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Trevisani sul Milan e su Amorim:"Se prendete qualche titolo e qualche tweet del post Sassuolo-Milan, c'era già un clima da tragedia: 'Il Milan si guarda attorno, pronto a sostituire Ruben Amorim'. Ma parlo anche di colleghi valenti, di quelli con i canali YouTube e tutto il resto, che parlavano di un Amorim per cui, niente, la cura non funziona. È la stessa problematica del discorso sulla Juve: se inizi un progetto, la parola 'progetto' non significa 'pronto intervento', significa progetto. È una cosa che deve durare almeno un anno, meglio se due. Dopo due anni puoi valutare se i giocatori sono migliorati, quanti infortuni ci sono stati, e la comunicazione, che in Amorim è straordinaria, e poi decidi se questo allenatore va bene o non va bene. Non è che dopo due, cinque o dieci partite lo decapiti e lo sollevi dalle sue funzioni! Il Milan ha un sacco di cose che deve migliorare a livello societario, perché sta cercando di sistemarsi. Qualcuno ci dovrebbe spiegare, ad esempio, perché Fikayo Tomori fa un partitone a Salisburgo e poi non può far parte di questa squadra. Per me è una follia completamente senza senso. Poi, se vogliamo dire che Mario Gila è l'equivalente dei titolari dell'Inter va benissimo, ma che Tomori non possa fare il quarto difensore o dare un contributo a questa squadra, per me è un errore gestionale gravissimo, e non necessariamente addebitabile a Ruben Amorim.
Ma al di là di questo, Amorim ha fatto delle cose buone: parla da Dio quando comunica, è veramente bravissimo, anche se sicuramente fa delle cose che non sono per forza giuste. Fa degli errori anche lui: per me, ad esempio, Alphadjo Cisse, che fa il fenomeno a Salisburgo, lasciargli fare zero minuti subito dopo è un errore grave. E quel salamucco di cambio con Loftus-Cheek al 75esimo è un altro errore grave. E infatti il Dio del calcio vede e punisce l'errore, e per momenti fai tre pari, perché le partite non sono mai finite e bisogna sempre continuare a spingere! Quindi voglio dire: così come per Spalletti, non è che Amorim sia perfetto, ma facciamolo lavorare! Il Milan fa vedere delle cose buone, ha ottimi giocatori, sta cercando di trovare una sua identità e ha tanti motivi per dare ad Amorim il tempo di portare avanti il suo lavoro. Vi garantisco però che al prossimo passo falso resteremo qui a sentire che non parla la lingua, che non capisce il nostro calcio, che non sa trattare i giocatori, che ha sbagliato quel cambio e che quindi va cacciato via perché è un *******. Purtroppo per lui, Amorim allena i giocatori e non i giornalisti, e questo lo porterà a essere ferocemente criticato da quelli che di mestiere difendono gli allenatori solo per convenienza. Ma Amorim, non vi voglio nemmeno dire se sia bravo o no a prescindere, siccome non ha quella difesa corporativa che hanno altri tecnici, merita che gliela facciamo noi una difesa".
Ma al di là di questo, Amorim ha fatto delle cose buone: parla da Dio quando comunica, è veramente bravissimo, anche se sicuramente fa delle cose che non sono per forza giuste. Fa degli errori anche lui: per me, ad esempio, Alphadjo Cisse, che fa il fenomeno a Salisburgo, lasciargli fare zero minuti subito dopo è un errore grave. E quel salamucco di cambio con Loftus-Cheek al 75esimo è un altro errore grave. E infatti il Dio del calcio vede e punisce l'errore, e per momenti fai tre pari, perché le partite non sono mai finite e bisogna sempre continuare a spingere! Quindi voglio dire: così come per Spalletti, non è che Amorim sia perfetto, ma facciamolo lavorare! Il Milan fa vedere delle cose buone, ha ottimi giocatori, sta cercando di trovare una sua identità e ha tanti motivi per dare ad Amorim il tempo di portare avanti il suo lavoro. Vi garantisco però che al prossimo passo falso resteremo qui a sentire che non parla la lingua, che non capisce il nostro calcio, che non sa trattare i giocatori, che ha sbagliato quel cambio e che quindi va cacciato via perché è un *******. Purtroppo per lui, Amorim allena i giocatori e non i giornalisti, e questo lo porterà a essere ferocemente criticato da quelli che di mestiere difendono gli allenatori solo per convenienza. Ma Amorim, non vi voglio nemmeno dire se sia bravo o no a prescindere, siccome non ha quella difesa corporativa che hanno altri tecnici, merita che gliela facciamo noi una difesa".