Come riportato dalla Germania, in vista del mercato di gennaio 2027, il Milan sta cercando un esterno sinistro per il 3-4-2-1 di Rúben Amorim al posto del poco convincente Pervis Estupiñán. L'obiettivo principale è Daniel Svensson, classe 2002 del Borussia Dortmund; i rossoneri sono in pole position e hanno avviato i contatti, ma la trattativa è onerosa, con una valutazione tra i 35 e i 45 milioni di euro e il contratto dello svedese in scadenza nel 2029. Sul giocatore c'è anche l'interesse del Liverpool, mentre le alternative per il Milan restano Alejandro Balde e Rayan Aït-Nouri.
Ma per carità.
Profilo del tutto anonimo, un soldatino né carne né pesce, sono i classici giocatori per cui non spenderei mai cifre importanti, figuriamoci sopra i 30 milioni (regola Jashari).
Tra l'altro c'è un fattore che inizia ad inquietarmi: lo svedese gioca indifferentemente a sinistra, a destra e pure centrale di sinistra all'occorrenza.
E sinceramente, come già si temeva con Moreira, questa modalità di prendere giocatori duttili per poi capire dove metterli a seconda di come si sveglia Amorim, inizia ad irritarmi.
Perché se tu prendi Moreira con un'idea precisa in testa di dargli un senso a sinistra al posto di Estupinan, io ti vengo pure dietro e trovo una quadratura, pur con tutti i dubbi che ci siamo detti sul ruolo.
Ma se poi ti accorgi che hai speso quei soldi per il vice Chuwu, perché allo stato attuale di questo parliamo, l'operazione assume tutt'altra forma ed inizia a scottare...