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L'ex calciatore Marcio Amoroso alla GDS:"Al Milan giocai poco? Pazienza, ero al Milan. E Galliani con me era stato chiaro. “Vieni, ci serve una quarta punta”. Accettai con entusiasmo. Carlo mi preferiva Sheva, Inzaghi e Gilardino. Mi sarebbe piaciuto, forse, avere un po’ più di spazio in quei mesi. Perché mi allenavo sempre al massimo, ma non venivo considerato. Pensi che segnai io il rigore che mandò la squadra in Champions, 2-1 contro la Roma di Spalletti. Mi spiace non essere stato considerato per la rosa dell’anno dopo… che la coppa poi l’ha vinta”.
Parlavamo di punte. Chi è stato il più forte con cui ha giocato?
“Forse tra tutti direi Bierhoff. Nel colpire di testa mai visto uno così. E anche Pippo Inzaghi, non gli davi una lira eppure era una sentenza. Aveva un’attrazione magnetica per il pallone”.
Oggi quanti gol farebbe Amoroso in A?
“Con la squadra giusta alle spalle, potrei farne anche trenta. Ai miei tempi le difese erano più forti, oggi è cambiato tutto”.
C’è un attaccante che le somiglia?
“Neymar ha il mio stesso modo di puntare l’avversario e dribblare. Io ero un po’ più punta, però”
Parlavamo di punte. Chi è stato il più forte con cui ha giocato?
“Forse tra tutti direi Bierhoff. Nel colpire di testa mai visto uno così. E anche Pippo Inzaghi, non gli davi una lira eppure era una sentenza. Aveva un’attrazione magnetica per il pallone”.
Oggi quanti gol farebbe Amoroso in A?
“Con la squadra giusta alle spalle, potrei farne anche trenta. Ai miei tempi le difese erano più forti, oggi è cambiato tutto”.
C’è un attaccante che le somiglia?
“Neymar ha il mio stesso modo di puntare l’avversario e dribblare. Io ero un po’ più punta, però”
