collettività di quelli che hanno lavorato una vita e pagato tutto .

In questa fenomenologia coesistono sia chi vi è costretto dalle difficili condizioni di sottosviluppo di alcune regioni, sia chi vi si adagia e ci conta a prescindere perché voglia di lavorare non ne ha, ma nemmeno santi in paradiso capaci di trovargli un impiego pubblico.

Poi le forze politiche coltivano interessi elettorali di nicchia, taxisti e balneari.

Vedete un po' come sta finendo la proposta di riforma dei medici di famiglia. Minacce di sciopero e politica in ritirata.

Eccovi servito un paese irriformabile in cui la Presidente del Consiglio parla di pizzo di Stato.

P. S. Qualcuno ha anche iniziato a fare i conti con i costi della remigrazione. Fra spese per incentivi dei casi di remigrazione più semplici da gestire e mancati introiti fiscali di chi un lavoro lo avrebbe anche, si inizia a stimare che l'età pensionabile per gli italiani si debba elevare non di mesi ma di anni. Altro che abolire la legge Fornero.

Mancano i controlli fiscali, mancano i controlli sugli assenteisti con doppio lavoro.
Sono mancati i controlli contro gli abusi del bonus 110% come pure quelli per i percettori del reddito di cittadinanza (molti stranieri, neppure residenti).

Alla fine tutto si tiene. Oppure no.
Ma il problema per alcuni è l'euro, l'unione europea... Si-ssi
 
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Jino

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Tassare trasversalmente i ricchi in quanto tali è pura demagogia, appena ci si accorgerà dei risultati modesti raggiunti si punterà il dito contro altri dal patrimonio simile.

Esistono soluzioni molto più incisive di questa boiata; un esempio potrebbe essere tassare pesantemente coloro che, soprattutto nelle grandi città, tengono bloccati migliaia di immobili (abitativi e commerciali) imponendo al mercato stesso prezzi fuori da ogni logica.

Guarda io vedo gente che eredita catapecchie, roba ai limiti dell'invendibile, e viene tassato e preso a bastonate come quelli che si vogliono permettere il lusso di avere le case per vacenze... oppure come dici tu è pieno di gente che fa magheggi, scarica tasse di qua e di la ed è piena di immobili...

Purtroppo in Italia c'è in tutti gli ambiti un'inequità spaventosa...
 
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