Io ricordo campionati imbarazzanti con Ancelotti in panchina ed in rosa gente come Kakà, Nesta, Maldini, Pirlo, Seedorf e le prendevamo di brutto nei derby.Ma la lista di allenatori che con la rosa più forte non vincono è lunga caro mio, non è un binomio cosi scontato. Vincere uno scudetto significa essere stato il più bravo in nove mesi, per 38 partite.
Guarda che Allegri e la Juve hanno giocato con quello che molti citano come il più bel Napoli della storia, il Napoli perse quello scudetto ai danni della Juventus facendo una roba come oltre novanta punti.
Ed in quelle annate perse due finali di coppa campioni, contro le due corazzate di Spagna di quegli anni.
A me non piace Allegri, ma quando sento parlare che non è capace mi vien da sorridere, caspita ci sono camionate di numeri li a dimostrarlo.
Ancelotti lo stimerò sempre, il curriculum suo parla chiaro, ma in campionato facemmo anche molte figure barbine con lui.
Mourinho con un Inter forte, ma che non valeva comunque quel Milan, fece il triplete alla sua seconda stagione.
Se dobbiamo citare le casistiche di Allegri (che a me non fa impazzire e quest'anno ha fatto pena), facciamo il pelo nell'uovo a tutti. Penso che un po' tutti gli allenatori italiani abbiano tanti pregi e tanti difetti. Più che altro, il vero problema è che ci si sta troppo attaccando ai soliti nomi e le big non vogliano rischiare una novità. Italiano magari sarebbe stato un flop, ma almeno poteva essere un investimento in più nel calcio italiano per lanciare un nuovo allenatore tra i potenziali top ed, in futuro, in ottica nazionale. Lo stesso per Palladino, troppo poco considerato, ma gli si dia almeno il progetto in una squadra di centro classifica...