Ti stiamo aspettando! Bastano 30 secondi per registrarsi sulla più grande community rossonera e condividere le proprie passioni con migliaia di utenti! registrati subito! (Ti preghiamo di attendere l'attivazione dopo l'iscrizione)

Top 22 Stats
Loading... Latest Posts
Loading...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Loading...
 

Pagina 5 di 5 PrimaPrima ... 345
Risultati da 41 a 46 di 46
  1. #41
    Senior Member L'avatar di Casnop
    Data Registrazione
    Apr 2015
    Messaggi
    9,553
    Citazione Originariamente Scritto da Super_Lollo Visualizza Messaggio
    Si ho capito ma vorrei una spiegazione, perchè le plusvalenze vanno imputate tutte a bilancio nell anno in corso per intero e invece gli acquisti hanno l'ammortamento.
    Caro Lollo, il diritto di utilizzazione delle prestazioni sportive di un calciatore costituisce un cespite, ovvero un bene, sia esso materiale o immateriale, avente utilità pluriennale in quanto impiegato durevolmente nell’esercizio dell’attività d’impresa; tale bene, pur non essendo destinato a tradursi in liquidità direttamente, se non attraverso la vendita, concorre tuttavia alle prospettive di conseguimento di un utile futuro, alimentando la formazione del risultato economico di una pluralità di esercizi. Detto bene materiale ad utilità pluriennale è definito nei principii di contabilità aziendale come immobilizzazione materiale, ed iscritto nell'attivo dello stato patrimoniale come immobilizzazione in corso. Quando un’immobilizzazione materiale in corso è oggetto di vendita, occorre eliminare la relativa voce contabile in contropartita del corrispettivo ricevuto; tale eliminazione deve essere effettuata per il valore netto contabile dell’immobilizzazione materiale ceduta, calcolata come differenza tra il costo storico e gli ammortamenti accumulati fino alla data di cessione, inclusa anche la quota di ammortamento relativa alla frazione dell’ultimo esercizio in cui è stata utilizzata. L’eventuale differenza positiva tra il valore netto contabile e il corrispettivo della cessione, viene denominata, come sappiamo, plusvalenza, e deve essere rilevata nel conto economico nella voce 'altri ricavi e proventi'. Detta voce, nel previgente sistema di contabilità, veniva conteggiata in una sezione straordinaria del conto economico; a seguito, tuttavia, dell'entrata in vigore del D. Lgs. 139/2015, di recepimento di una direttiva comunitaria, è stata abrogata la sezione straordinaria del conto economico; pertanto, eventuali plusvalenze derivanti da cessioni di cespiti, che nel precedente sistema legislativo-contabile erano riconducibili all’area dei proventi straordinari del conto economico, sono ora da iscrivere sempre nel 'valore della produzione' del conto economico. Nondimeno, contestualmente alla soppressione dell’area straordinaria del conto economico, l’articolo 2427, comma 1, n. 13), c.c., di nuova formulazione, ha richiesto l’indicazione '(…) dell’importo e della natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali (…)'. Ciò perché l’obiettivo di tale informativa è quello di consentire al lettore del bilancio di apprezzare il risultato economico privo di elementi che, per l’eccezionalità della loro entità o della loro incidenza sul risultato d’esercizio, non sono ripetibili nel tempo; tra gli esempi degli elementi di ricavo, che potrebbero presentare le caratteristiche dell’informazione richiesta dall’articolo 2427, comma 1, n. 13) c.c., il richiamato principio contabile cita proprio l’ipotesi della cessione di attività immobilizzate. Dunque, per la sua natura di evento inidoneo a incidere sul risultato economico in una pluralità di esercizi, ma solo su quello di uscita dal conto economico, la cessione di immobilizzazioni materiali, e le relative plusvalenze, sono conteggiate una sola volta a bilancio, e precisamente nell'esercizio del momento di uscita della immobilizzazione dal conto economico.
    Sul piano fiscale, la valutazione della plusvalenza non è invece coincidente con quella civilistica e contabile, sopra riportata, agli effetti della formazione del reddito di impresa. Ai fini dell'Ires, infatti, se effettivamente l'art. 86 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi dispone che, nel caso di cessione di cespite materiale a titolo oneroso, la plusvalenza fiscalmente rilevante è rappresentata dalla differenza tra il corrispettivo di vendita, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione, e la quota di costo non ancora ammortizzato, e si conferma che essa concorre a formare il reddito imponibile Ires nell’esercizio in cui è stata conseguita, tuttavia, laddove il bene ceduto sia stato posseduto per un periodo non inferiore a tre anni, il contribuente può, in alternativa alla tassazione in un unico esercizio, “spalmare” la predetta plusvalenza su un massimo di cinque esercizi in quote costanti, rateizzando così la relativa tassazione. Quanto al computo del triennio va evidenziato che la norma non fa riferimento al possesso del bene per “tre esercizi” ma per “tre anni”: al fine di optare per la rateizzazione della plusvalenza occorre dunque verificare il superamento di un periodo di 1095 giorni. L’opzione per la rateizzazione della plusvalenza dovrà risultare dalla dichiarazione dei redditi; in difetto, la plusvalenza concorrerà a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui è stata realizzata.

  2. #42
    Citazione Originariamente Scritto da Super_Lollo Visualizza Messaggio
    Si ho capito ma vorrei una spiegazione, perchè le plusvalenze vanno imputate tutte a bilancio nell anno in corso per intero e invece gli acquisti hanno l'ammortamento.
    Gli acquisti non hanno un ammortamento, solo gli investimenti lo hanno, cioè tutti i beni che utilizzerai per più di un anno. Se compri un bicchiere di plastica per usarlo immediatamente non lo spalmi. L' ammortamento è una regola contabile del conto economico per permettere una rappresentazione il più simile al tuo risultato ANNUALE. Se tu compri un auto nel 2019 per 20,000 mila euro, nel tuo conto economico personale non metti una spesa di 20 mila euro ma 2 mila euro all' anno se intendi utilizzarla per 10 anni.

    Ricordiamoci che è una mera rappresentazione annuale il conto economico, invece lo Stato Patrimoniale rifletterà ogni variazione immediatamente. In questo caso la tua "cassa" diminuirà di 20 mila euro e i tuoi investimenti aumenteranno di 20 mila euro. Man mano che speserai i 2000 euro ogni anno il tuo investimento scenderà (da 20 a 18 al primo anno, da 18 a 16 il secondo e cosi via...fino ad azzerarsi). Quando vendi il bene non ha più senso ammortizzare, perché non lo avrai più a disposizione

  3. #43
    Senior Member L'avatar di Super_Lollo
    Data Registrazione
    Aug 2012
    Messaggi
    29,213
    Citazione Originariamente Scritto da Casnop Visualizza Messaggio
    Caro Lollo, il diritto di utilizzazione delle prestazioni sportive di un calciatore costituisce un cespite, ovvero un bene, sia esso materiale o immateriale, avente utilità pluriennale in quanto impiegato durevolmente nell’esercizio dell’attività d’impresa; tale bene, pur non essendo destinato a tradursi in liquidità direttamente, se non attraverso la vendita, concorre tuttavia alle prospettive di conseguimento di un utile futuro, alimentando la formazione del risultato economico di una pluralità di esercizi. Detto bene materiale ad utilità pluriennale è definito nei principii di contabilità aziendale come immobilizzazione materiale, ed iscritto nell'attivo dello stato patrimoniale come immobilizzazione in corso. Quando un’immobilizzazione materiale in corso è oggetto di vendita, occorre eliminare la relativa voce contabile in contropartita del corrispettivo ricevuto; tale eliminazione deve essere effettuata per il valore netto contabile dell’immobilizzazione materiale ceduta, calcolata come differenza tra il costo storico e gli ammortamenti accumulati fino alla data di cessione, inclusa anche la quota di ammortamento relativa alla frazione dell’ultimo esercizio in cui è stata utilizzata. L’eventuale differenza positiva tra il valore netto contabile e il corrispettivo della cessione, viene denominata, come sappiamo, plusvalenza, e deve essere rilevata nel conto economico nella voce 'altri ricavi e proventi'. Detta voce, nel previgente sistema di contabilità, veniva conteggiata in una sezione straordinaria del conto economico; a seguito, tuttavia, dell'entrata in vigore del D. Lgs. 139/2015, di recepimento di una direttiva comunitaria, è stata abrogata la sezione straordinaria del conto economico; pertanto, eventuali plusvalenze derivanti da cessioni di cespiti, che nel precedente sistema legislativo-contabile erano riconducibili all’area dei proventi straordinari del conto economico, sono ora da iscrivere sempre nel 'valore della produzione' del conto economico. Nondimeno, contestualmente alla soppressione dell’area straordinaria del conto economico, l’articolo 2427, comma 1, n. 13), c.c., di nuova formulazione, ha richiesto l’indicazione '(…) dell’importo e della natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali (…)'. Ciò perché l’obiettivo di tale informativa è quello di consentire al lettore del bilancio di apprezzare il risultato economico privo di elementi che, per l’eccezionalità della loro entità o della loro incidenza sul risultato d’esercizio, non sono ripetibili nel tempo; tra gli esempi degli elementi di ricavo, che potrebbero presentare le caratteristiche dell’informazione richiesta dall’articolo 2427, comma 1, n. 13) c.c., il richiamato principio contabile cita proprio l’ipotesi della cessione di attività immobilizzate. Dunque, per la sua natura di evento inidoneo a incidere sul risultato economico in una pluralità di esercizi, ma solo su quello di uscita dal conto economico, la cessione di immobilizzazioni materiali, e le relative plusvalenze, sono conteggiate una sola volta a bilancio, e precisamente nell'esercizio del momento di uscita della immobilizzazione dal conto economico.
    Sul piano fiscale, la valutazione della plusvalenza non è invece coincidente con quella civilistica e contabile, sopra riportata, agli effetti della formazione del reddito di impresa. Ai fini dell'Ires, infatti, se effettivamente l'art. 86 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi dispone che, nel caso di cessione di cespite materiale a titolo oneroso, la plusvalenza fiscalmente rilevante è rappresentata dalla differenza tra il corrispettivo di vendita, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione, e la quota di costo non ancora ammortizzato, e si conferma che essa concorre a formare il reddito imponibile Ires nell’esercizio in cui è stata conseguita, tuttavia, laddove il bene ceduto sia stato posseduto per un periodo non inferiore a tre anni, il contribuente può, in alternativa alla tassazione in un unico esercizio, “spalmare” la predetta plusvalenza su un massimo di cinque esercizi in quote costanti, rateizzando così la relativa tassazione. Quanto al computo del triennio va evidenziato che la norma non fa riferimento al possesso del bene per “tre esercizi” ma per “tre anni”: al fine di optare per la rateizzazione della plusvalenza occorre dunque verificare il superamento di un periodo di 1095 giorni. L’opzione per la rateizzazione della plusvalenza dovrà risultare dalla dichiarazione dei redditi; in difetto, la plusvalenza concorrerà a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui è stata realizzata.
    Perfetto grazie .
    Gattuso : " il giorno che arrivò Kaka a Milanello ci guardammo tutti in faccia chiedendoci chi fosse quello sfigato con gli occhialini ,due ore dopo iniziammo la partitella. Primo pallone toccato da Kaka mi salta come nulla fosse arriva davanti a Nesta si sposta la palla e spara un missile all incrocio dei pali. Che ci crediate o meno in quel momento capii che avremmo rivinto la Champions guidati da quello sfigato con gli occhialini "

  4. #44
    Senior Member L'avatar di Super_Lollo
    Data Registrazione
    Aug 2012
    Messaggi
    29,213
    Citazione Originariamente Scritto da Andrea Red&Black Visualizza Messaggio
    Gli acquisti non hanno un ammortamento, solo gli investimenti lo hanno, cioè tutti i beni che utilizzerai per più di un anno. Se compri un bicchiere di plastica per usarlo immediatamente non lo spalmi. L' ammortamento è una regola contabile del conto economico per permettere una rappresentazione il più simile al tuo risultato ANNUALE. Se tu compri un auto nel 2019 per 20,000 mila euro, nel tuo conto economico personale non metti una spesa di 20 mila euro ma 2 mila euro all' anno se intendi utilizzarla per 10 anni.

    Ricordiamoci che è una mera rappresentazione annuale il conto economico, invece lo Stato Patrimoniale rifletterà ogni variazione immediatamente. In questo caso la tua "cassa" diminuirà di 20 mila euro e i tuoi investimenti aumenteranno di 20 mila euro. Man mano che speserai i 2000 euro ogni anno il tuo investimento scenderà (da 20 a 18 al primo anno, da 18 a 16 il secondo e cosi via...fino ad azzerarsi). Quando vendi il bene non ha più senso ammortizzare, perché non lo avrai più a disposizione

    Chiaro grazie. Ora ho capito.
    Gattuso : " il giorno che arrivò Kaka a Milanello ci guardammo tutti in faccia chiedendoci chi fosse quello sfigato con gli occhialini ,due ore dopo iniziammo la partitella. Primo pallone toccato da Kaka mi salta come nulla fosse arriva davanti a Nesta si sposta la palla e spara un missile all incrocio dei pali. Che ci crediate o meno in quel momento capii che avremmo rivinto la Champions guidati da quello sfigato con gli occhialini "

  5. #45
    Citazione Originariamente Scritto da Casnop Visualizza Messaggio
    Caro Lollo, il diritto di utilizzazione delle prestazioni sportive di un calciatore costituisce un cespite, ovvero un bene, sia esso materiale o immateriale, avente utilità pluriennale in quanto impiegato durevolmente nell’esercizio dell’attività d’impresa; tale bene, pur non essendo destinato a tradursi in liquidità direttamente, se non attraverso la vendita, concorre tuttavia alle prospettive di conseguimento di un utile futuro, alimentando la formazione del risultato economico di una pluralità di esercizi. Detto bene materiale ad utilità pluriennale è definito nei principii di contabilità aziendale come immobilizzazione materiale, ed iscritto nell'attivo dello stato patrimoniale come immobilizzazione in corso. Quando un’immobilizzazione materiale in corso è oggetto di vendita, occorre eliminare la relativa voce contabile in contropartita del corrispettivo ricevuto; tale eliminazione deve essere effettuata per il valore netto contabile dell’immobilizzazione materiale ceduta, calcolata come differenza tra il costo storico e gli ammortamenti accumulati fino alla data di cessione, inclusa anche la quota di ammortamento relativa alla frazione dell’ultimo esercizio in cui è stata utilizzata. L’eventuale differenza positiva tra il valore netto contabile e il corrispettivo della cessione, viene denominata, come sappiamo, plusvalenza, e deve essere rilevata nel conto economico nella voce 'altri ricavi e proventi'. Detta voce, nel previgente sistema di contabilità, veniva conteggiata in una sezione straordinaria del conto economico; a seguito, tuttavia, dell'entrata in vigore del D. Lgs. 139/2015, di recepimento di una direttiva comunitaria, è stata abrogata la sezione straordinaria del conto economico; pertanto, eventuali plusvalenze derivanti da cessioni di cespiti, che nel precedente sistema legislativo-contabile erano riconducibili all’area dei proventi straordinari del conto economico, sono ora da iscrivere sempre nel 'valore della produzione' del conto economico. Nondimeno, contestualmente alla soppressione dell’area straordinaria del conto economico, l’articolo 2427, comma 1, n. 13), c.c., di nuova formulazione, ha richiesto l’indicazione '(…) dell’importo e della natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali (…)'. Ciò perché l’obiettivo di tale informativa è quello di consentire al lettore del bilancio di apprezzare il risultato economico privo di elementi che, per l’eccezionalità della loro entità o della loro incidenza sul risultato d’esercizio, non sono ripetibili nel tempo; tra gli esempi degli elementi di ricavo, che potrebbero presentare le caratteristiche dell’informazione richiesta dall’articolo 2427, comma 1, n. 13) c.c., il richiamato principio contabile cita proprio l’ipotesi della cessione di attività immobilizzate. Dunque, per la sua natura di evento inidoneo a incidere sul risultato economico in una pluralità di esercizi, ma solo su quello di uscita dal conto economico, la cessione di immobilizzazioni materiali, e le relative plusvalenze, sono conteggiate una sola volta a bilancio, e precisamente nell'esercizio del momento di uscita della immobilizzazione dal conto economico.
    Sul piano fiscale, la valutazione della plusvalenza non è invece coincidente con quella civilistica e contabile, sopra riportata, agli effetti della formazione del reddito di impresa. Ai fini dell'Ires, infatti, se effettivamente l'art. 86 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi dispone che, nel caso di cessione di cespite materiale a titolo oneroso, la plusvalenza fiscalmente rilevante è rappresentata dalla differenza tra il corrispettivo di vendita, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione, e la quota di costo non ancora ammortizzato, e si conferma che essa concorre a formare il reddito imponibile Ires nell’esercizio in cui è stata conseguita, tuttavia, laddove il bene ceduto sia stato posseduto per un periodo non inferiore a tre anni, il contribuente può, in alternativa alla tassazione in un unico esercizio, “spalmare” la predetta plusvalenza su un massimo di cinque esercizi in quote costanti, rateizzando così la relativa tassazione. Quanto al computo del triennio va evidenziato che la norma non fa riferimento al possesso del bene per “tre esercizi” ma per “tre anni”: al fine di optare per la rateizzazione della plusvalenza occorre dunque verificare il superamento di un periodo di 1095 giorni. L’opzione per la rateizzazione della plusvalenza dovrà risultare dalla dichiarazione dei redditi; in difetto, la plusvalenza concorrerà a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui è stata realizzata.
    Citazione Originariamente Scritto da Super_Lollo Visualizza Messaggio
    Perfetto grazie .
    oh, io mi sarò spiegato male, o avrò forse detto inesattezze... ma se hai il coraggio di dirmi che c'hai capito qualcosa qui in mezzo io alzo davvero le mani!!!
    l'Ajax è perfetto per eliminare gli escrementi in casa

  6. #46
    Junior Member
    Data Registrazione
    Feb 2018
    Messaggi
    22
    fine contratto:

    bertolacci 4 (ingaggio lordo) + 5 (ammortamento)
    montolivo 5
    jose mauri 3 + 1
    zapata 3
    abate 2 (risparmio con il rinnovo a cifre contenute)

    cessioni:

    strinic 4 (ingaggio lordo) + 1 (ammortamento)
    reina 6 + 1
    a. donnarumma 2
    borini 5 + 2
    halilovic 3

    totale risparmi annui: 47 mln

    acquisti:

    bakayako 7 (se accetterà di ridursi l'ingaggio) + 7 (35 costo /5 anni)
    darmian 4
    consigli 2 + 1 (3/3)
    tonali 2 + 5 (25/5)
    barella 4 + 8 (40/5)
    everton 4 + 8 (40/5)

    totale 52 mln

    donnarumma (consigli)
    conti (calabria) caldara (abate/Tiago Djalo) romagnoli (musacchio) rodriguez (darmian)
    barella (kessie) bakayako (tonali/biglia) paqueta (chalanoglu)
    suso (castillejo) piatek (cutrone) everton (bonaventura)

    Si può fare mercato a 0 senza peggiorare il bilancio e rinforzandosi pure

Pagina 5 di 5 PrimaPrima ... 345

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

Milan World Forum © 2013 Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e grafica.

Powered by vBulletin® • Copyright © 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.

Milan World non si assume nessuna responsabilità riguardo i contenuti redatti dagli utenti. Foto e Video (da Youtube) pubblicati su MW non sono hostati su questo sito ma semplicemente riportati da altri media attraverso dei link accessibili a tutti.



P. Iva 03003620600