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Risultati da 1 a 10 di 33

  1. #1

    Vademecum calciomercato

    Questa guida ha lo scopo di chiarire a tutti i tifosi rossoneri le dinamiche che ruotano attorno agli aspetti finanziari del calciomercato.
    Molto spesso leggiamo sui giornali o sui siti internet dei “saldi” tipo: arriva Tizio pagato 10, vendo Caio a 20, quindi ho guadagnato 10. Così come la “compartecipazione”, definita semplicisticamente la metà di un calciatore. Ebbene, le cose non stanno così e in questo vademecum lo spiegherò passo dopo passo cercando di essere il più chiaro possibile in modo da far comprendere a tutti i motivi, spesso oscuri, che si celano dietro un acquisto o una cessione.

    Premessa

    Il bilancio di ogni società calcistica è formato da due “grandi” sezioni. Lo stato patrimoniale (S.P.), che fotografa la situazione finanziaria della società in determinato periodo e il conto economico, che rappresenta il risultato di ogni esercizio (bilancio).
    I cosiddetti deficit, sono proprio i risultati negativi di questi esercizi. Ogni acquisto, quindi, “impatta” in maniera diversa in queste due grandi spazi all’interno dei bilanci calcistici. Iniziamo, per comodità, dal Conto Economico (C.E.)


    Caro campione, quanto mi costi? (C.E.)

    Le società di calcio ragionano in maniera assai diversa da quanto leggiamo sui quotidiani sportivi. Questo perché il costo di un giocatore (che non dipende soltanto dal valore del cartellino) dev’essere imputato nel bilancio anno dopo anno. Ogni società, infatti, quando effettua un acquisto inserisce nel bilancio due costi principali:

    1) il valore del cartellino, che viene spalmato per gli anni di contratto. E’ il cosiddetto ammortamento. Quindi, logicamente, ai giocatori più costosi si cerca di fare contratti più lunghi in modo tale da far pesare di meno l’acquisto sul bilancio.
    2) l’ingaggio lordo, che rappresenta un costo doppio per la società perché l’ingaggio netto va al giocatore e la parte lorda (circa il doppio) se ne va di tasse.

    N.B. il valore del cartellino non sempre è quello notorio, in quanto tale cifra può aumentare in ragione di altri costi collaterali. Su tutti le commissioni pagate agli agenti/intermediari per l’operazione che vanno sempre sommate al costo del cartellino. Commissioni che, per contratto, possono essere imputate anche anno dopo anno per tutta la durata del contratto firmato dal giocatore. Robinho, ad esempio, è stato pagato al Manchester City 13,5M (bilancio 2010) ma il suo costo storico è pari a 19M +2M di incrementi per i successivi due anni. Circa 8M in più spesi in commissioni.
    Un altro esempio è Pogba, la cui commissione è ammontata a circa 4M (la Juve essendo quotata in borsa è tenuta a specificare anche queste spese, il Milan invece no ma se si legge tra le pieghe, come sopra, si scoprono lo stesso).

    Esempio pratico di acquisto:
    Se il Milan dovesse acquistare Adam Maher per una cifra pari a 9M di euro, offrendogli un ingaggio di 1M netto per 4 anni, il giocatore inciderebbe nel bilancio 2014 in questo modo:

    1) Quota ammortamento: 9M / 4 anni di contratto = 2,25M
    2) Ingaggio lordo per metà anno solare: 1M

    Totale = 3,25M --> questo è il reale costo di Maher sul primo bilancio del Milan. Per i successivi 3 anni il costo sarà di 2M lordi + 2,25M di ammortamento. Quindi 4,25M.

    N.B. in realtà il Milan ammortizza i giocatori in un modo leggermente diverso, dividendo per metà la quota ammortamento durante il primo e ultimo anno, e spalmando la restante parte per gli anni che si trovano in mezzo. Anche il Napoli usa un sistema di ammortamento diverso, ma per semplicità poniamo che tutte le squadre usino il medesimo sistema di ammortamento.

    E’ importante sapere una cosa: i rinnovi contrattuali spesso nascondono logiche tese ad un risparmio relativo all’ammortamento del cartellino. Infatti, ogni volta che un giocatore rinnova il contratto, l’ammortamento residuo del cartellino viene spalmato sulla nuova scadenza contrattuale.

    Caro bidone, quanto mi fai guadagnare o perdere? (C.E.)

    Per le cessioni vale lo stesso discorso. Ogni volta che una società di calcio cede un giocatore, risparmia su due voci:

    1) l’ammortamento residuo del cartellino per gli anni di contratto rimanenti
    2) l’ingaggio lordo per gli anni di contratto rimanenti

    Matri è stato pagato 11M alla Juventus ed ha firmato un quadriennale da 5M lordi.
    L’ammortamento nel bilancio 2013 sarà pari a 11 / 4 = 2,75M
    L’ingaggio lordo nel bilancio 2013, metà anno solare, sarà pari a 2,5M lordi
    In totale nel bilancio 2013, Matri ci è costato circa 5M tra ammortamento+ingaggio.

    A questo punto entrano in gioco le famose plusvalenze e minusvalenze, che non sono nient’altro che la differenza tra il prezzo di vendita e la residua parte di ammortamento. Quindi, in realtà, per vedere se vi è o meno un guadagno non bisogna fare il confronto con il costo storico del cartellino, come fanno tutti i quotidiani, ma con il costo attuale (ammortamento residuo). Un esempio eclatante può essere la cessione recente di Ibrahimovic. Molti hanno sostenuto che il Milan, acquistandolo a 24 e vendendolo a 20 ci abbia perso. Ma non è così. Quando è stato venduto nel 2012, Ibrahimovic aveva un valore netto contabile pari a 12M. Quindi la cessione per 20M, ha generato una plusvalenza di 8M.

    Esempio pratico di cessione:
    Tornando al caso Matri, il giocatore nel 2014 avrà un valore netto contabile pari a 8-9M circa. Quindi per non generare minusvalenza, dovrà essere venduto ad una cifra non inferiore. Tuttavia, se per assurdo dovesse essere venduto a 6M, generando una minusvalenza di 3M circa, questa perdita sarebbe coperta dalla mancata corresponsione dell’ingaggio lordo pari a tutto il 2014 (per metà 2014 glielo ha pagato la Fiorentina). Quindi -3M+5M = +2M di risparmio solo per il 2014. A cui si aggiungono i 15M lordi risparmiati nei 3 anni successivi ('15, '16, '17).
    Questo però non ve lo dirà nessun giornale o sito sportivo, che semplicisticamente vi andrà a propinare che il Milan ci ha rimesso solo dei soldi.

    Valore netto contabile della rosa al 31.12.13

     

    Calciatori Italiani

    Abate: 1.190.001 M (milioni)
    Abbiati: 6.365 m (migliaia)
    Amelia: 583.333 m
    Balotelli: 18.277.778 M
    Bonera: 122.501 m
    Cristante: 140.899 m
    De Sciglio: 1.841 m
    El Shaarawy: 12.624.232 M
    Matri: 9.625.000 M
    Montolivo: -
    Nocerino: 250.000 m
    Pazzini: 6.500.000 M
    Poli: 5.400.000 M
    Saponara: 5.833.333
    Valoti: -
    Zaccardo: 2.142.857 M

    Calciatori stranieri

    Birsa: 2.541.667 M
    Constant: 6.545.455 M
    De Jong: 2.100.000 M
    Emanuelson: 200.000 m
    Kakà: -
    Mexes: -
    Muntari: 267.857 m
    Niang: 2.039.450 M
    Robinho: 5.875.929 M
    Gabriel: 777.778 m
    Vergara: 2.012.500 M
    Vilà Didac: -
    Zapata: 6.509.000 M


    Prestito con obbligo di riscatto: novità!

    A partire dalla stagione 2014/2015, nella Serie A entra in vigore una nuova formula relativa all'acquisizione di un calciatore. La FIGC, infatti, ha previsto che la cessione temporanea di un contratto possa includere l’obbligo di trasformare la cessione temporanea in definitiva al verificarsi di particolari condizioni sportive (tot numero di partite giocate, di goals segnati, ecc).

    Le linee guida prevedono che:

    a) sia già indicato il corrispettivo convenuto per il riscatto;
    b) il contratto ceduto scada almeno nella stagione successiva a quella in cui va esercitato l’obbligo di riscatto (no a prestiti di giocatori in scadenza);
    c) la società alla quale il calciatore venga ceduto garantisca un contratto che scada almeno nella stagione successiva a quella in cui va esercitato l’obbligo di riscatto.
    d) l’obbligo di riscatto sia sottoscritto dal calciatore.

    Compartercipazione… questa sconosciuta. (C.E.)

    (abrogata dal 1 luglio 2014. Norme transitorie: per le comproprietà da risolvere entro giugno 2014 non ci sarà bisogno dell'assenso del giocatore ma soltanto dell'accordo tra le due squadre. Le comproprietà si potranno rinnovare soltanto per un altro anno fino a giugno 2015. Prima di questa data si potranno risolvere anche fuori dal calciomercato. Se il giocatore rimane dove sta giocando non ci sarà bisogno del suo assenso, altrimenti se l'accordo prevede il suo trasferimento nell'altra squadra allora è necessario il suo assenso. Se invece si va in scadenza, quindi a giugno 2015, allora in ogni caso non è necessario il suo assenso.)

    Solitamente si ritiene che la compartecipazione sia un accordo in base al quale si acquista la metà di un giocatore, ma non è propriamente così.
    Questa tipologia contrattuale genera due situazioni distinte:

    1) compartecipazione passiva: da una parte abbiamo la società A che acquista l’intera proprietà del calciatore e la possibilità di schierarlo in campo o anche di cederlo a sua volta in prestito.
    2) compartecipazione attiva: dall’altra parte abbiamo la società B che acquista la partecipazione pari al 50% della proprietà del cartellino in possesso dell’altra squadra. La squadra B, inoltre, avrà diritto di veto sulla cessione del calciatore da parte della squadra A ad una terza squadra. E, nel caso in cui dia l’assenso, avrà diritto ad ottenere il 50% del ricavato spettante alla società A.

    Esempio pratico:
    Se il Milan decidesse di cedere in comproprietà Niang ad una squadra italiana, poniamo il Genoa, quest’ultima dovrà prima pagare il cartellino per l’intero (es. 6M) e poi cederne la partecipazione al Milan.

    Genoa: compartecipazione passiva e titolare della proprietà, ha il diritto di schierare in campo Niang. Il costo che il Genoa dovrebbe mettere a bilancio sarebbe pari all’ammortamento di soli 3M (6M per l’intero cartellino – 3M di partecipazione ceduta al Milan). Se gli fa firmare un triennale, l’ammortamento per il primo anno è di solo 1M. A cui va aggiunto, come si diceva in precedenza, il costo dell’ingaggio che attualmente è di 1,6M lordi. Totale 2,6M a bilancio 2014.

    Milan: compartecipazione attiva e titolare della partecipazione, ha il diritto di porre il veto alla cessione di Niang ad una terza squadra. Se invece da il consenso alla cessione, avrà diritto a percepire il 50% dell’intero prezzo pattuito tra il Genoa e la terza squadra. Tuttavia, la partecipazione non avrà alcun costo a bilancio! Infatti, pur pagando la partecipazione 3M, questo costo sarà momentaneamente congelato perché il giocatore non è formalmente di sua proprietà.

    CONCLUSIONI
    Se quindi dopo un anno il Genoa cede Niang al Monaco per 20M, e al Milan sta bene, Genoa e Milan si spartiranno 10M a testa. Il Milan farà una plusvalenza di 7M (10M - 3M del costo della partecipazione che era congelata). Il Genoa farà una plusvalenza di 10M -2M residuo ammortamento = 8M. E risparmierà pure 3,2M di ingaggio lordo per i successivi due anni.

    Se invece dopo un anno il Milan vuole riacquistare l’intera proprietà del giocatore, dovrà accordarsi con il Genoa e pagare una determinata cifra che, si badi bene, viene considerata per l’intero. Insomma, è come se il Milan dovesse riacquistare da zero il giocatore. Quindi a questo punto o il Genoa si accontenta di 10M, la stessa cifra che riceverebbe dandolo a 20M ad una terza squadra (somma da dividere col Milan) oppure dovrà andare alle buste.
    Ma se il Milan riacquista Niang a 10M, il suo valore complessivo sarà per l‘appunto 10M e non 20M, come invece leggerete sui quotidiani o sui siti internet. La stessa cosa è capitata con Giovinco, riacquistato dalla Juventus per 11M e da molti quotidiani valutato complessivamente 22M!

    N.B. La compartecipazione può essere rinnovata una sola volta. Successivamente le squadre si dovranno accordare per una risoluzione consensuale della stessa in favore di una o dell’altra squadra. Se non trovano un accordo si andrà alle buste, e la società che offrirà di più si aggiudicherà la proprietà esclusiva del giocatore. Se entrambe offrono 0, il giocatore rimarrà nella società titolare della compartecipazione passiva (praticamente rimane dove stava giocando).

    L’incidenza delle “rate” nel bilancio (S.P.)

    Come detto in premessa, un acquisto non “impatta” soltanto nel conto economico che rappresenta il risultato di ogni esercizio. Il debito risultante dalla sua acquisizione, infatti, va registrato anche all’interno dello Stato Patrimoniale che rappresenta, in parole povere, un'istantanea della situazione finanziaria della società. Quindi se per Balotelli ho speso 20M, questi soldi nel conto economico verranno ammortizzati spalmandoli sugli anni di contratto (come abbiamo visto), mentre nello Stato Patrimoniale vanno registrati (come debito) per intero fino al loro completo soddisfo. E qui entrano in gioco le famose rate. Tutte le società, quindi non solo il Milan, pagano i giocatori più costosi accordandosi con la società cedente per dividere la spesa in più rate. Balotelli, ad esempio, è stato pagato al Manchester City 20M di euro divisibili in 5 rate annuali. Quindi 4M all’anno. E infatti, al 31.12.13 il debito registrato nello Stato Patrimoniale corrisponde a 16M (20M-4M, prima rata).
    Tuttavia, può capitare che un giocatore che deve ancora essere finito di pagare dalla società A alla società B, venga ceduto ad una terza società C. A questo punto ci si domanda: che fine fa il debito contratto tra A e B? Beh, solitamente, se non ci sono vincoli contrattuali, il debito prosegue così com’era stato originariamente pattuito. Altrimenti, in caso contrario, la società B che ha venduto il giocatore alla società A, nel momento in cui quest’ultima vende lo stesso giocatore ad una società C, si fa saldare tutto il debito rimanente in un colpo solo dalla società A.

    Quindi nel caso di Balotelli, se il Milan dovesse cederlo all’Arsenal per 35M e si accorda per un pagamento di 5 anni, incasserebbe 7M all’anno. Ma di questi 7M, 4M vanno “girati” al Manchester City che deve ancora incassare il suo credito di 4M per 4 anni nei confronti del Milan. Altrimenti, nella peggiore delle ipotesi, nel momento in cui il giocatore viene ceduto all’Arsenal, il Milan dovrebbe subito pagare al Manchester City i rimanenti 16M di debito.

    Un interessante completamento/integrazione a questo topic: Gestione economica e finanziaria dei club. Milan incluso.
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

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  3. #2
    siamo gli unici tifosi ad aver imparato cosi tante nozioni di finanza , economia e contabilità che dovrebbe prendere la laurea in economica ad honorem
    Il fu frenguzzo

  4. #3
    Senior Member L'avatar di Hammer
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    Bel post, complimenti a @Il Re dell'Est !
    "Il calcio italiano ad alto livello sta perdendo la Juventus. La squadra bianconera è arrivata settima l’anno scorso e rischia di fare il bis quest’anno. [...] Credo che la Juventus vada aiutata. [...] E’ un Club con il maggior numero di Scudetti e di tifosi in Italia, merita un piano Marshall per il suo futuro. Aiutare la Juventus significherebbe aiutare il calcio italiano. Senza dubbi e senza riserve." Mauro Suma, 02/04/2011

  5. #4
    Senior Member L'avatar di Jino
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    Complimenti, ottimo post. Molte cose le sapevo già, infatti sorrido spesso quando sento tifosi qui dentro o comunque fuori fare ragionamenti "banali".

  6. #5
    Senior Member L'avatar di 666psycho
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    bel topic..molto chiaro!
    #GallianiVia #MAIUNAGIOIA!
    Inutile discutere con gli ignoranti, meglio ignorarli...

  7. #6
    Senior Member L'avatar di Dumbaghi
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    Complimenti, sei una grande risorsa per questo forum

  8. #7
    Junior Member L'avatar di Sir Yussen
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    Secondo me andrebbe messo come topic "Importante" nella sezione.. Bravissimo!

  9. #8
    Senior Member L'avatar di Frikez
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    Best topic ever @Il Re dell'Est

  10. #9
    Member L'avatar di AndrasWave
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    Ottimo! Le dinamiche finanziarie del calcio mercato sono molto più complicate di quanto sembrano. Queste delucidazioni fanno solo aumentare la consapevolezza della realtà al tifoso, cosa molto importante. Bravo!

  11. #10
    Junior Member
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    Jul 2013
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    complimenti, ottimo lavoro! adesso ho uno strumento per valutare criticamente quanto vedo scritto su giornali/siti in termini di calciomercato

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