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L' ho messo tra virgolette non a caso.No, non ci può essere.
Perché in questi casi l’antivirus non serve a nulla.
L’IA non è un malware. È un’attaccante che sfrutta una vulnerabilità sfruttabile da remoto, tramite un servizio aperto a internet.
Ora, fino a che sei sotto NAT il problema non si pone, perché i tuoi dispositivi hanno IP locale e i pacchetti vengono reindirizzati dal modem-router che è l’unico che ha un IP pubblico.
Ma quando tutto diventerà IPv6, il NAT non ci sarà più (a meno di hack sporchi come NAT64), quindi tutti i dispositivi saranno con IP pubblico.
E qui c’è il problema, perché mentre sotto NAT posso configurare un firewall perimetrale, con IPv6 è il singolo dispositivo che deve gestire le autorizzazioni per le connessioni in entrata.
E qui ci sarà da ridere. Voglio proprio vedere come le macchine, la lavatrice ecc. permetteranno la configurazione dei firewall sul sistema operativo.
Potrebbe benissimo essere il tuo agente IA personale che ti protegge da attacchi fatti da altre IA, ad esempio