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Risultati da 31 a 40 di 398

  1. #31
    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Si continua da qui: Berlusconi da il via libera: la cordata cinese lo ha convinto!

    Festa (Sole24Ore di Oggi): Il possibile riassetto azionario del Milan è a un punto di svolta: dipenderà dall’ultima parola di Silvio Berlusconi ma ormai tutte le carte sono scoperte e il piano ben in vista sul tavolo del fondatore di Mediaset.
    Il progetto di acquisto e rilancio (sportivo) del club rossonero è stato presentato negli ultimi giorni. Nel progetto c’è la creazione di un grande fondo d’investimento, che presto avrà un nome, sottoscritto da 7-8 grandi investitori cinesi, tra cui società come Evergrande, il magnate Robin Li, cofondatore del motore di ricerca più popolare in Cina Baidu, e altri gruppi di Pechino: fondo gestito da un team professionale con competenze nella gestione delle società di calcio internazionali.
    Il piano, arrivato sul tavolo di Silvio Berlusconi, è stato discusso a Villa San Martino con la presenza dei manager di Fininvest. Il piano prevede che la Fininvest resti nell’azionariato in minoranza per un certo numero di anni. A Silvio Berlusconi è stato offerto il ruolo di presidente onorario, su richiesta degli stessi investitori cinesi.
    Proprio in questi giorni, se Berlusconi darà il suo via libera all’operazione, il fondo d’investimento nascerà come entità giuridica e sarà registrato in Cina. Presto verrà anche scelto il nome del nuovo veicolo
    . I legali sarebbero già al lavoro su questo fronte. Gli impegni per il fondo da parte dei sottoscrittori arriverebbero, secondo le indiscrezioni, a circa un miliardo di euro.
    Nel dossier, consegnato qualche giorno fa agli advisor legali di Fininvest (lo studio Chiomenti) e a quelli finanziari (Lazard), dopo essere stato studiato nei minimi dettaglia dai consulenti della Galatioto Sports Partners, è previsto anche il piano d’investimento per il rafforzamento della squadra. E, se i numeri saranno confermati, dal fondo non confluiranno soltanto capitali per acquistare il controllo del club (circa 600 milioni per il 70% esclusi i debiti che verranno rifinanziati dalle banche) ma anche somme consistenti per riportare il Milan a livelli di vertice.
    Secondo le indiscrezioni sarebbe previsto un piano di investimenti della durata di cinque anni: nel primo anno sarebbe previsto un investimento dell’entità di circa un centinaio di milioni. Anche per gli altri anni sarebbe stato definito un ammontare di spesa di entità importante. Il rilancio della squadra assume infatti un ruolo cruciale nel piano complessivo di rafforzamento patrimoniale.


    L’obiettivo dei compratori è riportare il Milan ad essere un club di primo piano a livello internazionale.

    Capitolo a parte sarà quello del management. Il fondo d’investimento in via di definizione avrà un suo team di gestione, che sarà differente da quello del Milan. Sicuramente nell’organigramma (del fondo e del club) entreranno come manager alcuni esponenti della Galatioto Sport, a cominciare da Nicholas Gangikoff, rappresentante in Europa delle attività della società di consulenza americana. Facile ipotizzare che tra le condizioni dei nuovi azionisti di maggioranza ci sarà quella di cambiare l’attuale assetto gestionale del club, oggi guidato da Barbara Berlusconi (con deleghe commerciali) e Adriano Galliani (focalizzato sulla squadra). Ma questo aspetto non sarebbe ancora stato affrontato.
    C’è infine un ultimo punto di tipo finanziario. Il fondo dovrebbe avere una dote di almeno un miliardo di euro. Almeno 600 milioni dovrebbero finire nelle casse di Fininvest, mentre la parte restante dovrebbe servire per la campagna acquisiti dei giocatori nel quinquennio. Tra le ipotesi contemplate c’è anche la quotazione in una Borsa asiatica del Milan, ma non viene posta come condizione proprio per evitare scenari di tipo speculativo.
    Questo dunque il piano. Silvio Berlusconi, che attende le carte definitive, darà una risposta in tempi brevi, probabilmente già nel giro di una decina di giorni si saprà se il Milan finirà in mani cinesi.
    Ma anche se fossero "solo" 100 milioni a stagione per il mercato, andrebbe bene lo stesso. L'importante per me e' che si torni innanzitutto ad avere una proprieta' forte alla spalle, seria, con dirigenti preparati. Poi il resto vien da se'.

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  3. #32
    martinmilan
    Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Secondo te cosa stanno preparando in queste settimane? Proprio una serie di sponsorizzazioni (es. Huawei) che ci permettano di far lievitare il fatturato.
    Il PSG lo può fare senza problemi mentre noi dobbiamo farci venire i sensi di colpa? Per gli altri tutto facile mentre per noi sarà al solito complicato? Dai.
    Ma infatti per quel che so solo il PSG e forse il city riescono a raggirarlo appieno..non tutti hanno amici che rischiano soldi con finte sponsorizzazioni.
    La fate tutti un pò troppo facile per me.Quest'anno credo possano spendere a dismisura,dal prossimo si va di ricavi sponsor e merchandising.Il FPF è un tappo.Senza considerare che i costi di gestione del club aumenterebbero esponenzialmente e quindi equivale a spendere meno sul mercato...

  4. #33
    Member L'avatar di malos
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    Non sottovalutiamo che il PSG all'inizio aveva l'ottimo Leonardo. Ha comprato bene, esempio Verratti a 11 milioni.

  5. #34
    Senior Member L'avatar di diavoloINme
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Non iniziamo a travisare, nell'articolo si parla di 4-500M solo per il mercato. Lo stadio è a parte. E andando a naso sono gli stessi soldi che il PSG ha investito nei suoi primi 5 anni. Mi riservo di verificare. E comunque non è detto che siano 'solo' 100 visto che Campopiano parlava di 150. Che con qualche cessione può arrivare anche a 200.

    Il progetto è chiaramente ambiziosissimo. Adesso però bisogna avere pazienza. Sul serio.
    Non dimentichiamo che destinare 100 mln per il mercato non significa mica andare a prendere calciatori e pagarli cash : l'acquisizione di un cartellino viene dilazionata e spalmata nel corso degli anni. A ciò aggiungiamoci che alcuni calciatori verranno presi in prestito con diritto di riscatto ( il che vorrebbe dire mettere l'acquisto nel prossimo bilancio) e consideriamo pure che magari qualche cessione potrebbe scappare con aumento della liquidità tra incassi e risparmi sull'ingaggio. Quindi i 100 mln ( ammesso che non siano di più ) sono tanta roba. Galliani lo scorso anno spese malissimo il budget a disposizione, ecco il vero problema, ma ausilio con molto molto meno ha fatto una squadra nuova e più forte della nostra. Ci vuole scienza e coscienza.

  6. #35
    Senior Member L'avatar di Underhill84
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    Citazione Originariamente Scritto da mabadi Visualizza Messaggio
    ragazzi meglio dire 100 e non 300, poi credo sia la somma minima che si impegnano a spedere.
    Vi ricordate l'anno scorso come sono lievitati tutti i prezzi dopo che avevamo detto che avevamo da spendere 100 milioni?
    Poi questi soldi saranno a fondo perduto, magari il merchandising in cina ci darà sorprese positive.
    Esattamente. Figuriamoci poi se questi prima ancora di averci preso vanno a sparare qua e la quanto spenderanno sul mercato
    "Più che una società sembrate una telenovela, in pochi mesi state offuscando i successi di un'era".

    Il Milan è morto - Galliani è il suo cancro

  7. #36
    Senior Member L'avatar di Splendidi Incisivi
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Si continua da qui: Berlusconi da il via libera: la cordata cinese lo ha convinto!

    Festa (Sole24Ore di Oggi): Il possibile riassetto azionario del Milan è a un punto di svolta: dipenderà dall’ultima parola di Silvio Berlusconi ma ormai tutte le carte sono scoperte e il piano ben in vista sul tavolo del fondatore di Mediaset.
    Il progetto di acquisto e rilancio (sportivo) del club rossonero è stato presentato negli ultimi giorni. Nel progetto c’è la creazione di un grande fondo d’investimento, che presto avrà un nome, sottoscritto da 7-8 grandi investitori cinesi, tra cui società come Evergrande, il magnate Robin Li, cofondatore del motore di ricerca più popolare in Cina Baidu, e altri gruppi di Pechino: fondo gestito da un team professionale con competenze nella gestione delle società di calcio internazionali.
    Il piano, arrivato sul tavolo di Silvio Berlusconi, è stato discusso a Villa San Martino con la presenza dei manager di Fininvest. Il piano prevede che la Fininvest resti nell’azionariato in minoranza per un certo numero di anni. A Silvio Berlusconi è stato offerto il ruolo di presidente onorario, su richiesta degli stessi investitori cinesi.
    Proprio in questi giorni, se Berlusconi darà il suo via libera all’operazione, il fondo d’investimento nascerà come entità giuridica e sarà registrato in Cina. Presto verrà anche scelto il nome del nuovo veicolo
    . I legali sarebbero già al lavoro su questo fronte. Gli impegni per il fondo da parte dei sottoscrittori arriverebbero, secondo le indiscrezioni, a circa un miliardo di euro.
    Nel dossier, consegnato qualche giorno fa agli advisor legali di Fininvest (lo studio Chiomenti) e a quelli finanziari (Lazard), dopo essere stato studiato nei minimi dettaglia dai consulenti della Galatioto Sports Partners, è previsto anche il piano d’investimento per il rafforzamento della squadra. E, se i numeri saranno confermati, dal fondo non confluiranno soltanto capitali per acquistare il controllo del club (circa 600 milioni per il 70% esclusi i debiti che verranno rifinanziati dalle banche) ma anche somme consistenti per riportare il Milan a livelli di vertice.
    Secondo le indiscrezioni sarebbe previsto un piano di investimenti della durata di cinque anni: nel primo anno sarebbe previsto un investimento dell’entità di circa un centinaio di milioni. Anche per gli altri anni sarebbe stato definito un ammontare di spesa di entità importante. Il rilancio della squadra assume infatti un ruolo cruciale nel piano complessivo di rafforzamento patrimoniale.


    L’obiettivo dei compratori è riportare il Milan ad essere un club di primo piano a livello internazionale.

    Capitolo a parte sarà quello del management. Il fondo d’investimento in via di definizione avrà un suo team di gestione, che sarà differente da quello del Milan. Sicuramente nell’organigramma (del fondo e del club) entreranno come manager alcuni esponenti della Galatioto Sport, a cominciare da Nicholas Gangikoff, rappresentante in Europa delle attività della società di consulenza americana. Facile ipotizzare che tra le condizioni dei nuovi azionisti di maggioranza ci sarà quella di cambiare l’attuale assetto gestionale del club, oggi guidato da Barbara Berlusconi (con deleghe commerciali) e Adriano Galliani (focalizzato sulla squadra). Ma questo aspetto non sarebbe ancora stato affrontato.
    C’è infine un ultimo punto di tipo finanziario. Il fondo dovrebbe avere una dote di almeno un miliardo di euro. Almeno 600 milioni dovrebbero finire nelle casse di Fininvest, mentre la parte restante dovrebbe servire per la campagna acquisiti dei giocatori nel quinquennio. Tra le ipotesi contemplate c’è anche la quotazione in una Borsa asiatica del Milan, ma non viene posta come condizione proprio per evitare scenari di tipo speculativo.
    Questo dunque il piano. Silvio Berlusconi, che attende le carte definitive, darà una risposta in tempi brevi, probabilmente già nel giro di una decina di giorni si saprà se il Milan finirà in mani cinesi.
    Mi sarei aspettato qualcosina in più di 100 milioni (almeno 150), però considerate che il resto verrà utilizzato per merchandising, stadio e sviluppo del marchio, quindi il progetto è, sì, di versare annualmente qualcosa di propria tasca, all'inizio, per arrivare, poi, a camminare con le nostre gambe. E quando le casse della società saranno salutari si potrà spendere anche di più, come fa il Bayern Monaco, per dire. Non scordiamoci che il Bayern ci ha messo dieci anni prima di diventare così com'è ora, quindi non vi aspettate che dall'anno prossimo saremo magicamente come il Barcellona.

  8. #37
    Senior Member L'avatar di Milanforever26
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Non iniziamo a travisare, nell'articolo si parla di 4-500M solo per il mercato. Lo stadio è a parte. E andando a naso sono gli stessi soldi che il PSG ha investito nei suoi primi 5 anni. Mi riservo di verificare. E comunque non è detto che siano 'solo' 100 visto che Campopiano parlava di 150. Che con qualche cessione può arrivare anche a 200.

    Il progetto è chiaramente ambiziosissimo. Adesso però bisogna avere pazienza. Sul serio.
    Quello che sconcerta i tifosi è vedere quanto devono trattare..ma perché?..il PSG e il City sono stati ceduti quasi dalla sera alla mattina, nemmeno l'arrivo di Thoirchio mi è sembrato così estenuante, e adesso in poco tempo chiudno la cessione a Suning..
    Noi invece un parto, con gestazione da elefantidi però...
    Si torna a giocare e a tifare davvero

  9. #38
    Member L'avatar di fra29
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    Unhappy

    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Non iniziamo a travisare, nell'articolo si parla di 4-500M solo per il mercato. Lo stadio è a parte. E andando a naso sono gli stessi soldi che il PSG ha investito nei suoi primi 5 anni. Mi riservo di verificare. E comunque non è detto che siano 'solo' 100 visto che Campopiano parlava di 150. Che con qualche cessione può arrivare anche a 200.

    Il progetto è chiaramente ambiziosissimo. Adesso però bisogna avere pazienza. Sul serio.
    Ma,se il fondo è di un miliardo, 600 vanno a Fininvest e il resto per il mercato dove trovano i soldi per lo stadio? Oppure il fondo di 1 miliardo è solo la base di partenza (una sorta di capitale sociale iniziale) che andrà rimpinguato ogni anno con aumenti di capitale? Non capisco questo punto..

    Unico grosso dubbio, di nuovo si parla di quotazioni in borsa. Speravo che dopo il dramma Bee questo spauracchio fosse superato.

    Ma poi perché a noi toccano sempre trattative estenuanti, summit, due diligence lunghissime, Silvio che deve pensare, conoscere, vedere business Plan nel dettaglio.. Questa lentezza effettivamente mi lascia perplesso (soprattutto vedendo i tempi e le modalità della trattativa Suning Inter) e soprattutto il fatto che "va tutto bene, ma la risposta arriva il 20, in pieno ballottaggio".
    Perché? Questa trattativa da milioni di euro può vedere rallentamenti per delle semplici amministrative?
    Perché nonostante l'attesa svolta di ieri comunque i tempi sono così lenti, mancano parti di documentazioni, i cinesi non si fanno vedere e i nomi non escono?
    Dubbi che spero @re e altri utenti siano in grado di risolvere perché non riesco a pieno a godermi questo momento. Anzi ho un leggero pessimismo che mi pervade da ieri sera..

  10. #39
    Citazione Originariamente Scritto da Il Re dell'Est Visualizza Messaggio
    Si continua da qui: Berlusconi da il via libera: la cordata cinese lo ha convinto!

    Festa (Sole24Ore di Oggi): Il possibile riassetto azionario del Milan è a un punto di svolta: dipenderà dall’ultima parola di Silvio Berlusconi ma ormai tutte le carte sono scoperte e il piano ben in vista sul tavolo del fondatore di Mediaset.
    Il progetto di acquisto e rilancio (sportivo) del club rossonero è stato presentato negli ultimi giorni. Nel progetto c’è la creazione di un grande fondo d’investimento, che presto avrà un nome, sottoscritto da 7-8 grandi investitori cinesi, tra cui società come Evergrande, il magnate Robin Li, cofondatore del motore di ricerca più popolare in Cina Baidu, e altri gruppi di Pechino: fondo gestito da un team professionale con competenze nella gestione delle società di calcio internazionali.
    Il piano, arrivato sul tavolo di Silvio Berlusconi, è stato discusso a Villa San Martino con la presenza dei manager di Fininvest. Il piano prevede che la Fininvest resti nell’azionariato in minoranza per un certo numero di anni. A Silvio Berlusconi è stato offerto il ruolo di presidente onorario, su richiesta degli stessi investitori cinesi.
    Proprio in questi giorni, se Berlusconi darà il suo via libera all’operazione, il fondo d’investimento nascerà come entità giuridica e sarà registrato in Cina. Presto verrà anche scelto il nome del nuovo veicolo
    . I legali sarebbero già al lavoro su questo fronte. Gli impegni per il fondo da parte dei sottoscrittori arriverebbero, secondo le indiscrezioni, a circa un miliardo di euro.
    Nel dossier, consegnato qualche giorno fa agli advisor legali di Fininvest (lo studio Chiomenti) e a quelli finanziari (Lazard), dopo essere stato studiato nei minimi dettaglia dai consulenti della Galatioto Sports Partners, è previsto anche il piano d’investimento per il rafforzamento della squadra. E, se i numeri saranno confermati, dal fondo non confluiranno soltanto capitali per acquistare il controllo del club (circa 600 milioni per il 70% esclusi i debiti che verranno rifinanziati dalle banche) ma anche somme consistenti per riportare il Milan a livelli di vertice.
    Secondo le indiscrezioni sarebbe previsto un piano di investimenti della durata di cinque anni: nel primo anno sarebbe previsto un investimento dell’entità di circa un centinaio di milioni. Anche per gli altri anni sarebbe stato definito un ammontare di spesa di entità importante. Il rilancio della squadra assume infatti un ruolo cruciale nel piano complessivo di rafforzamento patrimoniale.


    L’obiettivo dei compratori è riportare il Milan ad essere un club di primo piano a livello internazionale.

    Capitolo a parte sarà quello del management. Il fondo d’investimento in via di definizione avrà un suo team di gestione, che sarà differente da quello del Milan. Sicuramente nell’organigramma (del fondo e del club) entreranno come manager alcuni esponenti della Galatioto Sport, a cominciare da Nicholas Gangikoff, rappresentante in Europa delle attività della società di consulenza americana. Facile ipotizzare che tra le condizioni dei nuovi azionisti di maggioranza ci sarà quella di cambiare l’attuale assetto gestionale del club, oggi guidato da Barbara Berlusconi (con deleghe commerciali) e Adriano Galliani (focalizzato sulla squadra). Ma questo aspetto non sarebbe ancora stato affrontato.
    C’è infine un ultimo punto di tipo finanziario. Il fondo dovrebbe avere una dote di almeno un miliardo di euro. Almeno 600 milioni dovrebbero finire nelle casse di Fininvest, mentre la parte restante dovrebbe servire per la campagna acquisiti dei giocatori nel quinquennio. Tra le ipotesi contemplate c’è anche la quotazione in una Borsa asiatica del Milan, ma non viene posta come condizione proprio per evitare scenari di tipo speculativo.
    Questo dunque il piano. Silvio Berlusconi, che attende le carte definitive, darà una risposta in tempi brevi, probabilmente già nel giro di una decina di giorni si saprà se il Milan finirà in mani cinesi.
    la settimana ormai è finita, vediamo cosa succede la prossima, è chiaro che se tutto sto caos diventi concreto, si saprà prima del 15, non è che il 15 giugno si alzano e decidono di firmare, altra cosa fondamentale, serve un preliminare con penali elevatissime e versamento pure di un anticipo, inoltre il giorno dopo è necessario l'annuncio del nuovo allenatore, per capire se si fa o no.

  11. #40
    Senior Member L'avatar di Splendidi Incisivi
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    Citazione Originariamente Scritto da The P Visualizza Messaggio
    Nell'articolo si parla di un fondo con capacità 1 mln di Euro per l'acquisto del 70% del club (600mln debiti esclusi) e il restante per finanziare il club in 5 anni.
    Lo stadio quindi non viene menzionato, ma è chiaro che dovrebbe essere finanziato con i soldi di "questo fondocassa".
    Per rispondere alla domanda sul PSG hanno speso assolutamente di più, secondo Festa dovrebbero utilizzare 400mln in 5 anni. Ha investito più il Napoli, altro che PSG.

    Comunque è un articolo molto molto confuso. Mi sembra più sensato quello di Repubblica
    Impossibile, perché non ci sarebbero soldi per il mercato in questo modo. 600 milioni per il club, 300 milioni per lo stadio, più i debiti, più il mercato... devono arrivare per forza di cose al miliardo e mezzo.

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