Condivido con chi dice che il pressing si fa di squadra, ma condivido anche l'idea che l'esito dipende anche dalla caratura dei giocatori a livello fisico e caratteriale.
Tralasciando comunque le singole opinioni, vorrei ricordare a tutti le prime partite di Gattuso al Milan: la squadra la buttava estremamente sull'agonismo. Correvano e contrastavano, stando sempre corti. Certo, c'erano anche allora evidenti problemi tattici, ma di certo uno spirito diverso. Non so bene se sia dipeso dalla preparazione fatta improvvisamente in corsa o dallo stimolo del nuovo allenatore, fatto sta che dopo il ritorno al fraseggio ossessivo queste caratteristiche sono via via venute meno.
Io ho una mia idea. Penso che la ricerca della costruzione dal basso sia un serio problema, e non solo per noi. Tenere così tanto la palla rallenta il ritmo dei giocatori, che hanno poi più difficoltà a rincorrere se la perdono. Ora, se tu ti chiami barcellona, puoi permetterti di fare quello che vuoi, ma se ti chiami Milan (il Milan di adesso ovviamente), se tieni palla venti minuti passeggiando, poi non sei pronto per lo scatto cattivo. Questo senza contare che il fraseggio senza le verticalizzazioni porta le squadre avversarie a chiudersi ancora di più, e questo esaspera la situazione. Credo che sarebbe una buona idea cercare di giocare un po' in contropiede, e non come metodo di gioco fisso, ma per insegnare a questi ragazzi a verticalizzare ogni tanto. A furia di passaggi orizzontali dimenticano di premere il tasto della verticalizzazione, ed infatti quando ne hanno occasione sprecano l'impossibile in ripartenza....