Poli:"Torti da Montella. Meritavo di più".

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
256,559
Reaction score
50,743
Poli, ex centrocampista del Milan, attualmente al Bologna, domani ritroverà i rossoneri da avversari. Intervistato dalla Gazzetta in edicola, il centrocampista ha attaccato Vincenzo Montella. Ecco le dichiarazioni."Cosa è successo al Milan? Difficile dirlo. Il primo anno, con Allegri e Seedorf, ho giocato tanto debuttando anche inChampions e cavandomela bene.Nel tempo, purtroppo, sono emersi alcuni problemi oggettivi che hanno bloccato la crescita del gruppo: sei allenatori in quattro anni, una proprietà in bilico, giocatori che andavano e venivano. Io cercavo di dare una mano, anche con Inzaghi sono stato utilizzato spesso. Con Mihajlovic sono diventato riserva? Con lui ho avuto un buon rapporto. Mi diceva che ero un ottimo professionista. In quella stagione ho imparato a essere importante anche giocando poco: mi sono adattato bene a un meccanismo che non conoscevo. Solo 380 minuti in campo con Montella? L’ho chiesto anche a Montella, con educazione ma anche con chiarezza. È stato un anno molto brutto proprio per il rapporto con l’allenatore. Montella ha avuto una gestione superficiale e non sapeva nemmeno comunicare. Io meritavo di giocare molto di più per come mi allenavo e per come mi comportavo. Mi ha dato fastidio la scarsa considerazione. Nonostante l’atteggiamento di Montella, io ho continuato a dare il massimo per me, per il Milan e per i tifosi. I complimenti di Montella dopo la vittoria contro il Bologna in 9 contro 11? Speravo che qualcosa sarebbe cambiato? Lo speravo, perché quella sera Montella disse la verità. Qualche giorno dopo mi fece giocare contro la Lazio e il Milan pareggiò. Poi basta. Ma sa cosa conta davvero per me? La stima e l’affetto che ancora oggi i tifosi del Milan mi manifestano. Qual è il problema del Milan? È cambiato troppo spesso il progetto tecnico, ogni anno si riparte da zero. Io resto affezionato a Berlusconi e a Galliani. Sono felice di aver giocato con quella maglia così bella: da bambino ero tifoso del Milan, ho coronato il mio sogno. E ho dato tutto. Quando ho deciso di andare via? A inizio 2017. Avevo bisogno di sentirmi importante e ho scelto Bologna perché al Dall’Ara avevo sempre avuto ottime sensazioni. Questo è un club importante che ricomincerà a dare grandi gioie ai suoi tifosi".
`
`
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
75,210
Reaction score
44,758
Poli, ex centrocampista del Milan, attualmente al Bologna, domani ritroverà i rossoneri da avversari. Intervistato dalla Gazzetta in edicola, il centrocampista ha attaccato Vincenzo Montella. Ecco le dichiarazioni."Cosa è successo al Milan? Difficile dirlo. Il primo anno, con Allegri e Seedorf, ho giocato tanto debuttando anche inChampions e cavandomela bene.Nel tempo, purtroppo, sono emersi alcuni problemi oggettivi che hanno bloccato la crescita del gruppo: sei allenatori in quattro anni, una proprietà in bilico, giocatori che andavano e venivano. Io cercavo di dare una mano, anche con Inzaghi sono stato utilizzato spesso. Con Mihajlovic sono diventato riserva? Con lui ho avuto un buon rapporto. Mi diceva che ero un ottimo professionista. In quella stagione ho imparato a essere importante anche giocando poco: mi sono adattato bene a un meccanismo che non conoscevo. Solo 380 minuti in campo con Montella? L’ho chiesto anche a Montella, con educazione ma anche con chiarezza. È stato un anno molto brutto proprio per il rapporto con l’allenatore. Montella ha avuto una gestione superficiale e non sapeva nemmeno comunicare. Io meritavo di giocare molto di più per come mi allenavo e per come mi comportavo. Mi ha dato fastidio la scarsa considerazione. Nonostante l’atteggiamento di Montella, io ho continuato a dare il massimo per me, per il Milan e per i tifosi. I complimenti di Montella dopo la vittoria contro il Bologna in 9 contro 11? Speravo che qualcosa sarebbe cambiato? Lo speravo, perché quella sera Montella disse la verità. Qualche giorno dopo mi fece giocare contro la Lazio e il Milan pareggiò. Poi basta. Ma sa cosa conta davvero per me? La stima e l’affetto che ancora oggi i tifosi del Milan mi manifestano. Qual è il problema del Milan? È cambiato troppo spesso il progetto tecnico, ogni anno si riparte da zero. Io resto affezionato a Berlusconi e a Galliani. Sono felice di aver giocato con quella maglia così bella: da bambino ero tifoso del Milan, ho coronato il mio sogno. E ho dato tutto. Quando ho deciso di andare via? A inizio 2017. Avevo bisogno di sentirmi importante e ho scelto Bologna perché al Dall’Ara avevo sempre avuto ottime sensazioni. Questo è un club importante che ricomincerà a dare grandi gioie ai suoi tifosi".

Vabbè il milan non è più il milan e non lo è da anni...... e lo si evince anche da dichiarazioni del genere del carneade di turno.
Poli che avrebbe voluto giocare di più, poli l'incompreso, poli la vittima.
Cosi parlò colui che stramazza al suolo senza che alcuno lo tocchi.
 

Il Rosso e il Nero

Il Milan è una fede
Registrato
10 Settembre 2012
Messaggi
1,137
Reaction score
5
Poli, ex centrocampista del Milan, attualmente al Bologna, domani ritroverà i rossoneri da avversari. Intervistato dalla Gazzetta in edicola, il centrocampista ha attaccato Vincenzo Montella. Ecco le dichiarazioni."Cosa è successo al Milan? Difficile dirlo. Il primo anno, con Allegri e Seedorf, ho giocato tanto debuttando anche inChampions e cavandomela bene.Nel tempo, purtroppo, sono emersi alcuni problemi oggettivi che hanno bloccato la crescita del gruppo: sei allenatori in quattro anni, una proprietà in bilico, giocatori che andavano e venivano. Io cercavo di dare una mano, anche con Inzaghi sono stato utilizzato spesso. Con Mihajlovic sono diventato riserva? Con lui ho avuto un buon rapporto. Mi diceva che ero un ottimo professionista. In quella stagione ho imparato a essere importante anche giocando poco: mi sono adattato bene a un meccanismo che non conoscevo. Solo 380 minuti in campo con Montella? L’ho chiesto anche a Montella, con educazione ma anche con chiarezza. È stato un anno molto brutto proprio per il rapporto con l’allenatore. Montella ha avuto una gestione superficiale e non sapeva nemmeno comunicare. Io meritavo di giocare molto di più per come mi allenavo e per come mi comportavo. Mi ha dato fastidio la scarsa considerazione. Nonostante l’atteggiamento di Montella, io ho continuato a dare il massimo per me, per il Milan e per i tifosi. I complimenti di Montella dopo la vittoria contro il Bologna in 9 contro 11? Speravo che qualcosa sarebbe cambiato? Lo speravo, perché quella sera Montella disse la verità. Qualche giorno dopo mi fece giocare contro la Lazio e il Milan pareggiò. Poi basta. Ma sa cosa conta davvero per me? La stima e l’affetto che ancora oggi i tifosi del Milan mi manifestano. Qual è il problema del Milan? È cambiato troppo spesso il progetto tecnico, ogni anno si riparte da zero. Io resto affezionato a Berlusconi e a Galliani. Sono felice di aver giocato con quella maglia così bella: da bambino ero tifoso del Milan, ho coronato il mio sogno. E ho dato tutto. Quando ho deciso di andare via? A inizio 2017. Avevo bisogno di sentirmi importante e ho scelto Bologna perché al Dall’Ara avevo sempre avuto ottime sensazioni. Questo è un club importante che ricomincerà a dare grandi gioie ai suoi tifosi".

Montella ha avuto molti torti, ma non fare giocare Poli non rientra fra questi
 

AllanX

New member
Registrato
19 Febbraio 2017
Messaggi
727
Reaction score
6
Ecco cosa succede quando una società scarica, a volte velatamente, a volte in maniera più diretta, tutte le co-responsabilità dei fallimenti solo sull'allenatore di turno.
Vero é che Vincenzino era nel pallone e ha fatto pena, ma adesso vorrebbero farci credere che stiamo parlando di un folle, da solo al comando e in grado di decidere unilateralmente lo staff, la preparazione, il mercato e magari anche le sorti del rifinanziamento...
Se finanche uno scarsone come Poli da tutte le colpe al capro espiatorio Vincenzino invece di guardarsi allo specchio ed avere la decenza di fare un po' di sana autocritica per la sua scarsezza, non oso immaginare lo stato attuale all'interno degli spogliatoi del Milan dove nascondersi dietro ogni alibi senza assumersi la minima responsabilità sembra essere all'ordine del giorno
Cosa avranno imparato i nostri dal disastroso girone di andata? E quanto saranno cresciuti da allora?
Temo pochissimo...
 

Djici

Senior Member
Registrato
27 Agosto 2012
Messaggi
32,489
Reaction score
12,493
Poli, ex centrocampista del Milan, attualmente al Bologna, domani ritroverà i rossoneri da avversari. Intervistato dalla Gazzetta in edicola, il centrocampista ha attaccato Vincenzo Montella. Ecco le dichiarazioni."Cosa è successo al Milan? Difficile dirlo. Il primo anno, con Allegri e Seedorf, ho giocato tanto debuttando anche inChampions e cavandomela bene.Nel tempo, purtroppo, sono emersi alcuni problemi oggettivi che hanno bloccato la crescita del gruppo: sei allenatori in quattro anni, una proprietà in bilico, giocatori che andavano e venivano. Io cercavo di dare una mano, anche con Inzaghi sono stato utilizzato spesso. Con Mihajlovic sono diventato riserva? Con lui ho avuto un buon rapporto. Mi diceva che ero un ottimo professionista. In quella stagione ho imparato a essere importante anche giocando poco: mi sono adattato bene a un meccanismo che non conoscevo. Solo 380 minuti in campo con Montella? L’ho chiesto anche a Montella, con educazione ma anche con chiarezza. È stato un anno molto brutto proprio per il rapporto con l’allenatore. Montella ha avuto una gestione superficiale e non sapeva nemmeno comunicare. Io meritavo di giocare molto di più per come mi allenavo e per come mi comportavo. Mi ha dato fastidio la scarsa considerazione. Nonostante l’atteggiamento di Montella, io ho continuato a dare il massimo per me, per il Milan e per i tifosi. I complimenti di Montella dopo la vittoria contro il Bologna in 9 contro 11? Speravo che qualcosa sarebbe cambiato? Lo speravo, perché quella sera Montella disse la verità. Qualche giorno dopo mi fece giocare contro la Lazio e il Milan pareggiò. Poi basta. Ma sa cosa conta davvero per me? La stima e l’affetto che ancora oggi i tifosi del Milan mi manifestano. Qual è il problema del Milan? È cambiato troppo spesso il progetto tecnico, ogni anno si riparte da zero. Io resto affezionato a Berlusconi e a Galliani. Sono felice di aver giocato con quella maglia così bella: da bambino ero tifoso del Milan, ho coronato il mio sogno. E ho dato tutto. Quando ho deciso di andare via? A inizio 2017. Avevo bisogno di sentirmi importante e ho scelto Bologna perché al Dall’Ara avevo sempre avuto ottime sensazioni. Questo è un club importante che ricomincerà a dare grandi gioie ai suoi tifosi".

Senza dubbio che per impegno meritasse di piu, ma poi conta pure quello che fai in campo e li non si puo proprio dire che abbia brillato.
Eppure quando e arrivato non ha fatto male. Con Seedorf sembrava avere addiritura un senso...
Insomma come riserva ci poteva stare in quel Milan disastrato... ma che pensi di meritare pure di essere titolare e troppo.
 
Registrato
8 Settembre 2016
Messaggi
12,786
Reaction score
6,290
Poli, ex centrocampista del Milan, attualmente al Bologna, domani ritroverà i rossoneri da avversari. Intervistato dalla Gazzetta in edicola, il centrocampista ha attaccato Vincenzo Montella. Ecco le dichiarazioni."Cosa è successo al Milan? Difficile dirlo. Il primo anno, con Allegri e Seedorf, ho giocato tanto debuttando anche inChampions e cavandomela bene.Nel tempo, purtroppo, sono emersi alcuni problemi oggettivi che hanno bloccato la crescita del gruppo: sei allenatori in quattro anni, una proprietà in bilico, giocatori che andavano e venivano. Io cercavo di dare una mano, anche con Inzaghi sono stato utilizzato spesso. Con Mihajlovic sono diventato riserva? Con lui ho avuto un buon rapporto. Mi diceva che ero un ottimo professionista. In quella stagione ho imparato a essere importante anche giocando poco: mi sono adattato bene a un meccanismo che non conoscevo. Solo 380 minuti in campo con Montella? L’ho chiesto anche a Montella, con educazione ma anche con chiarezza. È stato un anno molto brutto proprio per il rapporto con l’allenatore. Montella ha avuto una gestione superficiale e non sapeva nemmeno comunicare. Io meritavo di giocare molto di più per come mi allenavo e per come mi comportavo. Mi ha dato fastidio la scarsa considerazione. Nonostante l’atteggiamento di Montella, io ho continuato a dare il massimo per me, per il Milan e per i tifosi. I complimenti di Montella dopo la vittoria contro il Bologna in 9 contro 11? Speravo che qualcosa sarebbe cambiato? Lo speravo, perché quella sera Montella disse la verità. Qualche giorno dopo mi fece giocare contro la Lazio e il Milan pareggiò. Poi basta. Ma sa cosa conta davvero per me? La stima e l’affetto che ancora oggi i tifosi del Milan mi manifestano. Qual è il problema del Milan? È cambiato troppo spesso il progetto tecnico, ogni anno si riparte da zero. Io resto affezionato a Berlusconi e a Galliani. Sono felice di aver giocato con quella maglia così bella: da bambino ero tifoso del Milan, ho coronato il mio sogno. E ho dato tutto. Quando ho deciso di andare via? A inizio 2017. Avevo bisogno di sentirmi importante e ho scelto Bologna perché al Dall’Ara avevo sempre avuto ottime sensazioni. Questo è un club importante che ricomincerà a dare grandi gioie ai suoi tifosi".

Un po' di spazio in più lo avrebbe meritato, ma non certamente un ruolo da titolare.
A Bologna fece davvero un partitone.
I giocatori che danno il massimo li apprezzo sempre, al di la del talento.
 

DeJongFrimpong

New member
Registrato
26 Settembre 2013
Messaggi
173
Reaction score
1
Realmente c'è qualcuno che lo ricorda con affetto e stima? Forse qualche suo familiare... Uno dei calciatori più scandalosi che abbia vestito la nostra maglia negli ultimi anni, e purtroppo ne abbiamo avuti tanti
 
Registrato
8 Settembre 2016
Messaggi
12,786
Reaction score
6,290
Realmente c'è qualcuno che lo ricorda con affetto e stima? Forse qualche suo familiare... Uno dei calciatori più scandalosi che abbia vestito la nostra maglia negli ultimi anni, e purtroppo ne abbiamo avuti tanti

Il peggiore era Mesbah dai ;-)

Non lo rimpiango di certo ma pur essendo limitato il suo impegno non è mai mancato.
Non posso incolparlo di non essere Ronaldo, casomai posso lamentarmi di chi ha reso il Milan una squadra con tanti giocatori mediocri e pochi campioni.
 
Registrato
5 Luglio 2014
Messaggi
4,857
Reaction score
146
Poli, ex centrocampista del Milan, attualmente al Bologna, domani ritroverà i rossoneri da avversari. Intervistato dalla Gazzetta in edicola, il centrocampista ha attaccato Vincenzo Montella. Ecco le dichiarazioni."Cosa è successo al Milan? Difficile dirlo. Il primo anno, con Allegri e Seedorf, ho giocato tanto debuttando anche inChampions e cavandomela bene.Nel tempo, purtroppo, sono emersi alcuni problemi oggettivi che hanno bloccato la crescita del gruppo: sei allenatori in quattro anni, una proprietà in bilico, giocatori che andavano e venivano. Io cercavo di dare una mano, anche con Inzaghi sono stato utilizzato spesso. Con Mihajlovic sono diventato riserva? Con lui ho avuto un buon rapporto. Mi diceva che ero un ottimo professionista. In quella stagione ho imparato a essere importante anche giocando poco: mi sono adattato bene a un meccanismo che non conoscevo. Solo 380 minuti in campo con Montella? L’ho chiesto anche a Montella, con educazione ma anche con chiarezza. È stato un anno molto brutto proprio per il rapporto con l’allenatore. Montella ha avuto una gestione superficiale e non sapeva nemmeno comunicare. Io meritavo di giocare molto di più per come mi allenavo e per come mi comportavo. Mi ha dato fastidio la scarsa considerazione. Nonostante l’atteggiamento di Montella, io ho continuato a dare il massimo per me, per il Milan e per i tifosi. I complimenti di Montella dopo la vittoria contro il Bologna in 9 contro 11? Speravo che qualcosa sarebbe cambiato? Lo speravo, perché quella sera Montella disse la verità. Qualche giorno dopo mi fece giocare contro la Lazio e il Milan pareggiò. Poi basta. Ma sa cosa conta davvero per me? La stima e l’affetto che ancora oggi i tifosi del Milan mi manifestano. Qual è il problema del Milan? È cambiato troppo spesso il progetto tecnico, ogni anno si riparte da zero. Io resto affezionato a Berlusconi e a Galliani. Sono felice di aver giocato con quella maglia così bella: da bambino ero tifoso del Milan, ho coronato il mio sogno. E ho dato tutto. Quando ho deciso di andare via? A inizio 2017. Avevo bisogno di sentirmi importante e ho scelto Bologna perché al Dall’Ara avevo sempre avuto ottime sensazioni. Questo è un club importante che ricomincerà a dare grandi gioie ai suoi tifosi".

Ora va bene l'incapacità di Montella nella gestione del tutto,ma non offendere la nostra intelligenza,caro Poli:tu giusto nel Bologna puoi giocare,per l'appunto.
 
Alto