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CorSera: il Movimento 17 ottobre ha annunciato a sorpresa su Instagram l'annullamento delle convocazioni nelle piazze di otto città (Bologna, Milano, Torino, Roma, Firenze, Padova, Bari e Genova) dove erano previsti presidi anti-governo, lanciando una nuova modalità di mobilitazione basata su punti di concentramento comunicati solo mezz'ora prima tramite social per eludere i controlli e sfidare le forze dell'ordine. In previsione di possibili disordini e assembramenti improvvisi nelle zone dello shopping, le autorità hanno inasprito le misure di sicurezza, con la Digos che ha eseguito una vasta operazione preventiva con perquisizioni e sequestri di armi, spranghe, benzina e refurtiva nei confronti di circa un centinaio di persone, per metà minorenni, coinvolte nelle recenti violenze e saccheggi di Milano. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato l'importanza di queste operazioni e l'esistenza di un possibile coordinamento dietro le scorribande, mentre il capo della polizia Vittorio Pisani ha ribadito che le forze dell'ordine sono a garanzia delle libertà fondamentali e non una controparte dei cittadini. Prefetture e Questure hanno predisposto piani straordinari con migliaia di operatori in campo, l'impiego di elicotteri e droni e la possibile mobilitazione di militari dell'esercito a Milano, affidando gran parte della prevenzione al monitoraggio in tempo reale dei social network e delle piattaforme di messaggistica per contrastare l'uso di sistemi di comunicazione alternativi da parte dei manifestanti violenti.
Le azioni sul campo sono così affidate a piccoli gruppi autonomi e ad assembramenti improvvisati guidati dal passaparola via chat, con l'invito a muoversi insieme ma con il timore di episodi imprevedibili finalizzati unicamente a devastare i negozi, sebbene i social lascino intravedere una possibile fusione tra le frange in campo. Sul fronte opposto si registra la mobilitazione dell'ultradestra intenzionata a scendere in campo, alimentando il rischio di scontri su un doppio fronte e confermata da episodi di cronaca con minori denunciati a Crema per chat squadriste contro i maranza, indagati a Pescara e fermi a Bari. Sulla regia di queste tensioni, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha escluso ingerenze russe dirette nelle manifestazioni, chiarendo che si tratta invece di una guerra ibrida e cognitiva volta a influenzare la percezione della realtà, e ha avvertito che il vero pericolo risiede nel subire narrazioni distorte imposte da altri senza ristabilire tempestivamente i fatti.
Le azioni sul campo sono così affidate a piccoli gruppi autonomi e ad assembramenti improvvisati guidati dal passaparola via chat, con l'invito a muoversi insieme ma con il timore di episodi imprevedibili finalizzati unicamente a devastare i negozi, sebbene i social lascino intravedere una possibile fusione tra le frange in campo. Sul fronte opposto si registra la mobilitazione dell'ultradestra intenzionata a scendere in campo, alimentando il rischio di scontri su un doppio fronte e confermata da episodi di cronaca con minori denunciati a Crema per chat squadriste contro i maranza, indagati a Pescara e fermi a Bari. Sulla regia di queste tensioni, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha escluso ingerenze russe dirette nelle manifestazioni, chiarendo che si tratta invece di una guerra ibrida e cognitiva volta a influenzare la percezione della realtà, e ha avvertito che il vero pericolo risiede nel subire narrazioni distorte imposte da altri senza ristabilire tempestivamente i fatti.