L'AIA sul rigore assegnato alla Roma nel match contro il Milan:"Bartesaghi, in ritardo, prova ad andare a chiudere a contatto con l’avversario. Il braccio è molto largo, rende sé stesso più grande, copre uno spazio. È un rigore codificato. Oggi è un rigore chiaro, lapalissiano: braccio largo a coprire il passaggio del pallone. Interviene in ritardo, la punibilità è evidente. Colombo ha arbitrato molto molto bene una partita molto complessa. Roma-Milan è storicamente una gara difficile, l’ha arbitrata con personalità e serenità, con una linea tecnica più che ottimale. Gli episodi in area li ha presi molto bene, una prestazione di gran qualità sicuramente”.
Col loro regolamento è chiaro che è rigore, non se ne esce.
Ma è il regolamento ad essere cervellotico.
Le loro ricostruzioni poi sono di una ignoranza calcistica imbarazzante.
In questo caso particolare barte sul cross profondo perde i riferimenti del giocatore e della palla.
Entra in ritardo e prova a prendere posizione o fare un taglia-fuori ma il giallorosso è in vantaggio, si coordina e crossa di interno al volo.
La palla colpisce la mano di Bartesaghi, rigore.
Il movimento delle mani e delle braccia quando si salta non è per allargare la figura ma per proteggere la propria e l'incolumità altrui , della testa e non solo.
L'aia lo sa che se Bartesaghi in questo caso non usa le braccia rischia di rompere una costola al romanista?
Non lo sa.
Basta stringere i gomiti alla figura e poi andare a colpire sul fianco l'avversario e gli fai male.
Quindi che si possa saltare senza usare le braccia è eresia.
Vedremmo teste spaccate tutte le domeniche.