Torino: trapianto su paziente con organi invertiti.

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All'ospedale Molinette di Torino, un programmatore informatico di 32 anni originario della Campania è stato protagonista di un intervento chirurgico rivoluzionario, definito senza precedenti mondiali. Il paziente, nato con il situs viscerum inversus (una rara condizione in cui tutti gli organi interni sono disposti in modo speculare rispetto alla norma), necessitava di un trapianto combinato di cuore e fegato a causa di una cardiopatia congenita che aveva gravemente compromesso anche la funzionalità epatica, degenerata in cirrosi e carcinoma.

La complessità dell'operazione risiedeva nell'estrema difficoltà di adattare organi provenienti da un donatore con anatomia standard a un corpo con disposizione invertita. L'equipe multidisciplinare della Città della Salute, coordinata dal professor Renato Romagnoli e dal professor Mauro Rinaldi, ha ideato una strategia innovativa che ha richiesto 17 ore di sala operatoria. I chirurghi hanno dovuto ricostruire interamente le connessioni vascolari con un approccio "creativo", utilizzando segmenti di vasi del donatore per garantire il corretto afflusso sanguigno. Il successo dell'intervento ha permesso il ripristino delle funzioni vitali e il paziente è attualmente in fase di riabilitazione con decorso positivo.
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All'ospedale Molinette di Torino, un programmatore informatico di 32 anni originario della Campania è stato protagonista di un intervento chirurgico rivoluzionario, definito senza precedenti mondiali. Il paziente, nato con il situs viscerum inversus (una rara condizione in cui tutti gli organi interni sono disposti in modo speculare rispetto alla norma), necessitava di un trapianto combinato di cuore e fegato a causa di una cardiopatia congenita che aveva gravemente compromesso anche la funzionalità epatica, degenerata in cirrosi e carcinoma.

La complessità dell'operazione risiedeva nell'estrema difficoltà di adattare organi provenienti da un donatore con anatomia standard a un corpo con disposizione invertita. L'equipe multidisciplinare della Città della Salute, coordinata dal professor Renato Romagnoli e dal professor Mauro Rinaldi, ha ideato una strategia innovativa che ha richiesto 17 ore di sala operatoria. I chirurghi hanno dovuto ricostruire interamente le connessioni vascolari con un approccio "creativo", utilizzando segmenti di vasi del donatore per garantire il corretto afflusso sanguigno. Il successo dell'intervento ha permesso il ripristino delle funzioni vitali e il paziente è attualmente in fase di riabilitazione con decorso positivo.
Queste sono quelle cose che equivalgono alla volta della Cappella Sistina per Michelangelo o alla Quinta Sinfonia per Beethoven. Grandi opere di grandissimi professionisti della propria arte o scienza.
 

gabri65

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All'ospedale Molinette di Torino, un programmatore informatico di 32 anni originario della Campania è stato protagonista di un intervento chirurgico rivoluzionario, definito senza precedenti mondiali. Il paziente, nato con il situs viscerum inversus (una rara condizione in cui tutti gli organi interni sono disposti in modo speculare rispetto alla norma), necessitava di un trapianto combinato di cuore e fegato a causa di una cardiopatia congenita che aveva gravemente compromesso anche la funzionalità epatica, degenerata in cirrosi e carcinoma.

La complessità dell'operazione risiedeva nell'estrema difficoltà di adattare organi provenienti da un donatore con anatomia standard a un corpo con disposizione invertita. L'equipe multidisciplinare della Città della Salute, coordinata dal professor Renato Romagnoli e dal professor Mauro Rinaldi, ha ideato una strategia innovativa che ha richiesto 17 ore di sala operatoria. I chirurghi hanno dovuto ricostruire interamente le connessioni vascolari con un approccio "creativo", utilizzando segmenti di vasi del donatore per garantire il corretto afflusso sanguigno. Il successo dell'intervento ha permesso il ripristino delle funzioni vitali e il paziente è attualmente in fase di riabilitazione con decorso positivo.

Questi son grandi risultati della medicina, invece di trapiantare vagine e cambiare il sesso a disadattati e altre bestie strane.

Detto questo, oggi puoi morire pure di raffreddore, visto che al pronto soccorso ti considerano solo se stai crepando, ormai proprietà assoluta delle risorse.
 
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