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  1. #11
    Bannato
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    Nov 2015
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    Citazione Originariamente Scritto da DannySa Visualizza Messaggio
    Il problema è che a centrocampo rimangono almeno 2 posti vuoti e vanno riempiti con giocatori bravi tecnicamente.
    Vendere Bacca per arrivare a Berardi è un rischio che farei, il primo va per i 30, il secondo se riesci a prenderlo potresti fare un colpaccio mica da poco.
    Non credo che in società siano abbastanza abili per fare operazioni del genere (prendere Berardi dalla Juventus), è probabile che se la svignino cedendo Bacca e prendendo Vasquez a cifre pazzesche e questo sarebbe il solito colpo alla Bertolacci del 2016, spendere dei soldi per non cambiare nulla, un colpo senza rischi e abbordabile, un colpo che non migliora il centrocampo e non migliora nemmeno l'attacco in pieno Galliani style.
    Locatelli e Valdifiori a centrocampo, Balo per Bacca e Vazquez per tenere buoni i tifosi.

  2. # ADS
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  3. #12
    Bannato
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    Aug 2015
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    Citazione Originariamente Scritto da dhorasoosarebbetitolare Visualizza Messaggio
    Locatelli e Valdifiori a centrocampo, Balo per Bacca e Vazquez per tenere buoni i tifosi.
    Vazquez è impossibile, sia Donadoni che Di Francesco giocano con il 4-3-3.
    Molto più probabile che vada a Napoli o all'inter dove troverebbe migliore collocazione tattica.

  4. #13
    Citazione Originariamente Scritto da dhorasoosarebbetitolare Visualizza Messaggio
    Locatelli e Valdifiori a centrocampo, Balo per Bacca e Vazquez per tenere buoni i tifosi.
    Se avessero un minimo di progetto la squadra ideale, senza spendere neanche troppi soldi, sarebbe

    donnarumma
    abate, mammana, romagnoli, antonelli
    kucka, diawara, zielinski
    berardi, bacca, bonaventura

    Punti sui giovani, prendi un allenatore che faccia un bel gioco e ci provi.

  5. #14
    Bannato
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    Nov 2015
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    Citazione Originariamente Scritto da kollaps Visualizza Messaggio
    Se avessero un minimo di progetto la squadra ideale, senza spendere neanche troppi soldi, sarebbe

    donnarumma
    abate, mammana, romagnoli, antonelli
    kucka, diawara, zielinski
    berardi, bacca, bonaventura

    Punti sui giovani, prendi un allenatore che faccia un bel gioco e ci provi.
    Per i giocatori da te elencati ci vogliono 70 milioni e secondo me la formazione non farebbe chissà quale salto in avanti, almeno al valore attuale.

  6. #15
    Senior Member L'avatar di 666psycho
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    Aug 2013
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    stranamente nessuno punta il dito su Galliani, che è semplicemente l'artefice di questa situazione disastrosa..
    #GallianiVia #MAIUNAGIOIA!
    Inutile discutere con gli ignoranti, meglio ignorarli...

  7. #16
    Junior Member L'avatar di Henry
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    Jan 2016
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    404
    Ho notato che gli organi di stampa sono concordi nell'usare l'espressione "voluntary agreement" e quindi penso che ci possiamo fidare sulla precisione terminologica, almeno spero. Si tratta di una novità entrata in vigore nel 2015, molto diversa dal "settlement agreement" già stipulato da varie società, PSG City Inter e Roma tra le altre, che è un accordo transattivo a carattere sanzionatorio con cui ci si dichiara colpevoli e si promette di rigare dritto, ovvero è una sorta di pena concordata tra le parti, che in genere oltre a vere proprie sanzioni pecuniarie impone limiti di spesa sul mercato e risultati di conto economico più severi di quelli ordinari (l'Inter ha l'obbligo del pareggio assoluto di bilancio nel 2017), che ricordo attualmente consistono in una perdita aggregata di 30 milioni in 3 anni, considerando anche eventuali utili nei due anni precedenti. Ciò di cui si parla qui invece non ha nessuna caratteristica punitiva, anzi è stato istituito nel quadro del cosiddetto "pacchetto di benvenuto" (il tanto strombazzato welcome package) per attirare nuovi investitori, venendo incontro alle esigenze di società che vogliono rafforzarsi sforando temporaneamente i limiti del FFP, dando per scontato che il rafforzamento porti nel giro di qualche anno a un aumento dei ricavi tale da rendere il tutto sostenibile nel lungo termine.
    Naturalmente la portata dell'accordo può essere molto varia e quindi senza notizie precise è difficile lanciarsi in previsioni. La più conservativa è quella che abbiano sfruttato questa possibilità per evitare di dovere fare una campagna estiva 2016 addirittura sanguinosa, ma nulla vieta ipotesi più interessanti che incorporino nel business plan che devono presentare all'Uefa l'ingresso di questi famigerati nuovi soci, chiunque essi siano. Di sicuro l'ipotesi peggiore sarebbe stata l'inerte attesa dell'offerta di un settlement agreement da parte dell'Uefa che avrebbe imposto limiti di costo sanguinosi per almeno un triennio a una dirigenza già incapace. La malizia potrebbe suggerire che lo abbiano fatto semplicemente per evitare che tale eventualità portasse un crollo definitivo dei risultati e quindi del valore del loro asset. Comunque è una buona notizia, la cui portata, ovvero di quanto intendono sforare da qui al 2020 e che proiezioni fanno in materia di ricavi, andrà misurata quando verrano resi noti i dettagli, e spero che ciò avvenga, dato che gli accordi di natura sanzionatoria sono stati resi pubblici nel passato e non vedo perché accordi di natura "espansiva" come questi non debbano esserlo. Maggio dovrebbe essere il mese giusto. Ovvio che l'UEFA accetterà un piano realistico che prevede un temporaneo buco in vista di un ragionevole (e tanto più corposo quanto più corpose sono le perdite iniziali) aumento dei ricavi che non può essere legato solo al ritorno in CL.
    Peccato che la stampa non faccia bene il suo lavoro, potrebbero investigare un po' sui contenuti di questa proposta invece che pubblicare le chiacchiere di Licia Ronzulli.
    Comunque le norme sono queste:

    ANNEX XII: Voluntary agreements for break-even requirement

    Principles

    1. A club may apply to the UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber
    to enter into a voluntary agreement with the aim of complying with the break-even
    requirement.

    2. A club is eligible to apply to enter into a voluntary agreement if it:
    i) has been granted a valid licence to enter the UEFA club competitions by
    its national licensor but has not qualified for a UEFA club competition in the
    season that precedes the entry into force of the voluntary agreement
    ; or
    ii) has qualified for a UEFA club competition and fulfils the break-even
    requirement in the monitoring period that precedes the entry into force of
    the voluntary agreement; or
    iii) has been subject to a significant change in ownership and/or control within
    the 12 months preceding the application deadline.

    3. The club must not have been party to a voluntary agreement (as defined in this
    annex) or subject to a disciplinary measure or settlement agreement (as foreseen
    in the Procedural rules governing the UEFA Club Financial Control Body) within
    the last three reporting periods.

    4. A voluntary agreement can cover up to four reporting periods.

    5. A voluntary agreement includes a structured set of obligations which are
    individually tailored to the situation of the club, break-even targets defined as
    annual and aggregate break-even results for each reporting period covered by the
    agreement, and any other obligations a as agreed with the UEFA Club Financial
    Control Body investigatory chamber.

    Process

    1. The application deadline is the 31 December preceding the licence season in
    which the voluntary agreement would come into force.

    2. When applying for a voluntary agreement the club must:
    a) submit a long-term business plan, consisting of a balance sheet, a profit and
    loss account and a cash flow statement which must be based on reasonable
    and conservative assumptions, in the form communicated by the UEFA
    administration, including future break-even information up to reporting period
    T+4;
    b) demonstrate its ability to continue as a going concern until at least the end of
    the period covered by the voluntary agreement;
    c) submit an irrevocable commitment(s) by an equity participant(s) and/or related
    party(ies) to make contributions for an amount at least equal to the aggregate
    future break-even deficits for all the reporting periods covered by the voluntary
    agreement. This irrevocable commitment must be evidenced by way of a
    legally binding agreement between the licensee and the equity participant
    and/or related party and, if required by the UEFA Club Financial Control Body
    investigatory chamber, it must also be secured by means of either:
    i) payments into an escrow account, or
    ii) a guarantee from another company in the legal group structure outside the
    reporting perimeter; or
    iii) such other form of security as the UEFA Club Financial Control Body
    investigatory chamber considers satisfactory;
    d) demonstrate its ability to meet the targets and obligations agreed with the
    UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber.

    3. The UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber reviews each
    application and is free to conclude the corresponding voluntary agreement or not.

    4. The UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber monitors the proper
    and timely implementation of voluntary agreements.

    5. Clubs bound by a voluntary agreement:
    a) undertake to provide the UEFA administration with information on a timely
    basis evidencing their compliance with all obligations included in the voluntary
    agreement;
    b) may be subjected to disciplinary measures by the UEFA Club Financial Control
    Body investigatory or adjudicatory chamber as foreseen in the Procedural
    rules governing the UEFA Club Financial Control Body if they fail to comply
    with the terms of their voluntary Agreement


    In soldoni: noi ricadiamo nell'ipotesi in grassetto. il periodo di monitoraggio che si riferisce alla stagione europea 2016/17 prende in considerazione gli esercizi di bilancio 2016 (detto periodo T) 2015 (T-1) e 2014 (T-2). Evidentemente hanno fatto domanda entro il 31 dicembre 2015 e presumo puntino a rientrare in regola entro al massimo il T+4 ovvero il 2020, ma non diminuendo i costi ma aumentando i ricavi, altrimenti questa iniziativa non avrebbe alcun senso, tanto più che alla fine della fiera, se dopo 4 anni hai ancora i bilanci sfondati (il punto 5 lettera b) rischi concretamente delle squalifiche. Insomma, se fai una mossa del genere devi puntare assolutamente a un rilancio tecnico altrimenti è autolesionismo puro anche in termini di valore patrimoniale del club e quelli che ancora capiscono qualcosa all'interno della Fininvest non credo che non lo sappiano. Se poi si tratta di una compagnia di perfetti idioti masochisti (e mi riferisco anche ai figli, non tanto al vecchio duo) lo scopriremo a breve. Se avessero avuto l'intenzione di fare l'ultimo passo per abbattere definitivamente i costi per non metterci più un centesimo avrebbero atteso placidamente il settlement agreement, per sbandierare poi l'impossibilità oggettiva di fare mercato. Inter e Roma sono stati in grado di fare mercato anche sotto sanzione perché hanno uno straccio di direttore sportivo in grado di fare plusvalenze senza pregiudicare troppo il livello della squadra, noi no e immagino che qualcuno cominci a rendersene conto là dentro. Comunque finché non escono indiscrezioni sul business plan presentato ufficialmente all'Uefa non si può dire nulla di preciso.

  8. #17
    Senior Member L'avatar di Jino
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    Ma non è ancora finita questa cosa ridicola del FFP?!

    Doveva dare regole al calcio, doveva dare equilibrio economico, in tutti questi anni cos'è successo?!

    Semplicemente che è aumentata ancora più la forbice tra squadroni ed outsider. Adesso la coppa campioni è realmente diventate una cosa per pochi intimi. Due, tre squadre al massimo.

  9. #18
    Member L'avatar di TheZio
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    Citazione Originariamente Scritto da Henry Visualizza Messaggio
    Ho notato che gli organi di stampa sono concordi nell'usare l'espressione "voluntary agreement" e quindi penso che ci possiamo fidare sulla precisione terminologica, almeno spero. Si tratta di una novità entrata in vigore nel 2015, molto diversa dal "settlement agreement" già stipulato da varie società, PSG City Inter e Roma tra le altre, che è un accordo transattivo a carattere sanzionatorio con cui ci si dichiara colpevoli e si promette di rigare dritto, ovvero è una sorta di pena concordata tra le parti, che in genere oltre a vere proprie sanzioni pecuniarie impone limiti di spesa sul mercato e risultati di conto economico più severi di quelli ordinari (l'Inter ha l'obbligo del pareggio assoluto di bilancio nel 2017), che ricordo attualmente consistono in una perdita aggregata di 30 milioni in 3 anni, considerando anche eventuali utili nei due anni precedenti. Ciò di cui si parla qui invece non ha nessuna caratteristica punitiva, anzi è stato istituito nel quadro del cosiddetto "pacchetto di benvenuto" (il tanto strombazzato welcome package) per attirare nuovi investitori, venendo incontro alle esigenze di società che vogliono rafforzarsi sforando temporaneamente i limiti del FFP, dando per scontato che il rafforzamento porti nel giro di qualche anno a un aumento dei ricavi tale da rendere il tutto sostenibile nel lungo termine.
    Naturalmente la portata dell'accordo può essere molto varia e quindi senza notizie precise è difficile lanciarsi in previsioni. La più conservativa è quella che abbiano sfruttato questa possibilità per evitare di dovere fare una campagna estiva 2016 addirittura sanguinosa, ma nulla vieta ipotesi più interessanti che incorporino nel business plan che devono presentare all'Uefa l'ingresso di questi famigerati nuovi soci, chiunque essi siano. Di sicuro l'ipotesi peggiore sarebbe stata l'inerte attesa dell'offerta di un settlement agreement da parte dell'Uefa che avrebbe imposto limiti di costo sanguinosi per almeno un triennio a una dirigenza già incapace. La malizia potrebbe suggerire che lo abbiano fatto semplicemente per evitare che tale eventualità portasse un crollo definitivo dei risultati e quindi del valore del loro asset. Comunque è una buona notizia, la cui portata, ovvero di quanto intendono sforare da qui al 2020 e che proiezioni fanno in materia di ricavi, andrà misurata quando verrano resi noti i dettagli, e spero che ciò avvenga, dato che gli accordi di natura sanzionatoria sono stati resi pubblici nel passato e non vedo perché accordi di natura "espansiva" come questi non debbano esserlo. Maggio dovrebbe essere il mese giusto. Ovvio che l'UEFA accetterà un piano realistico che prevede un temporaneo buco in vista di un ragionevole (e tanto più corposo quanto più corpose sono le perdite iniziali) aumento dei ricavi che non può essere legato solo al ritorno in CL.
    Peccato che la stampa non faccia bene il suo lavoro, potrebbero investigare un po' sui contenuti di questa proposta invece che pubblicare le chiacchiere di Licia Ronzulli.
    Comunque le norme sono queste:

    ANNEX XII: Voluntary agreements for break-even requirement

    Principles

    1. A club may apply to the UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber
    to enter into a voluntary agreement with the aim of complying with the break-even
    requirement.

    2. A club is eligible to apply to enter into a voluntary agreement if it:
    i) has been granted a valid licence to enter the UEFA club competitions by
    its national licensor but has not qualified for a UEFA club competition in the
    season that precedes the entry into force of the voluntary agreement
    ; or
    ii) has qualified for a UEFA club competition and fulfils the break-even
    requirement in the monitoring period that precedes the entry into force of
    the voluntary agreement; or
    iii) has been subject to a significant change in ownership and/or control within
    the 12 months preceding the application deadline.

    3. The club must not have been party to a voluntary agreement (as defined in this
    annex) or subject to a disciplinary measure or settlement agreement (as foreseen
    in the Procedural rules governing the UEFA Club Financial Control Body) within
    the last three reporting periods.

    4. A voluntary agreement can cover up to four reporting periods.

    5. A voluntary agreement includes a structured set of obligations which are
    individually tailored to the situation of the club, break-even targets defined as
    annual and aggregate break-even results for each reporting period covered by the
    agreement, and any other obligations a as agreed with the UEFA Club Financial
    Control Body investigatory chamber.

    Process

    1. The application deadline is the 31 December preceding the licence season in
    which the voluntary agreement would come into force.

    2. When applying for a voluntary agreement the club must:
    a) submit a long-term business plan, consisting of a balance sheet, a profit and
    loss account and a cash flow statement which must be based on reasonable
    and conservative assumptions, in the form communicated by the UEFA
    administration, including future break-even information up to reporting period
    T+4;
    b) demonstrate its ability to continue as a going concern until at least the end of
    the period covered by the voluntary agreement;
    c) submit an irrevocable commitment(s) by an equity participant(s) and/or related
    party(ies) to make contributions for an amount at least equal to the aggregate
    future break-even deficits for all the reporting periods covered by the voluntary
    agreement. This irrevocable commitment must be evidenced by way of a
    legally binding agreement between the licensee and the equity participant
    and/or related party and, if required by the UEFA Club Financial Control Body
    investigatory chamber, it must also be secured by means of either:
    i) payments into an escrow account, or
    ii) a guarantee from another company in the legal group structure outside the
    reporting perimeter; or
    iii) such other form of security as the UEFA Club Financial Control Body
    investigatory chamber considers satisfactory;
    d) demonstrate its ability to meet the targets and obligations agreed with the
    UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber.

    3. The UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber reviews each
    application and is free to conclude the corresponding voluntary agreement or not.

    4. The UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber monitors the proper
    and timely implementation of voluntary agreements.

    5. Clubs bound by a voluntary agreement:
    a) undertake to provide the UEFA administration with information on a timely
    basis evidencing their compliance with all obligations included in the voluntary
    agreement;
    b) may be subjected to disciplinary measures by the UEFA Club Financial Control
    Body investigatory or adjudicatory chamber as foreseen in the Procedural
    rules governing the UEFA Club Financial Control Body if they fail to comply
    with the terms of their voluntary Agreement


    In soldoni: noi ricadiamo nell'ipotesi in grassetto. il periodo di monitoraggio che si riferisce alla stagione europea 2016/17 prende in considerazione gli esercizi di bilancio 2016 (detto periodo T) 2015 (T-1) e 2014 (T-2). Evidentemente hanno fatto domanda entro il 31 dicembre 2015 e presumo puntino a rientrare in regola entro al massimo il T+4 ovvero il 2020, ma non diminuendo i costi ma aumentando i ricavi, altrimenti questa iniziativa non avrebbe alcun senso, tanto più che alla fine della fiera, se dopo 4 anni hai ancora i bilanci sfondati (il punto 5 lettera b) rischi concretamente delle squalifiche. Insomma, se fai una mossa del genere devi puntare assolutamente a un rilancio tecnico altrimenti è autolesionismo puro anche in termini di valore patrimoniale del club e quelli che ancora capiscono qualcosa all'interno della Fininvest non credo che non lo sappiano. Se poi si tratta di una compagnia di perfetti idioti masochisti (e mi riferisco anche ai figli, non tanto al vecchio duo) lo scopriremo a breve. Se avessero avuto l'intenzione di fare l'ultimo passo per abbattere definitivamente i costi per non metterci più un centesimo avrebbero atteso placidamente il settlement agreement, per sbandierare poi l'impossibilità oggettiva di fare mercato. Inter e Roma sono stati in grado di fare mercato anche sotto sanzione perché hanno uno straccio di direttore sportivo in grado di fare plusvalenze senza pregiudicare troppo il livello della squadra, noi no e immagino che qualcuno cominci a rendersene conto là dentro. Comunque finché non escono indiscrezioni sul business plan presentato ufficialmente all'Uefa non si può dire nulla di preciso.
    Molto interessante complimenti!
    Stiamo a vedere cosa succede, io ne l profondo credo e spero che prima o poi qualcosa succeda, perchè non si può continuare a brancolare nel buio per sempre...

  10. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Henry Visualizza Messaggio
    Ho notato che gli organi di stampa sono concordi nell'usare l'espressione "voluntary agreement" e quindi penso che ci possiamo fidare sulla precisione terminologica, almeno spero. Si tratta di una novità entrata in vigore nel 2015, molto diversa dal "settlement agreement" già stipulato da varie società, PSG City Inter e Roma tra le altre, che è un accordo transattivo a carattere sanzionatorio con cui ci si dichiara colpevoli e si promette di rigare dritto, ovvero è una sorta di pena concordata tra le parti, che in genere oltre a vere proprie sanzioni pecuniarie impone limiti di spesa sul mercato e risultati di conto economico più severi di quelli ordinari (l'Inter ha l'obbligo del pareggio assoluto di bilancio nel 2017), che ricordo attualmente consistono in una perdita aggregata di 30 milioni in 3 anni, considerando anche eventuali utili nei due anni precedenti. Ciò di cui si parla qui invece non ha nessuna caratteristica punitiva, anzi è stato istituito nel quadro del cosiddetto "pacchetto di benvenuto" (il tanto strombazzato welcome package) per attirare nuovi investitori, venendo incontro alle esigenze di società che vogliono rafforzarsi sforando temporaneamente i limiti del FFP, dando per scontato che il rafforzamento porti nel giro di qualche anno a un aumento dei ricavi tale da rendere il tutto sostenibile nel lungo termine.
    Naturalmente la portata dell'accordo può essere molto varia e quindi senza notizie precise è difficile lanciarsi in previsioni. La più conservativa è quella che abbiano sfruttato questa possibilità per evitare di dovere fare una campagna estiva 2016 addirittura sanguinosa, ma nulla vieta ipotesi più interessanti che incorporino nel business plan che devono presentare all'Uefa l'ingresso di questi famigerati nuovi soci, chiunque essi siano. Di sicuro l'ipotesi peggiore sarebbe stata l'inerte attesa dell'offerta di un settlement agreement da parte dell'Uefa che avrebbe imposto limiti di costo sanguinosi per almeno un triennio a una dirigenza già incapace. La malizia potrebbe suggerire che lo abbiano fatto semplicemente per evitare che tale eventualità portasse un crollo definitivo dei risultati e quindi del valore del loro asset. Comunque è una buona notizia, la cui portata, ovvero di quanto intendono sforare da qui al 2020 e che proiezioni fanno in materia di ricavi, andrà misurata quando verrano resi noti i dettagli, e spero che ciò avvenga, dato che gli accordi di natura sanzionatoria sono stati resi pubblici nel passato e non vedo perché accordi di natura "espansiva" come questi non debbano esserlo. Maggio dovrebbe essere il mese giusto. Ovvio che l'UEFA accetterà un piano realistico che prevede un temporaneo buco in vista di un ragionevole (e tanto più corposo quanto più corpose sono le perdite iniziali) aumento dei ricavi che non può essere legato solo al ritorno in CL.
    Peccato che la stampa non faccia bene il suo lavoro, potrebbero investigare un po' sui contenuti di questa proposta invece che pubblicare le chiacchiere di Licia Ronzulli.
    Comunque le norme sono queste:

    ANNEX XII: Voluntary agreements for break-even requirement

    Principles

    1. A club may apply to the UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber
    to enter into a voluntary agreement with the aim of complying with the break-even
    requirement.

    2. A club is eligible to apply to enter into a voluntary agreement if it:
    i) has been granted a valid licence to enter the UEFA club competitions by
    its national licensor but has not qualified for a UEFA club competition in the
    season that precedes the entry into force of the voluntary agreement
    ; or
    ii) has qualified for a UEFA club competition and fulfils the break-even
    requirement in the monitoring period that precedes the entry into force of
    the voluntary agreement; or
    iii) has been subject to a significant change in ownership and/or control within
    the 12 months preceding the application deadline.

    3. The club must not have been party to a voluntary agreement (as defined in this
    annex) or subject to a disciplinary measure or settlement agreement (as foreseen
    in the Procedural rules governing the UEFA Club Financial Control Body) within
    the last three reporting periods.

    4. A voluntary agreement can cover up to four reporting periods.

    5. A voluntary agreement includes a structured set of obligations which are
    individually tailored to the situation of the club, break-even targets defined as
    annual and aggregate break-even results for each reporting period covered by the
    agreement, and any other obligations a as agreed with the UEFA Club Financial
    Control Body investigatory chamber.

    Process

    1. The application deadline is the 31 December preceding the licence season in
    which the voluntary agreement would come into force.

    2. When applying for a voluntary agreement the club must:
    a) submit a long-term business plan, consisting of a balance sheet, a profit and
    loss account and a cash flow statement which must be based on reasonable
    and conservative assumptions, in the form communicated by the UEFA
    administration, including future break-even information up to reporting period
    T+4;
    b) demonstrate its ability to continue as a going concern until at least the end of
    the period covered by the voluntary agreement;
    c) submit an irrevocable commitment(s) by an equity participant(s) and/or related
    party(ies) to make contributions for an amount at least equal to the aggregate
    future break-even deficits for all the reporting periods covered by the voluntary
    agreement. This irrevocable commitment must be evidenced by way of a
    legally binding agreement between the licensee and the equity participant
    and/or related party and, if required by the UEFA Club Financial Control Body
    investigatory chamber, it must also be secured by means of either:
    i) payments into an escrow account, or
    ii) a guarantee from another company in the legal group structure outside the
    reporting perimeter; or
    iii) such other form of security as the UEFA Club Financial Control Body
    investigatory chamber considers satisfactory;
    d) demonstrate its ability to meet the targets and obligations agreed with the
    UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber.

    3. The UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber reviews each
    application and is free to conclude the corresponding voluntary agreement or not.

    4. The UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber monitors the proper
    and timely implementation of voluntary agreements.

    5. Clubs bound by a voluntary agreement:
    a) undertake to provide the UEFA administration with information on a timely
    basis evidencing their compliance with all obligations included in the voluntary
    agreement;
    b) may be subjected to disciplinary measures by the UEFA Club Financial Control
    Body investigatory or adjudicatory chamber as foreseen in the Procedural
    rules governing the UEFA Club Financial Control Body if they fail to comply
    with the terms of their voluntary Agreement


    In soldoni: noi ricadiamo nell'ipotesi in grassetto. il periodo di monitoraggio che si riferisce alla stagione europea 2016/17 prende in considerazione gli esercizi di bilancio 2016 (detto periodo T) 2015 (T-1) e 2014 (T-2). Evidentemente hanno fatto domanda entro il 31 dicembre 2015 e presumo puntino a rientrare in regola entro al massimo il T+4 ovvero il 2020, ma non diminuendo i costi ma aumentando i ricavi, altrimenti questa iniziativa non avrebbe alcun senso, tanto più che alla fine della fiera, se dopo 4 anni hai ancora i bilanci sfondati (il punto 5 lettera b) rischi concretamente delle squalifiche. Insomma, se fai una mossa del genere devi puntare assolutamente a un rilancio tecnico altrimenti è autolesionismo puro anche in termini di valore patrimoniale del club e quelli che ancora capiscono qualcosa all'interno della Fininvest non credo che non lo sappiano. Se poi si tratta di una compagnia di perfetti idioti masochisti (e mi riferisco anche ai figli, non tanto al vecchio duo) lo scopriremo a breve. Se avessero avuto l'intenzione di fare l'ultimo passo per abbattere definitivamente i costi per non metterci più un centesimo avrebbero atteso placidamente il settlement agreement, per sbandierare poi l'impossibilità oggettiva di fare mercato. Inter e Roma sono stati in grado di fare mercato anche sotto sanzione perché hanno uno straccio di direttore sportivo in grado di fare plusvalenze senza pregiudicare troppo il livello della squadra, noi no e immagino che qualcuno cominci a rendersene conto là dentro. Comunque finché non escono indiscrezioni sul business plan presentato ufficialmente all'Uefa non si può dire nulla di preciso.
    complimenti. tutto molto interessante. staremo a vedere, speriamo bene

  11. #20
    Citazione Originariamente Scritto da Henry Visualizza Messaggio
    Ho notato che gli organi di stampa sono concordi nell'usare l'espressione "voluntary agreement" e quindi penso che ci possiamo fidare sulla precisione terminologica, almeno spero. Si tratta di una novità entrata in vigore nel 2015, molto diversa dal "settlement agreement" già stipulato da varie società, PSG City Inter e Roma tra le altre, che è un accordo transattivo a carattere sanzionatorio con cui ci si dichiara colpevoli e si promette di rigare dritto, ovvero è una sorta di pena concordata tra le parti, che in genere oltre a vere proprie sanzioni pecuniarie impone limiti di spesa sul mercato e risultati di conto economico più severi di quelli ordinari (l'Inter ha l'obbligo del pareggio assoluto di bilancio nel 2017), che ricordo attualmente consistono in una perdita aggregata di 30 milioni in 3 anni, considerando anche eventuali utili nei due anni precedenti. Ciò di cui si parla qui invece non ha nessuna caratteristica punitiva, anzi è stato istituito nel quadro del cosiddetto "pacchetto di benvenuto" (il tanto strombazzato welcome package) per attirare nuovi investitori, venendo incontro alle esigenze di società che vogliono rafforzarsi sforando temporaneamente i limiti del FFP, dando per scontato che il rafforzamento porti nel giro di qualche anno a un aumento dei ricavi tale da rendere il tutto sostenibile nel lungo termine.
    Naturalmente la portata dell'accordo può essere molto varia e quindi senza notizie precise è difficile lanciarsi in previsioni. La più conservativa è quella che abbiano sfruttato questa possibilità per evitare di dovere fare una campagna estiva 2016 addirittura sanguinosa, ma nulla vieta ipotesi più interessanti che incorporino nel business plan che devono presentare all'Uefa l'ingresso di questi famigerati nuovi soci, chiunque essi siano. Di sicuro l'ipotesi peggiore sarebbe stata l'inerte attesa dell'offerta di un settlement agreement da parte dell'Uefa che avrebbe imposto limiti di costo sanguinosi per almeno un triennio a una dirigenza già incapace. La malizia potrebbe suggerire che lo abbiano fatto semplicemente per evitare che tale eventualità portasse un crollo definitivo dei risultati e quindi del valore del loro asset. Comunque è una buona notizia, la cui portata, ovvero di quanto intendono sforare da qui al 2020 e che proiezioni fanno in materia di ricavi, andrà misurata quando verrano resi noti i dettagli, e spero che ciò avvenga, dato che gli accordi di natura sanzionatoria sono stati resi pubblici nel passato e non vedo perché accordi di natura "espansiva" come questi non debbano esserlo. Maggio dovrebbe essere il mese giusto. Ovvio che l'UEFA accetterà un piano realistico che prevede un temporaneo buco in vista di un ragionevole (e tanto più corposo quanto più corpose sono le perdite iniziali) aumento dei ricavi che non può essere legato solo al ritorno in CL.
    Peccato che la stampa non faccia bene il suo lavoro, potrebbero investigare un po' sui contenuti di questa proposta invece che pubblicare le chiacchiere di Licia Ronzulli.
    Comunque le norme sono queste:

    ANNEX XII: Voluntary agreements for break-even requirement

    Principles

    1. A club may apply to the UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber
    to enter into a voluntary agreement with the aim of complying with the break-even
    requirement.

    2. A club is eligible to apply to enter into a voluntary agreement if it:
    i) has been granted a valid licence to enter the UEFA club competitions by
    its national licensor but has not qualified for a UEFA club competition in the
    season that precedes the entry into force of the voluntary agreement
    ; or
    ii) has qualified for a UEFA club competition and fulfils the break-even
    requirement in the monitoring period that precedes the entry into force of
    the voluntary agreement; or
    iii) has been subject to a significant change in ownership and/or control within
    the 12 months preceding the application deadline.

    3. The club must not have been party to a voluntary agreement (as defined in this
    annex) or subject to a disciplinary measure or settlement agreement (as foreseen
    in the Procedural rules governing the UEFA Club Financial Control Body) within
    the last three reporting periods.

    4. A voluntary agreement can cover up to four reporting periods.

    5. A voluntary agreement includes a structured set of obligations which are
    individually tailored to the situation of the club, break-even targets defined as
    annual and aggregate break-even results for each reporting period covered by the
    agreement, and any other obligations a as agreed with the UEFA Club Financial
    Control Body investigatory chamber.

    Process

    1. The application deadline is the 31 December preceding the licence season in
    which the voluntary agreement would come into force.

    2. When applying for a voluntary agreement the club must:
    a) submit a long-term business plan, consisting of a balance sheet, a profit and
    loss account and a cash flow statement which must be based on reasonable
    and conservative assumptions, in the form communicated by the UEFA
    administration, including future break-even information up to reporting period
    T+4;
    b) demonstrate its ability to continue as a going concern until at least the end of
    the period covered by the voluntary agreement;
    c) submit an irrevocable commitment(s) by an equity participant(s) and/or related
    party(ies) to make contributions for an amount at least equal to the aggregate
    future break-even deficits for all the reporting periods covered by the voluntary
    agreement. This irrevocable commitment must be evidenced by way of a
    legally binding agreement between the licensee and the equity participant
    and/or related party and, if required by the UEFA Club Financial Control Body
    investigatory chamber, it must also be secured by means of either:
    i) payments into an escrow account, or
    ii) a guarantee from another company in the legal group structure outside the
    reporting perimeter; or
    iii) such other form of security as the UEFA Club Financial Control Body
    investigatory chamber considers satisfactory;
    d) demonstrate its ability to meet the targets and obligations agreed with the
    UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber.

    3. The UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber reviews each
    application and is free to conclude the corresponding voluntary agreement or not.

    4. The UEFA Club Financial Control Body investigatory chamber monitors the proper
    and timely implementation of voluntary agreements.

    5. Clubs bound by a voluntary agreement:
    a) undertake to provide the UEFA administration with information on a timely
    basis evidencing their compliance with all obligations included in the voluntary
    agreement;
    b) may be subjected to disciplinary measures by the UEFA Club Financial Control
    Body investigatory or adjudicatory chamber as foreseen in the Procedural
    rules governing the UEFA Club Financial Control Body if they fail to comply
    with the terms of their voluntary Agreement


    In soldoni: noi ricadiamo nell'ipotesi in grassetto. il periodo di monitoraggio che si riferisce alla stagione europea 2016/17 prende in considerazione gli esercizi di bilancio 2016 (detto periodo T) 2015 (T-1) e 2014 (T-2). Evidentemente hanno fatto domanda entro il 31 dicembre 2015 e presumo puntino a rientrare in regola entro al massimo il T+4 ovvero il 2020, ma non diminuendo i costi ma aumentando i ricavi, altrimenti questa iniziativa non avrebbe alcun senso, tanto più che alla fine della fiera, se dopo 4 anni hai ancora i bilanci sfondati (il punto 5 lettera b) rischi concretamente delle squalifiche. Insomma, se fai una mossa del genere devi puntare assolutamente a un rilancio tecnico altrimenti è autolesionismo puro anche in termini di valore patrimoniale del club e quelli che ancora capiscono qualcosa all'interno della Fininvest non credo che non lo sappiano. Se poi si tratta di una compagnia di perfetti idioti masochisti (e mi riferisco anche ai figli, non tanto al vecchio duo) lo scopriremo a breve. Se avessero avuto l'intenzione di fare l'ultimo passo per abbattere definitivamente i costi per non metterci più un centesimo avrebbero atteso placidamente il settlement agreement, per sbandierare poi l'impossibilità oggettiva di fare mercato. Inter e Roma sono stati in grado di fare mercato anche sotto sanzione perché hanno uno straccio di direttore sportivo in grado di fare plusvalenze senza pregiudicare troppo il livello della squadra, noi no e immagino che qualcuno cominci a rendersene conto là dentro. Comunque finché non escono indiscrezioni sul business plan presentato ufficialmente all'Uefa non si può dire nulla di preciso.
    Complimenti per l'analisi puntualissima e precisa. Concordo con te, un accordo di questo tipo dovrebbe prefigurare la volontà o la capacità di poter aumentare i ricavi nei prossimi anni. Non ci siamo messi a 90 con l'UEFA come fatto da Inter e Roma, ma abbiamo illustrato un probabile business plan giustificativo dei deficit in cui incapperemo. Immagino che nel progetto presentato da Barbara ci sia l'accordo con Bee ed i fantomatici 100M in più all'anno che ci garantirebbe tale accordo. Ma non essendoci niente di firmato o di definitivo, e soprattutto leggendo il punto 5) che prevede che i club che effettuano il voluntary agreement devono rispettare le scadenze temporali relativi agli obblighi che assumono altrimenti saranno soggetti a sanzioni dell'UEFA... mi chiedo: è un tentativo per prendere ulteriormente tempo sul fronte della vendita societaria (dando in pasto all'UEFA delle chiacchiere e assumendo obblighi che sanno già di non poter rispettare) o sanno realmente quello che stanno facendo, perché magari la vendita societaria è effettivamente vicina? Non possiamo che aspettare la fine del campionato e sperare di non inguaiarci ulteriormente.
    Ultima modifica di Il Re dell'Est; 09-03-2016 alle 12:08
    Con il Milan nel sangue, nella mente e nel cuore.

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