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Dopo anni di leccate, con Furlani ormai completamente fuori dai giochi e dal CDA come abbiamo riferito ieri, Pellegatti sentenzia:"Volevo trarre un bilancio del lavoro di Giorgio Furlani. Che bilancio è? Il bilancio è totalmente negativo. È totalmente negativo perché lui è stato l'amministratore delegato degli ultimi tre anni, i tre anni più brutti della storia del Milan. Non aveva iniziato male: quando era a Londra nei suoi uffici di Elliott era l'uomo che doveva dare il semaforo verde alle operazioni studiate e portate avanti da Gazidis, Maldini e Massara. È stato bravo, per esempio, quando si è impuntato nella trattativa per Tonali, un giocatore che poi è diventato protagonista non solo sul campo, ma anche nel cuore dei tifosi rossoneri. Quindi un inizio da amministratore, non delegato, perché c'era Gazidis, il cui lavoro, tra confronti e discussioni con Maldini e Massara, aveva portato ai risultati che tutti abbiamo visto, cioè la vittoria dello scudetto. Poi c'è stato il licenziamento di Maldini, in cui Giorgio Furlani non c'entrava nulla, ed è diventato amministratore delegato. Subito ha commesso l'errore fatale e incredibile di pensare di gestire, o di affidare la gestione del mercato e dei contatti tra società, giocatori e allenatori, a chi non era un dirigente esperto del settore. Si pensi alla scelta di Fonseca, che non è stato minimamente aiutato, senza affiancargli qualcuno che lo sostenesse. Poi è arrivato finalmente il ravvedimento, figlio soprattutto della decisione di Cardinale di prendere un direttore sportivo: tra le varie opzioni si è andati su Tare. Si è preso, sempre su iniziativa di Cardinale, Tare insieme a Massimiliano Allegri. E poi, ripeto, dopo un anno veramente complicato e difficile — il più brutto, tra allenatori che inseguono i capitani e allenatori mandati via dopo essere andati in conferenza stampa, cose inaudite anche sul piano del mercato —, è stato lui a vendere Tonali: non era da vendere, bisognava resistere. È lui che non ha saputo gestire la situazione: il Milan doveva solo capire di dover inserire un paio di tasselli ogni anno, e invece è riuscito ad andare sempre più in basso, sempre peggio. E quindi anche lì non è riuscito a imporsi, lasciando soli Tare e Allegri, per cui il bilancio è totalmente negativo. però fare cronaca e adesso ha lasciato il Milan. Questo è il suo bilancio: prendiamo atto di questo, cancelliamo questi tre anni e speriamo che adesso ci aspettino tempi migliori".