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GDS in edicola oggi : tra martedì e mercoledì, Christian Pulisic ha assistito a distanza alla vittoria in amichevole degli Stati Uniti contro il Cile, partita in cui l'altro rossonero Yunus Musah è rimasto in panchina per 90 minuti sotto la guida del CT Mauricio Pochettino. Si tratta di un evento raro per il capitano statunitense, il quale sta attraversando un momento particolare: dopo la sconfitta al Mondiale contro il Belgio il 7 luglio e il brutto infortunio che gli ha impedito di svolgere la preparazione estiva con il Milan, Chris è tornato ad allenarsi in gruppo solo nella settimana di inizio Serie A, finendo in panchina a Torino il 23 agosto. Il suo esordio stagionale è avvenuto il 12 settembre, quando il tecnico Ruben Amorim lo ha inserito all'intervallo contro la Lazio; nell'occasione Pulisic ha contribuito alla rimonta da 0-2 a 2-2 con un assist, per poi ritrovare il gol la settimana successiva contro il Lecce, siglando la sua prima rete rossonera del 2026. Di comune accordo con il Milan e la federazione statunitense, il calciatore ha rinunciato alla convocazione nazionale per restare ad allenarsi a Milanello con l'obiettivo condiviso di lasciarsi alle spalle i difficili primi otto mesi dell'anno e tornare ai livelli espressi nelle stagioni precedenti. Parallelamente rimane aperta la questione del rinnovo contrattuale: dopo la frenata trattativa di un anno e mezzo fa, l'accordo attuale scade il 30 giugno 2027, con un'opzione di prolungamento di un anno a favore del club. Il patron Gerry Cardinale vorrebbe blindarlo almeno fino al 2031, considerando Pulisic un elemento fondamentale sia in campo sia come uomo immagine di RedBird negli Stati Uniti; tuttavia, rispetto alla precedente offerta da circa 5 milioni di euro netti all'anno sfiorata nel 2025, le pretese d'ingaggio del giocatore potrebbero essere cresciute con l'avvicinarsi della scadenza. La forza contrattuale di Pulisic dipenderà dalle sue prestazioni sul campo, mentre Cardinale prosegue la sua politica di blindatura dei big rossoneri lavorando contemporaneamente sui rinnovi fino al 2031 di Strahinja Pavlović, a cui verrà proposto un raddoppio dello stipendio da 1,7 a 3,5 milioni a stagione, e di Adrien Rabiot, per il quale è previsto un adeguamento al rialzo rispetto agli attuali 3,5 milioni percepiti.