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Il Milan si è affermato come la miglior difesa della Serie A, subendo solo 20 gol in 28 partite, grazie alle recenti due partite senza subire reti contro Cremonese e Inter. Superata la Roma.
CorSport: il Milan di Massimiliano Allegri sta vivendo una stagione caratterizzata da un solido paradosso statistico: pur vantando la miglior difesa del campionato con soli 20 gol subiti in 28 partite, si trova al secondo posto a sette punti di distacco dall'Inter capolista. Questa situazione rappresenta un'eccezione rara nel calcio italiano, dove storicamente chi subisce meno reti vince lo Scudetto; negli ultimi vent'anni, infatti, solo la Juventus di Sarri nel 2019-2020 riuscì a trionfare senza avere la difesa meno battuta. Il primato difensivo rossonero è stato blindato dagli ultimi due clean sheet contro Cremonese e Inter, confermando una costanza impressionante: la squadra non ha mai incassato più di due gol in un singolo match, evento peraltro accaduto solo cinque volte in tutto il torneo. Gran parte del merito va a Mike Maignan, autore di interventi prodigiosi e di ben undici partite a porta inviolata, ma anche alla crescita dei singoli interpreti del reparto arretrato. Se Tomori è tornato ai livelli dell'anno dello Scudetto, Pavlovic, Gabbia e il giovane De Winter — maturato enormemente dopo le incertezze iniziali — hanno garantito un rendimento di alto livello. Il confronto con le stagioni precedenti è impietoso per le passate gestioni: alla stessa giornata, i Milan di Pioli e del duo Fonseca-Conceiçao avevano subito ben 32 reti, dodici in più rispetto all'attuale gestione Allegri. Il tecnico livornese ha dunque mantenuto la promessa estiva di dare compattezza e solidità alla squadra, riuscendo a distanziare il Napoli campione in carica e la Roma, nonostante il rischio concreto che il "muro" eretto non basti per scucire il titolo dalle maglie dei rivali nerazzurri.
CorSport: il Milan di Massimiliano Allegri sta vivendo una stagione caratterizzata da un solido paradosso statistico: pur vantando la miglior difesa del campionato con soli 20 gol subiti in 28 partite, si trova al secondo posto a sette punti di distacco dall'Inter capolista. Questa situazione rappresenta un'eccezione rara nel calcio italiano, dove storicamente chi subisce meno reti vince lo Scudetto; negli ultimi vent'anni, infatti, solo la Juventus di Sarri nel 2019-2020 riuscì a trionfare senza avere la difesa meno battuta. Il primato difensivo rossonero è stato blindato dagli ultimi due clean sheet contro Cremonese e Inter, confermando una costanza impressionante: la squadra non ha mai incassato più di due gol in un singolo match, evento peraltro accaduto solo cinque volte in tutto il torneo. Gran parte del merito va a Mike Maignan, autore di interventi prodigiosi e di ben undici partite a porta inviolata, ma anche alla crescita dei singoli interpreti del reparto arretrato. Se Tomori è tornato ai livelli dell'anno dello Scudetto, Pavlovic, Gabbia e il giovane De Winter — maturato enormemente dopo le incertezze iniziali — hanno garantito un rendimento di alto livello. Il confronto con le stagioni precedenti è impietoso per le passate gestioni: alla stessa giornata, i Milan di Pioli e del duo Fonseca-Conceiçao avevano subito ben 32 reti, dodici in più rispetto all'attuale gestione Allegri. Il tecnico livornese ha dunque mantenuto la promessa estiva di dare compattezza e solidità alla squadra, riuscendo a distanziare il Napoli campione in carica e la Roma, nonostante il rischio concreto che il "muro" eretto non basti per scucire il titolo dalle maglie dei rivali nerazzurri.