avevo letto o visto un documentario sul punto. Pare che nel 1960 per andare sulla Luna spesero una somma spropositata pari a 25,8 miliardi di dollari. Oggi sarebbero 10 volte tanti.
Inoltre, la sicurezza non era una priorità e contava solo mettere un piede sulla Luna e tornare a casa. Oggi credo volgiano creare un programma che consenta di tornarci e non mettere solo un piede sul suolo lunare.
Il mondo è cambiato molto da quell' epoca. E si era in guerra fredda, coi sovietici che avevano sopravanzato gli americani nelle conquiste spaziali, dal lancio dello Sputnik al primo uomo in orbita (Gagarin).
L'investimento per il programma Apollo fu un qualcosa di spaventoso, economicamente parlando e non solo...e tutto con l'obiettivo di raggiungere un qualcosa di inarrivabile per tutti gli altri, sovietici in primis ovviamente. In barba ai rischi che furono enormi.
Oggi la priorità è quella di ridurli al minimo possibile, soprattutto in relazione all'obiettivo ben diverso rispetto a quello del programma Apollo. Senza contare la necessità di testare mezzi completamente nuovi nel contesto di una missione così impegnativa.
Mi rendo conto che questi ed altri discorsi serviranno a ben poco con gli incalliti sostenitori del "set di Kubrick" e della "carta stagnola" del Lem, ma tant'è...
Io la missione me la godrò pienamente, con la stessa emozione di quel lontano 1969, quando da bambino piccolo avevo seguito in tv la mitica telecronaca di Tito Stagno...