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Amorim sul KO con il Benfica:"Noi abbiamo la palla però a volte non creiamo. Stiamo cercando di creare gli automatismi per avere più possesso. Teniamo la palla ma ci manca creatività vicino all'area. Nel primo tempo abbiamo perso totalmente quello che dovevamo fare. Abbiamo fatto tutto velocemente ma senza qualità. Perdiamo la palla in certi momento pericolosi. Dobbiamo avvertire meglio il pericolo. I primi tempi? Non so se sia un problema mentale. E' la seconda partita che nel primo tempo non siamo in partita. Non possiamo concedere gol in certi momenti. Poi diventiamo nervosi e tutto diventa più difficile. La difesa subisce troppo? Certo, tutto è collegato. NOn siamo organizzati. Sul primo gol, noi siamo finiti dentro la nostra porta. Quando perdiamo la palla, giochiamo tutti all'interno, vicini. Dobbiamo migliorare la difesa. Siamo stati troppo leggeri? Nel primo tempo nessuno correva dietro i difensori. Ne abbiamo parlato nell'intervallo. Nel secondo tempo abbiamo iniziato bene, poi loro hanno segnato il secondo gol e tutto è diventato più duro. Dobbiamo correre dietro i difensori. Perchè ho cambiato formazione? Rabiot non sapevamo se fosse in grado di fare i 90 minuti. Per Pulisic lo stesso. Moreira ha avuto due giorni di riposo per un problema personale. Dobbiamo fare meglio come squadra. Quando arriviamo vicini all'area nessuno entra in area. Abbiamo avuto opportunità, dobbiamo essere più precisi perchè non creiamo tanto. Cambierà modulo? Io cambio di continuo. Troveremo soluzioni per adattarci. Dobbiamo creare un'idea ma anche vincere".
Amorim in conferenza:"C'è stato un problema nel primo tempo contro la Lazio: andiamo completamente in ansia quando subiamo il primo gol. Dobbiamo stare più calmi, mantenere l'organizzazione e mostrare un'energia diversa. Come hai detto tu, all'inizio della partita la Lazio era nelle nostre stesse condizioni, ma il discorso è più profondo: non è solo una mancanza di energia, è una questione di organizzazione, qualità di palleggio e comprensione dei vari momenti della gara. Quando si subisce una rete, bisogna tenere il pallone e non buttarsi in avanti senza alcun criterio tattico. Perdiamo la nostra identità non appena andiamo sotto. Nel secondo tempo eravamo partiti bene, spingendo l'avversario nella propria area e creando occasioni con De Winter, ma quel secondo gol subito all'inizio ci ha spezzato le gambe su un'altra transizione in cui abbiamo impiegato troppo tempo a recuperare palla. Non è stato il miglior esordio europeo possibile, ma ci sono altre partite ad attenderci. Non possiamo cambiare il risultato di oggi, ma possiamo cambiare la prossima gara. Il Benfica è stato sempre più a suo agio e più organizzato nella partita. Molte volte ci ha lasciato il pallone perché pensava che in questo modo ci avrebbe creato più problemi. Se guardiamo le due squadre, penso che il Benfica sia stato più organizzato in quello che voleva dalla gara, mentre noi non siamo riusciti a fare lo stesso. Non siamo riusciti a creare molte occasioni né a disorganizzare la difesa del Benfica con inserimenti alle spalle, con il movimento o con allegria quando avevamo la palla. Di conseguenza, abbiamo prodotto davvero poco e il Benfica si è sentito sempre a proprio agio, anche perché ha segnato in momenti chiave della partita. Direi che il Benfica è stato la squadra migliore. Per quanto riguarda la partita contro il Porto, nulla da dire: sto pensando solo alla prossima gara del Milan. Preoccupato? Sulla partita penso di no, non vale la pena parlarne. Forse se avessi vinto risponderei, ma ora non ho la testa per farlo, in questo momento mi è indifferente. Ovviamente sono sempre preoccupato: anche solo per una partita non vinta, o vinta giocando male, io sono sempre preoccupato. Ora ciò che dobbiamo fare è capire che questo è il calcio, che siamo all'inizio di un percorso e che dobbiamo lavorare per vincere le partite. Conosciamo già la pressione che c'è in questi club, quindi per me non è nulla di nuovo, credo sia normale. Ora, ovviamente, dobbiamo fare meglio e dobbiamo vincere già la prossima gara".
Saele a Sky:"Penso che l'abbiamo preparata bene. Poi è mancata mentalità e grinta. Dobbiamo vedere cosa è mancato e non fare più questi errori. Sbagliamo l'approccio alle partite? Nel primo tempo si guarda la tattica messa in campo. Nelle ultime partite questo non è andato. Ma siamo il Milan e dobbiamo fare gol e non ripetere più queste partite. Come proverò a convincere Amorim per giocare titolare? Lavorando. Ogni giorno, per far vedere che merito il mio posto. Ma è importante il gruppo, la squadra, fare punti e vincere. Quindi dobbiamo lavorare tutti insieme".
Jashari (in inglese):"Ci è mancato qualcosa con la palla e senza palla. Abbiamo creato le nostre opportunità ma dobbiamo fare di più e meglio. Dobbiamo credere in questo progetto ma così non è sufficiente. Dobbiamo essere aggressivi sin da subito. Serve spirito di squadra. Dobbiamo analizzare questa partita e fare meglio nelle prossime. A che punto siamo con le idee del mister? Siamo in un club enorme e tutti dobbiamo assumerci le responsaiblità. VIncere è la cosa più importante per questo club. Dobbiamo credere nel progetto e migliorare molto. Non possiamo concedere così facilmente ed essere così prevedibili. A me piace giocare la palla dietro i difensori. Quando non si può, ci devono essere più opzioni per creare. Al momento non è la nostra qualità migliore. Sul primo gol mi sono schiacciato troppo e mi sono scansato dalla linea di tiro? Sono corso indietro dopo che abbiamo perso la palla. Dovevo essere più vicino al mio compagno per cercare di aiutarlo".
De Winter:"Quando abbiamo la palla, la perdiamo troppo facile. Abbiamo perso fiducia. Hanno fatto il gol subito, si sono difesi in tanti e noi abbiamo trovato difficoltà a segnare. Siamo fiduciosi sulle idee del mister, ma abbiamo bisogno di più pazienza quando le cose non vanno nello giocare la palla tentando le giocate al momento opportuno. Non c'è bisogno di arrabbiarsi. Siamo tutti arrabbiati perché abbiamo perso la partita, ma siamo all'inizio della stagione. Quindi siamo fiduciosi e queste sconfitte servono anche per crescere. Il mister ci dà una base, ma poi siamo noi sul campo che dobbiamo metterci intensità e creatività nel fare occasioni offensive. È questo che manca un po' ora"
Amorim in conferenza:"C'è stato un problema nel primo tempo contro la Lazio: andiamo completamente in ansia quando subiamo il primo gol. Dobbiamo stare più calmi, mantenere l'organizzazione e mostrare un'energia diversa. Come hai detto tu, all'inizio della partita la Lazio era nelle nostre stesse condizioni, ma il discorso è più profondo: non è solo una mancanza di energia, è una questione di organizzazione, qualità di palleggio e comprensione dei vari momenti della gara. Quando si subisce una rete, bisogna tenere il pallone e non buttarsi in avanti senza alcun criterio tattico. Perdiamo la nostra identità non appena andiamo sotto. Nel secondo tempo eravamo partiti bene, spingendo l'avversario nella propria area e creando occasioni con De Winter, ma quel secondo gol subito all'inizio ci ha spezzato le gambe su un'altra transizione in cui abbiamo impiegato troppo tempo a recuperare palla. Non è stato il miglior esordio europeo possibile, ma ci sono altre partite ad attenderci. Non possiamo cambiare il risultato di oggi, ma possiamo cambiare la prossima gara. Il Benfica è stato sempre più a suo agio e più organizzato nella partita. Molte volte ci ha lasciato il pallone perché pensava che in questo modo ci avrebbe creato più problemi. Se guardiamo le due squadre, penso che il Benfica sia stato più organizzato in quello che voleva dalla gara, mentre noi non siamo riusciti a fare lo stesso. Non siamo riusciti a creare molte occasioni né a disorganizzare la difesa del Benfica con inserimenti alle spalle, con il movimento o con allegria quando avevamo la palla. Di conseguenza, abbiamo prodotto davvero poco e il Benfica si è sentito sempre a proprio agio, anche perché ha segnato in momenti chiave della partita. Direi che il Benfica è stato la squadra migliore. Per quanto riguarda la partita contro il Porto, nulla da dire: sto pensando solo alla prossima gara del Milan. Preoccupato? Sulla partita penso di no, non vale la pena parlarne. Forse se avessi vinto risponderei, ma ora non ho la testa per farlo, in questo momento mi è indifferente. Ovviamente sono sempre preoccupato: anche solo per una partita non vinta, o vinta giocando male, io sono sempre preoccupato. Ora ciò che dobbiamo fare è capire che questo è il calcio, che siamo all'inizio di un percorso e che dobbiamo lavorare per vincere le partite. Conosciamo già la pressione che c'è in questi club, quindi per me non è nulla di nuovo, credo sia normale. Ora, ovviamente, dobbiamo fare meglio e dobbiamo vincere già la prossima gara".
Saele a Sky:"Penso che l'abbiamo preparata bene. Poi è mancata mentalità e grinta. Dobbiamo vedere cosa è mancato e non fare più questi errori. Sbagliamo l'approccio alle partite? Nel primo tempo si guarda la tattica messa in campo. Nelle ultime partite questo non è andato. Ma siamo il Milan e dobbiamo fare gol e non ripetere più queste partite. Come proverò a convincere Amorim per giocare titolare? Lavorando. Ogni giorno, per far vedere che merito il mio posto. Ma è importante il gruppo, la squadra, fare punti e vincere. Quindi dobbiamo lavorare tutti insieme".
Jashari (in inglese):"Ci è mancato qualcosa con la palla e senza palla. Abbiamo creato le nostre opportunità ma dobbiamo fare di più e meglio. Dobbiamo credere in questo progetto ma così non è sufficiente. Dobbiamo essere aggressivi sin da subito. Serve spirito di squadra. Dobbiamo analizzare questa partita e fare meglio nelle prossime. A che punto siamo con le idee del mister? Siamo in un club enorme e tutti dobbiamo assumerci le responsaiblità. VIncere è la cosa più importante per questo club. Dobbiamo credere nel progetto e migliorare molto. Non possiamo concedere così facilmente ed essere così prevedibili. A me piace giocare la palla dietro i difensori. Quando non si può, ci devono essere più opzioni per creare. Al momento non è la nostra qualità migliore. Sul primo gol mi sono schiacciato troppo e mi sono scansato dalla linea di tiro? Sono corso indietro dopo che abbiamo perso la palla. Dovevo essere più vicino al mio compagno per cercare di aiutarlo".
De Winter:"Quando abbiamo la palla, la perdiamo troppo facile. Abbiamo perso fiducia. Hanno fatto il gol subito, si sono difesi in tanti e noi abbiamo trovato difficoltà a segnare. Siamo fiduciosi sulle idee del mister, ma abbiamo bisogno di più pazienza quando le cose non vanno nello giocare la palla tentando le giocate al momento opportuno. Non c'è bisogno di arrabbiarsi. Siamo tutti arrabbiati perché abbiamo perso la partita, ma siamo all'inizio della stagione. Quindi siamo fiduciosi e queste sconfitte servono anche per crescere. Il mister ci dà una base, ma poi siamo noi sul campo che dobbiamo metterci intensità e creatività nel fare occasioni offensive. È questo che manca un po' ora"
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