Milan tra Lewa, Jackson, Nunez e Retegui e contro il mal di gol

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Tuttosport: l'attuale analisi del momento rossonero evidenzia come il vero problema del Milan sia l'assenza di un attaccante di peso, una lacuna resa evidente dal digiuno delle punte che non segnano da almeno 39 giorni. Il club necessita di un profilo alla Lewandowski o alla Lautaro Martinez, un investimento economico pesante e non più rimandabile che eviti scommesse su giocatori fisicamente fragili, come accaduto nei casi di Victor Boniface o Jean-Philippe Mateta, i cui acquisti sono sfumati proprio perché "le due operazioni non dovevano essere finalizzate" a causa delle condizioni delle loro ginocchia. Il tema della ricerca del "sacro Graal" offensivo è definito atavico, poiché da oltre un decennio il Milan non riesce a trovare una punta su cui costruire un progetto a lungo termine: gli innesti di Ibrahimovic e Giroud sono stati infatti soluzioni a breve termine per ragioni anagrafiche, mentre i vari Bacca, Kalinic, André Silva, Higuain, Morata, Gimenez e Nkunku non hanno permesso di fondare nulla di solido. Questa carenza ha causato la perdita di punti decisivi nelle "partite sporche", portando la squadra a scivolare al terzo posto, superata da un Napoli capace di vincere anche senza Hojlund e Lukaku. Per la stagione 2026-27, a prescindere dal modulo scelto, sarà fondamentale affidare la maglia numero 9 a un trascinatore capace di incutere timore alle difese e di alzare il livello qualitativo per competere davvero per la vittoria. Allegri ha ribadito più volte questa "necessità tecnico-strutturale" e la dirigenza dovrà ora completare il puzzle con un colpo di spessore, dopo anni in cui, nonostante l'alternarsi di quattro proprietà, sono stati spesi molti soldi senza trovare una certezza definitiva in attacco.

CorSport: il problema dell'attacco rappresenta un pensiero fisso per Massimiliano Allegri e per la dirigenza del Milan, impegnata a risolvere un'annosa carenza di gol che persiste sin dall'addio di Giroud. Nonostante gli investimenti onerosi per Christopher Nkunku (38 milioni) e Santiago Gimenez (32 milioni), entrambi considerati delusioni di mercato e possibili partenti in estate, il club non è riuscito a trovare una punta centrale efficace, collezionando anche il fallimento dell'operazione Morata. Mentre i profili meno costosi come Jovic e Abraham hanno paradossalmente reso sopra le aspettative, il futuro di Niclas Füllkrug appare segnato dal mancato riscatto, così come restano incerte le posizioni di Pulisic e Leao. Per la prossima stagione Allegri ipotizza una rivoluzione tattica basata sul tridente, spingendo la dirigenza a valutare nuovi profili internazionali: sfumate o difficili le piste Kean, Vlahovic e Lewandowski, i nomi caldi sul taccuino di Tare e Furlani sono Nicolas Jackson, che potrebbe arrivare in prestito dal Chelsea dopo la parentesi al Bayern, Mateo Retegui, desideroso di lasciare l'Arabia Saudita nonostante l'ingaggio faraonico, e Darwin Nuñez, su cui però è forte l'interesse della Juventus.

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Tuttosport: l'attuale analisi del momento rossonero evidenzia come il vero problema del Milan sia l'assenza di un attaccante di peso, una lacuna resa evidente dal digiuno delle punte che non segnano da almeno 39 giorni. Il club necessita di un profilo alla Lewandowski o alla Lautaro Martinez, un investimento economico pesante e non più rimandabile che eviti scommesse su giocatori fisicamente fragili, come accaduto nei casi di Victor Boniface o Jean-Philippe Mateta, i cui acquisti sono sfumati proprio perché "le due operazioni non dovevano essere finalizzate" a causa delle condizioni delle loro ginocchia. Il tema della ricerca del "sacro Graal" offensivo è definito atavico, poiché da oltre un decennio il Milan non riesce a trovare una punta su cui costruire un progetto a lungo termine: gli innesti di Ibrahimovic e Giroud sono stati infatti soluzioni a breve termine per ragioni anagrafiche, mentre i vari Bacca, Kalinic, André Silva, Higuain, Morata, Gimenez e Nkunku non hanno permesso di fondare nulla di solido. Questa carenza ha causato la perdita di punti decisivi nelle "partite sporche", portando la squadra a scivolare al terzo posto, superata da un Napoli capace di vincere anche senza Hojlund e Lukaku. Per la stagione 2026-27, a prescindere dal modulo scelto, sarà fondamentale affidare la maglia numero 9 a un trascinatore capace di incutere timore alle difese e di alzare il livello qualitativo per competere davvero per la vittoria. Allegri ha ribadito più volte questa "necessità tecnico-strutturale" e la dirigenza dovrà ora completare il puzzle con un colpo di spessore, dopo anni in cui, nonostante l'alternarsi di quattro proprietà, sono stati spesi molti soldi senza trovare una certezza definitiva in attacco.

CorSport: il problema dell'attacco rappresenta un pensiero fisso per Massimiliano Allegri e per la dirigenza del Milan, impegnata a risolvere un'annosa carenza di gol che persiste sin dall'addio di Giroud. Nonostante gli investimenti onerosi per Christopher Nkunku (38 milioni) e Santiago Gimenez (32 milioni), entrambi considerati delusioni di mercato e possibili partenti in estate, il club non è riuscito a trovare una punta centrale efficace, collezionando anche il fallimento dell'operazione Morata. Mentre i profili meno costosi come Jovic e Abraham hanno paradossalmente reso sopra le aspettative, il futuro di Niclas Füllkrug appare segnato dal mancato riscatto, così come restano incerte le posizioni di Pulisic e Leao. Per la prossima stagione Allegri ipotizza una rivoluzione tattica basata sul tridente, spingendo la dirigenza a valutare nuovi profili internazionali: sfumate o difficili le piste Kean, Vlahovic e Lewandowski, i nomi caldi sul taccuino di Tare e Furlani sono Nicolas Jackson, che potrebbe arrivare in prestito dal Chelsea dopo la parentesi al Bayern, Mateo Retegui, desideroso di lasciare l'Arabia Saudita nonostante l'ingaggio faraonico, e Darwin Nuñez, su cui però è forte l'interesse della Juventus.

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