Sta crescendo fisicamente e di conseguenza cresce il ritmo. Questo come detto da Gattuso ha anche fatto il mediano in un centrocampo a due. OK che in Germania è divers, ma può fare tranquillamente anche l’interno. Diamogli tempo perché è uno vero
È l'unico giocatore che consente a questa squadra, invariata dal prossimo mercato, di avere margine di sviluppo tecnico nel prossimo futuro, più di Biglia o di Conti, questi ultimi limitati obiettivamente da strette ragioni tattiche. Le ultime due partite da lui giocate, buone, offrono spunti interessanti di riflessione. Si conferma essenzialmente un trequarti, di buona gamba, con ottime capacità di verticalizzazione del gioco. Ha dimostrato buone qualità di interdizione, due-tre tackles, puliti e precisi, nel derby, con pallone servito al compagno vicino ed immediata smarcatura nello spazio vuoto per ricevere il passaggio. Sa toccare bene il pallone, tenerlo per rallentare il gioco o darlo via di prima, con un robusto tocco anche in posizione di fermo. A Firenze è entrato tre volte in area da sinistra, dando l'opzione di passaggio a Suso per il tap-in. La fortuna ha premiato la sua generosità, nonostante il solito Suso ghe-pensi-mi, facendolo trovare pronto sulla smanacciata di Sportiello sul tiro di Suso, con il gol. È in chiara ascesa di condizione, ma soprattutto di fiducia, propria e dei compagni. Potrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, essere una opzione nel ruolo di esterno offensivo sinistro con gol, se completasse il processo di reidentificazione tecnica, in corso, liberando il colpo di fucile che lo ha reso famoso a Leverkusen. Può tirare e centrare la porta, in movimento o in piazzato, da tutte le direzioni e distanze, ma sinora si è negato. Capiamo che l'attesa è essa stessa il piacere, ma, parafrasando lo Zi' Dima Licasi nella Giara pirandelliana, diciamo: caro Hakan, qui ci facciamo i vermi...
